Arte contemporanea in una chiesa sconsacrata: apre il nuovo spazio SAN CARLO a Cremona

Glitches, di Servane Mary, è la prima mostra di un’artista contemporanea a svolgersi all’interno della chiesa secentesca, oggi ripulita e restaurata dopo una lunga vicenda di incuria e abbandono. Lo spazio è aperto su appuntamento

Chiesa di San Carlo, Cremona
Chiesa di San Carlo, Cremona

Riapre come spazio espositivo dedicato al contemporaneo la chiesa sconsacrata di San Carlo e Donnino in via Bissolati a Cremona. Si tratta del lieto fine di una vicenda piuttosto sfortunata che ha interessato la chiesa secentesca, finita in vendita su E-bay nel 2015 a soli 250 mila euro, perlopiù il prezzo di un bilocale. Danneggiata e saccheggiata per decenni, San Carlo è stata negli ultimi anni di proprietà della parrocchia di Sant’Ilario e poi della Fondazione Moreni. Acquistata da un privato dopo essere finita sulla piattaforma online, è stata ripulita e restaurata nei limiti di quanto concesso dalla Soprintendenza; il 15 settembre 2021, finalmente, riapre le sue porte al pubblico (su appuntamento), questa volta con una nuova destinazione d’uso. Fino al 19 dicembre 2021, la chiesa sconsacrata, ospita Glitches, la personale dell’artista internazionale Servane Mary (Digione, 1972).

LA MOSTRA DI SERVANE MARY NELLO SPAZIO SAN CARLO A CREMONA

Realizzata in collaborazione con APALAZZOGALLERY di Brescia, la mostra presenta un corpus di opere creato appositamente per la chiesa, rifacendosi alla sua architettura e al suo volume. Tre grandi dipinti di dimensioni monumentali di (5 metri x 5 metri), realizzati su un supporto di fogli laminati di compensato, vengono allestiti formando uno spazio triangolare e aprendo un dialogo con l’atmosfera evocativa della chiesa. Un nucleo di opere che richiama più la tecnica della stampa che la pittura tradizionale: l’artista, infatti, ha scelto la tavola di colori CMYK, acronimo dei termini inglesi di ciano, magenta, giallo e nero. La base spray argentata applicata sui pannelli è animata da gocce sature di vernice e da segni gestuali. L’immagine complessiva è il frutto di un processo controllato e aperto al caso, in cui affiorano i “glitches”, ovvero i difetti o gli errori formali che si inseriscono nella vita pittorica dell’opera e da cui è tratto il titolo della mostra. “Il progetto nasce per promuovere l’arte contemporanea, intesa come linguaggio per indagare i cambiamenti della società; come strumento di dialogo e mezzo per stimolare la partecipazione di diverse tipologie di pubblico e attivare ambienti favorevoli all’innovazione e al cambiamento”, racconta Francesca Minini, giovane curatrice (omonima, ma non parente dei galleristi bresciani Minini), responsabile del nuovo spazio. “La chiesa sconsacrata di San Carlo, luogo nella memoria storica della città e della comunità, per molti anni oggetto di soprusi e infine definitivamente chiusa al pubblico, riaprirà in questa occasione per ospitare il progetto SAN CARLO”.

– Giulia Ronchi

Servane Mary: Glitches
15 settembre – 19 dicembre 2021
SAN CARLO
Chiesa di San Carlo e Donnino,
via Bissolati, Cremona
Aperto su appuntamento
[email protected]
www.sancarlocremona.com

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.