Asporto d’artista nei locali storici d’Italia. Dal Clandestino di Faenza al Necci di Roma

Prove di distanziamento sociale d’artista: da una colazione o un pranzo accanto ad una foto d’epoca, alla sala di attesa del pasto di asporto trasformata in galleria. Ecco 3 esempi di ristoranti e bar storici in Italia

Tra un susseguirsi di aperture e chiusure, dettate dai vari Dpcm, di quei luoghi in cui sono nate e circolate le idee del nostro tempo, ovvero bar e ristoranti, c’è chi prova a trasformare questo tempo segnato da lontananze e da mondi fisicamente inaccessibili in un momento dedicato all’arte. E lo fa legando progetti artistici ai due strumenti diventati essenziali in questi tempi pandemici: l’asporto e le barriere anti-Covid. Vediamo le soluzioni adottate da tre locali storici in Italia: il club e ristorante Clandestino di Faenza, il Ristorante Necci dal 1924 di Roma e il Caffè Querio 1858 di Torino…

-Claudia Giraud

1. CLANDESTINO DI FAENZA – RESISTENZE D’ASPORTO DI ALESSANDRO ROMA

Alessandro Roma al Clandestino di Faenza

Nato nel 1988, il locale diventa ben presto un punto di riferimento nazionale per tutti gli amanti della musica sperimentale, con nomi da Carl Craig a Teho Teardo e Afterhours. Oltre all’attività live il locale, in collaborazione con il cineclub Scaglie, propone dal 1996 una selezione media di 9 film al mese con particolare attenzione per il cinema indipendente. Dal 2003, inoltre, inaugura Angusto, ristorante gourmet trasformatosi poi in Arbusto a seguito di una decisa virata Vege/Vegan che lo hanno presto fatto conoscere come una delle proposte regionali più interessanti nell’ambito della cucina vegetariana e della cucina creativa in generale. Tutto questo, reso un lontano ricordo dal Covid, torna a nuova vita grazie a Sala di Attesa – Resistenze d’asporto, un progetto artistico nato dall’incontro di Morena, fondatrice dello storico locale, con l’artista Alessandro Roma: due grandi sculture in ceramica, realizzate dall’artista per la 61° edizione del Premio Faenza – manifestazione annullata a causa dell’emergenza sanitaria – accolgono gli amanti della cucina gourmet di Arbusto, in attesa del loro pasto d’asporto. Ad accompagnare questa attesa un libro d’artista con disegni e parole realizzato da Alessandro Roma per il Clandestino, che prenderà la forma di una fanzine a tiratura limitata: le copie, distribuite con il menu di Arbusto, si arricchiranno nel tempo con i contributi di altri artisti, scrittori, poeti, fotografi e artigiani locali.

Clandestino Viale Alfredo Baccarini, 21, 48018 Faenza RA
https://www.clandestinofaenza.it

2. NECCI DAL 1924 DI ROMA – SEPARÈ FOTOGRAFICI CON I PROTAGONISTI DELLA CULTURA DEL ‘900

Separè fotografici d’autore al Necci dal 1924 di Roma, Foto Cosimo Sinforini

Il Ristorante Necci dal 1924 di Roma è un locale storico del Pigneto. Aperto come bar nel lontano 1924, ha attraversato tutte le epoche storiche, dal fascismo alla guerra mondiale, dal boom economico all’incontro con il grande Pier Paolo Pasolini che segnerà per sempre questo luogo che lo ha ospitato mentre girava uno dei suoi film più famosi Accattone. Recentemente ristrutturato, è nei suoi spazi che è installata la mostra Andava Tutto Bene, una vera e propria esposizione a tavola, con cui venir contagiati dalla cultura grazie all’ultima idea dei Separè Fotografici. Una iniziativa voluta dai curatori Agathe Jaubourg e Massimo Innocenti – imprenditori tra i fautori della rivoluzione culturale e gastronomica del quartiere romano – che, rifiutando lo sterile plexiglass, hanno mutato le barriere anti Covid in supporti autoportanti su cui sono stampati a grandezza naturale, alcuni tra i più grandi divi del cinema, della musica e personaggi della cultura. Foto attinte dal vasto Archivio Dufoto, che danno al pubblico la reale impressione di condividere una colazione o un pranzo, seduti di fianco a Claudia Cardinale, Marlene Dietrich, Marcello Mastroianni, Giorgio Gaber e tanti altri protagonisti della cultura del ‘900. Ritratti dei protagonisti della Dolce Vita al tempo dei locali. Testimonianze fotografiche che sottolineano l’importanza della socialità intesa come valore assoluto. Una dedica a quei luoghi che, in primis, hanno ospitato esponenti della cultura, facilitando la creazione e la circolazione delle idee – come spesso accade proprio seduti al bancone di un bar, oppure intorno a un tavolo.

NECCI dal 1924, Via Fanfulla da Lodi, 68 – Pigneto, Roma
www.necci1924.com

3. CAFFÈ QUERIO 1858 DI TORINO – SCATOLE D’ARTISTA PER LA NUOVA PRODUZIONE DI GIANDUIOTTI

Scatola firmata da Roberto Guariniello per i gianduiotti Querio 1858

Il 1858 è un anno epocale per Torino: nascono sulla sponda sinistra del Po, in occasione dell’Esposizione Nazionale dei Prodotti di Industria voluta da Camillo Benso di Cavour, il Parco del Valentino e due locali che legano la propria fama alla pasticceria e torrefazione di qualità: l’antica Caffetteria Baratti & Milano e Querio, diventato famoso nel 1889 con la produzione delle omonime pastiglie grazie alla collaborazione decennale tra Piero Querio e Luigi Leone. Oggi il Caffè Querio ritorna agli antichi splendori grazie all’impegno e alla passione dei suoi nuovi gestori, confermandosi una tappa irrinunciabile di chi visita Torino, nonché luogo di incontro per eccellenza di personaggi famosi, uomini d’affari, letterati, artisti. Uno di loro, Roberto Guariniello – da sempre attento a restituire la magia dei caffè storici torinesi nei suoi dipinti – ha realizzato una scatola d’autore per presentare la nuova produzione di gianduiotti del locale. Una dolcezza da asporto per coccolare i clienti con l’arte.

Caffè Querio 1858, via Cernaia 22/E, 10122 Torino
http://www.querio1858.it

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).