A New York il New Museum istituisce un premio biennale di scultura per sole donne

La Hostetler/Wrigley Foundation istituirà un riconoscimento per 5 artiste in 10 anni, assegnando 400mila dollari per realizzare un progetto. Nel frattempo, proseguono le accuse nei confronti del museo riguardo allo sfruttamento dei suoi dipendenti.

New Museum
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C’è un nuovo premio in città. Il New Museum of Contemporary Art di New York ha annunciato la nascita di un riconoscimento biennale d’arte per la scultura destinato alle sole artiste donne. L’Hostetler/Wrigley Sculpture Award, che deve il suo nome alla finanziatrice Hostetler/Wrigley Foundation, individuerà cinque artiste nei prossimi dieci anni scegliendo tra un pool di candidate proposte tramite processo di nomina. A ogni progetto vincitore – il primo ad annunciarsi a fine 2022 – verranno assegnati 400mila dollari per la sua produzione e installazione nella futura piazza del New Museum sulla via Bowery, sulla circonvallazione della città. Questo nuovo spazio esterno sarà svelato nei prossimi mesi come parte di un’aggiunta di oltre 5mila metri quadrati – posta sotto la supervisione dell’archistar Rem Koolhaas – inizialmente prevista per il 2022 e rimandata a causa della pandemia.

Grief and Grievance. Art and Mourning in America. Exhibition view at New Museum, New York 2021. Photo Dario Lasagni
Grief and Grievance. Art and Mourning in America. Exhibition view at New Museum, New York 2021. Photo Dario Lasagni

LE PARTICOLARITÀ DELL’HOSTETER/WRIGLEY SCULPTURE AWARD

Durante il decennio in cui verrà assegnato, l’Hostetler/Wrigley Sculpture Award sarà uno dei più grandi premi artistici del suo genere a New York, basti pensare che il suo valore è di quattro volte più grande rispetto al celebre Hugo Boss Prize del Guggenheim Museum. A differenza della maggior parte dei premi d’arte che promuovono opere di nuova commissione, tuttavia, questo non vedrà le sculture vincitrici entrare nelle partecipazioni del New Museum, dato che l’istituzione non mantiene una collezione permanente. Non solo: mentre la maggior parte dei premi d’arte consente ai vincitori di ricevere tutta o parte della vincita, i 400mila dollari stanziati dalla fondazione della fiduciaria del New Museum Sue Hostetler Wrigley (già direttrice dell’Art Basel Magazine) andranno principalmente a finanziare il lavoro selezionato, mentre una parte dei fondi è destinata a coprire i costi amministrativi e di installazione del museo per ciascun progetto.

HOSTETER/WRIGLEY SCULPTURE AWARD A FAVORE DELLA PARITÀ DI GENERE

Stando alla stessa Hostetler Wrigley, il premio ha lo scopo di correggere le disparità di genere interne all’arte. “Sostenere e celebrare i risultati significativi delle artiste, che sono noti per essere trascurati, e rendere l’arte il più pubblica possibile sono due dei nostri obiettivi principali come fondazione “, ha spiegato. “Il nostro intento è che il premio contribuisca anche al dialogo per ottenere parità per le donne“. Ma non mancano le polemiche. L’annuncio del premio da parte del New Museum arriva mentre l’istituzione continua ad essere oggetto di critiche sul trattamento dei suoi lavoratori. Sono due gli elementi di tensione: da un lato c’è un’indagine del New York Times del 2020 che ha riportato accuse di condizioni di lavoro non sicure né etiche, dall’altro un saggio comparso sulla rivista d’arte Baffler all’inizio del settembre 2021 in cui l’ex dipendente Dana Kopel, che ha lavorato come organizzatrice per il sindacato dell’istituzione, ha scritto che l’istituzione nasconde uno “sfruttamento dilagante” dietro un apparente impegno per la giustizia sociale. In risposta al pezzo del 2020, il New Museum ha dichiarato al Times che le accuse erano “falsità e dicerie di ex dipendenti scontenti“. Che questi contrasti possano gettare un’ombra sul neonato premio?

-Giulia Giaume

https://www.newmuseum.org/

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.