Identità, fotografia e migrazioni. La mostra di Fate Velaj a Brindisi

Il Museo Archeologico Ribezzo di Brindisi ospita la mostra di Fate Velaj, artista albanese che tenta di affrontare i grandi temi della contemporaneità.

Sul ruolo dell’artista come operatore attivo di responsabilità sociali e politiche Fate Velaj (Valona, 1963) ha impostato tutto il suo lavoro sistematico di fotografo, pittore, politico e divulgatore tra la sua terra – l’Albania –, l’Italia e diverse geografie europee. Occhi, braccia, visi, contesti, ma soprattutto storie: la mostra che l’artista propone nel Museo Archeologico Ribezzo di Brindisi è un viaggio che ci consente di confrontarci con ciò che ha saputo indagare attraverso una Leica dall’obiettivo insieme delicato e potente.

Fate Velaj, Senza titolo. Courtesy l'artista
Fate Velaj, Senza titolo. Courtesy l’artista

DIALOGO E MIGRAZIONE

Ha sempre avuto un approccio empatico con i suoi interlocutori, Velaj, che li ha ritratti dopo aver instaurato un dialogo tra sguardi, il suo e quello dei protagonisti dei grandi scatti che nel museo di Brindisi evidenziano storie di drammi personali e memorie corali di popoli interi, trasformazioni ineguagliabili. Non è un caso che il progetto – promosso da Regione Puglia, Teatro Pubblico Pugliese e Polo biblio-museale regionale – sia approdato qui, dove 25 anni fa 25mila albanesi sbarcarono sulle coste della città con un carico di drammi e un desiderio vivo di ricominciare. Perciò il primo ministro albanese, Edi Rama, all’inaugurazione della mostra ha lanciato l’idea della nascita di un museo d’arte contemporanea dedicato al grande tema della migrazione. E Brindisi è il luogo giusto per questo progetto.

Lorenzo Madaro

Evento correlato
Nome eventoFate Velaj - Face. Beyond the identity
Vernissage06/03/2021
Duratadal 06/03/2021 al 05/09/2021
AutoreFate Velaj
Generifotografia, personale
Spazio espositivoMUSEO ARCHEOLOGICO F. RIBEZZO
Indirizzopiazza Duomo 6 - Brindisi - Puglia
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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.