Come sarà la Guangzhou Image Triennial 2021: concept, temi e curatori

La mostra, diretta da Wang Shaoqiang, affiancato da un ampio e prestigioso team curatoriale, si svolgerà al Guangdong Museum of Art

Hyperimage Group © Guangdong Museum of Art
Hyperimage Group © Guangdong Museum of Art

Il Guangdong Museum of Art ha presentato come asse per la programmazione del 2021 l’innovativa “Guangzhou Image Triennial 2021“: l’idea trainante è rinnovare l’identità del Museo aprendolo a tutte le arti e inglobando differenti discipline, scientifiche ed umanistiche. Il tema della nuova Triennale ospitata dal Guangdong Museum of Art e proposto dal curatore, già direttore dell’istituzione, Wang Shaoqiang è Rethinking Collectivity.

Triennale Locandina © Guangdong Museum of Art
Triennale Locandina © Guangdong Museum of Art

IL CONCEPT DELLA TRIENNALE

Wang Shaoqiang, nell’introdurre l’argomento, spiega come questo anno segnato dalla pandemia ha coinvolto e sconvolto allo stesso tempo ogni ambito dei rapporti sociali e comunitari, sottolineando come: “soffriamo di un senso di impotenza mentre affrontiamo queste minacce sconosciute, così come un forte senso di isolamento. Anche l’ambiente culturale e artistico condividono le stesse preoccupazioni.” In Cina il sentimento di comunità è da sempre un punto cardine della cultura: dalla scuola alla televisione tutto ruota intorno al bene comune. Per la Triennale del Guangdong Museum of Art ripensare ad una nuova collettività equivale ad una messa in discussione di questi principi base della cultura in una visione contemporanea con una maggiore complessità e multidimensionalità. Vengono quindi presi in esame i temi del paesaggio globale, la connessione tra uomo e natura e come i comportamenti umani segnano l’ambiente. La Guangzhou Image Triennial 2021 si snoderà attraverso una mostra tematica e una mostra d’archivio, seguendo nella elaborazione pratica lo spirito della visione collettiva e multipla tramite il lavoro simultaneo dello staff curatoriale che arricchisce nella costruzione il progetto di Shaoqiang.

Yang Beichen © Guangdong Museum of Art
Yang Beichen © Guangdong Museum of Art

IL TEAM CURATORIALE

I curatori coinvolti sono Gerardo Mosquera co-fondatore della Havana Biennal, Hyperimage Group, un collettivo formato nel 2018 da Dong Bing Feng, Xiang Zairong, Teng Yuning, che ha come scopo principale lo studio dell’immagine dell’ambiente naturale dalla storia dell’arte all’arte contemporanea, e Yang Beichen, membro del Thought Council della Fondazione Prada. La mostra tematica si compone in tre parti: Globalscape a cura di Mosquera, Why Collectivity? a cura di Hyperimage Group e Frontier Mentality a cura di Beichen. Le tre aree nella visione di Rethinking Collectivity hanno l’obiettivo di collegare il passato, il presente e il futuro su scala macro e micro, al fine di promuovere la pratica dell’arte dell’immagine attraverso dialoghi e scambi aperti. Oggi percepiamo il panorama globale non solo dalla distanza attraverso le immagini del pianeta Terra e del cosmo prese dallo spazio, ma dalla vicinanza che la globalizzazione dell’uso della fotografia e del video, insieme all’espansione delle comunicazioni elettroniche, hanno reso possibile. Questa vicinanza ci ha permesso di visualizzare i paesaggi di tutto il mondo con un semplice clic su uno schermo. Se ora siamo nell’Era dell’immagine, quest’ultima è anche l’Era del Globalscape, che è l’argomento generale della mia proposta, racconta Gerardo Mosquera, spiegando la propria sezione.

AmbraPatarini
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GUANGZHOU IMAGE TRIENNIAL: LE OPERE

Le opere scelte da Hyperimage Group per “Why Collectivity?” includono proiezioni di film, conferenze e pubblicazioni organizzati attorno a tre aspetti principali, vale a dire “ecology” “the common” e “collective memories”. “Ho preso in prestito questo termine dall’economista Jeremy Rifkin e ho tentato di rivisitare i diversi tipi di “collettività” e i fenomeni psichici che si generano in condizioni contemporanee”, spiega invece Beichen motivando le scelte fatte per Frontier Mentality. In questa sezione della Triennale gli artisti lavoreranno sulle complessità della frontiera, quella linea di demarcazione necessaria per comprendere le diverse collettività, costruendo dialoghi con figure eterogenee come ricercatori e professionisti interdisciplinari, pur restando fedeli alle proprie identità e culture.

Ambra Patarini

Canton, Cina // dal 9 marzo al 29 maggio 2021
Guangzhou Image Triennial 2021
Rethinking Collectivity 重思集体
http://www.gdmoa.org/english/

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Ambra Patarini
Ambra Patarini (Roma, 1984), laureata in Architettura presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, consegue nel 2011 il Master in Curatela Museale dello IED di Roma. Dopo un anno a Parigi, nel quale collabora nella galleria d’arte sometimeStudio nel quartiere Le Marais e lavora nella curatela degli eventi per un castello in Piccardia, “Lizières”, da un’idea dell’artista Ramuntcho Matta, si sposta in Asia dove fonda la “Luxus International Srl” e diventa imprenditrice nel settore del mobile del lusso Made in Italy. Nel 2020 inaugura l’innovativo Progetto Curatoriale di “Mostra Contemporanea” attraverso la piattaforma di Instagram per tenere connessi artisti, musei, gallerie, collezionisti e gli amanti dell’arte oltre i limiti di spazio, tempo e lockdown. Nell’ambito dello stesso Progetto crea la Call For Proposal alla quale partecipano artisti da tutto il mondo.