Vuoto Apparente a Milano. Una mostra diffusa porta l’arte in cinema e teatri

Il progetto vede 11 giovani artisti impegnati in una particolare mostra: ognuno di loro espone un’opera nelle vetrine utilizzate solitamente per le locandine. Un modo per continuare a condividere l’arte e la cultura nonostante le chiusure e il distanziamento sociale

Musei, teatri e cinema sono alcuni dei luoghi che, da quando è iniziata la pandemia e durante i lockdown, hanno maggiormente sofferto. Per molti mesi questi luoghi della cultura hanno tenuto le loro porte chiuse al pubblico, ma questa stasi obbligata non ha comunque fermato le loro attività, portando all’ideazione di progetti dal carattere resiliente e allo stesso tempo innovativo. È stato così a Napoli con Exit Strategy, mostra diffusa che tra febbraio e marzo di quest’anno ha visto quattro cinema e quattro teatri della città – o per meglio dire, le vetrine utilizzate per esporre i manifesti – trasformarsi in spazi espositivi appunto, questa volta però di opere d’arte. Un modo, questo, per portare l’arte in strada, direttamente alle persone, che da semplici passanti diventano potenziale pubblico di una mostra che si offre, silente, per 24 ore al giorno. Da questa esperienza nasce adesso un nuovo progetto a Milano, una sorta di passaggio di testimone che vede questa volta impegnati giovanissimi artisti milanesi: Vuoto Apparente.

 A MILANO LA MOSTRA DIFFUSA VUOTO APPARENTE. IL PROGETTO 

A cura di Spenuso, con la curatela artistica di Lucas Memmola e Marco Siracusano, con progetto grafico a cura del designer Raffaello Chiaroni e il Patrocinio del Comune di Milano, Vuoto Apparente nasce come “movimento spontaneo di un nuovo collettivo che ha prestato le sue competenze per la realizzazione del progetto”, spiegano gli organizzatori. “Vuoto Apparente propone un appuntamento che, in ottica di reciproca solidarietà, è dedicato alla città: cinema e teatri, grazie alla mediazione dell’arte, si donano ventiquattr’ore al giorno diventando occasione di riattivazione e costruzione di socialità e proseguendo nel solco di quell’impegno che la cultura è da sempre pronta ad assumersi”, coinvolgendo cinema e teatri, sale indipendenti e centri di sperimentazione, da Niguarda a Città Studi, da Porta Romana all’Ortica. 

GLI ARTISTI E I LUOGHI DI VUOTO APPARENTE

11 luoghi della città ospitano altrettanti artisti che, con i propri lavori, attivano un peculiare dialogo tra opere e spazi, rivisitando così gli usuali concetti di spazio espositivo e di destinazione d’uso. Yara Piras è in mostra all’Anteo Palazzo del Cinema, Flavia Albu al CityLife Anteo, Lucas Memmola al Cinema Beltrade, Vincenzo Zancana al TAM – Teatro degli Arcimboldi Milano, Alberto Messina al Teatro della Cooperativa, Gabriella Siciliano al Teatro Franco Parenti, Valentina Lupi al Teatro Litta, Raffaele Greco al Teatro Martinitt, Marco Siracusano al Teatro Nazionale CheBanca!, Yarno Piras al Wanted Clan, Gaia Coals allo Zelig. 

– Desirée Maida

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Desirée Maida

Desirée Maida

Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi…

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