Roghi in Sardegna, Antonio Marras e altri artisti organizzano per l’isola raccolta fondi in NFT

Si tratta della prima raccolta fondi in NFT – Non Fungible Token: attraverso la vendita online di oltre 500 opere digitali, messi a disposizione da artisti italiani e internazionali tra cui lo stilista sardo, saranno aiutati i territori maggiormente colpiti dai roghi scoppiati in questi giorni

Antonio Marras, photo Daniela Zedda
Antonio Marras, photo Daniela Zedda

Mentre la Sardegna è ancora in preda alle fiamme – a quattro giorni dallo scoppio del primo enorme rogo a Bonarcado e Santu Lussurgiu, poi spostatosi per chilometri fino al Montiferru, i vigili del fuoco stanno ancora combattendo per domare l’incendio –, il mondo dell’arte scende in campo per supportare le aree dell’Isola colpite da questa tragedia, attraverso il lancio di una raccolta fondi. A promuovere l’iniziativa è l’associazione culturale The AB Factory che, con la partecipazione dello stilista e artista sardo Antonio Marras, del duo di crypto artists italiano HACKATAO e altri artisti italiani e internazionali, ha lanciato una vendita di opere d’arte i cui proventi saranno destinati alla ONLUS “Effetto Palla” di Oristano per gli animali del territorio e al Comune di Santu Lussurgiu. Cosa rende però questa azione di solidarietà particolarmente speciale? Si tratta della prima raccolta fondi in NFT (Non Fungible Token, ovvero un certificato elettronico con un codice criptato e la firma dell’artista che attesta l’unicità e la proprietà dell’opera), messi in vendita sulla piattaforma di sulla piattaforma Digital Art Rights.

Antonio Marras, Lussu
Antonio Marras, Lussu

LA RACCOLTA FONDI IN NFT PER LA SARDEGNA

Federico Cecchin, Andrea Crespi, Alberto Maria Colombo, Noah D’Alessandro, Emanuele Dascanio, Simon Dee, Simone Fugazzotto, Andrea Gola, ManuInvisible, Giovanni Motta, Renzo Nucara, Paola Pinna, Pongo 3D, Caterina Quartana, Marco Rea, Alessandro Risuleo, WAARP sono alcuni degli artisti che partecipano al progetto, oltre ad Antonio Marras: lo stilista originario di Alghero, per l’occasione, si è confrontato per la prima volta nella sua carriera con il mondo degli NFT, realizzando un trittico di opere. Inoltre, la sua piccola pecora “Lussu”, il cui nome si ispira allo scrittore e politico Emilio Lussu e al Comune di Santu Lussurgiu, diventa icona di questo progetto di solidarietà che vede la messa in vendita di ben 500 opere digitali. “Fuoco, che fare? Torturarsi, straziarsi, abbattersi, compiangere, urlare di dolore? O combattere, aiutare, collaborare e soprattutto prevenire?”, spiega Antonio Marras. “Piango per chi ha perduto tutto, piango per le creature bruciate ma insieme lottiamo per rinascere”.

Hackatao, PODMORK PIX 39
Hackatao, PODMORK PIX 39

RACCOLTA FONDI PER LA RASSEGNA E NFT. COME PARTECIPARE

Sulla piattaforma digital.artrights.me è possibile acquistare una selezione di NFT oppure fare una libera donazione tramite PayPal o con Criptovalute. “Spero che l’Arte possa far rinascere e portare colori là dove ora è tutto nero”, dichiara Andrea Concas, CEO e Founder Art Rights. “Vogliamo che in questo tragico momento l’Arte sia presente, anche quella più innovativa”.

– Desirée Maida

www.digital.artrights.me

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AutoreAntonio Marras
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.