Una mostra “da sogno” a Milano. Nello studio di 5 giovani artisti

Fino al 30 ottobre, La Cattedrale Studio di Milano propone un sogno a occhi aperti. È l’intenzione messa in campo dagli artisti coinvolti e dallo spazio che li ospita.

La Cattedrale Studio è un luogo in cui cinque artisti si sono trovati a condividere lo spazio diversi anni fa per la realizzazione delle loro opere; dalla continua collaborazione e convivenza è nata l’esigenza di creare un dialogo tra le poetiche che ognuno sviluppa autonomamente.

LA MOSTRA A LA CATTEDRALE STUDIO

Da Sogno, a cura di Letizia Mari, è un luogo onirico, una mostra in cui aleggia un sentimento di stasi e pace apparente: la calda luce soffusa dei led di Antonio Gramegna incornicia un habitat occupato da figure ambigue dalle forme curiose. Si notano immediatamente le costruzioni archetipiche dell’immaginario architettonico classico – opere di Giovanni Chiamenti – che si snodano all’interno del paesaggio unite a simil-piante colorate provenienti da un luogo non definibile, sculture realizzate sempre da Chiamenti.
La volontà di unire gli artisti si ribalta anche nella relazione col pubblico, invitato attivamente a modificare lo spazio attraverso la manipolazione di due opere: la gigantesca “pancia” rosa di lycra elastica e polistirolo realizzata da Gramegna è una seduta collettiva da mutare a seconda delle esigenze del pubblico che visita la mostra (con le norme anti Covid-19 ovviamente l’accesso all’opera è ridotto), mentre Lucia Cristiani interviene disseminando lungo tutto il percorso delle palline di plastica azzurra che lo spettatore è invitato a spostare interagendo con l’ambiente cambiandone l’assetto.

Da sogno. Giovanni Chiamenti, Antonio Gramegna, Luca Petti. Exhibition view at La Cattedrale Studio, Milano 2020. Photo credit Sara Davide
Da sogno. Giovanni Chiamenti, Antonio Gramegna, Luca Petti. Exhibition view at La Cattedrale Studio, Milano 2020. Photo credit Sara Davide

GLI INSETTI STECCO (MA SONO SCULTURE) DI LUCA PETTI

Tra le figure che si incrociano lasciandosi trasportare all’interno del sogno collettivo troviamo le sculture di Luca Petti: simili a insetti stecco, rimangono in un costante equilibrio statico, come se stessero immobili ad aspettare un turbamento esterno per cambiare posizione; si tratta in realtà di sculture in ferro rivestite da velluto tramite il processo di floccatura.
Queste creature analizzano i rapporti simbiotici tra il mondo vegetale e quello umano prendendo forme inedite e sconosciute all’uomo rimandando a una dimensione irreale, proprio come quella del sogno.

LA PITTURA CON LUCIA CRISTIANI E LA LEGGEREZZA DI PAOLO MANFREDI

Sul fondo dello spazio emerge la grande tela di Lucia Cristiani che, con un rimando ai colori e ai segni tipici dei circuiti automobilistici – a cui fa largo riferimento nella sua produzione artistica –, domina lo spazio accostandosi uniformemente alle sinuose linee dei led di Gramegna. Questi continui accostamenti di colori, materiali e linee placide e delicate trovano uno specchio in cui unirsi nell’opera di Paolo Manfredi, una vasca con dell’acqua nera sopra cui troviamo in sospensione una piuma che, delicatamente, si lascia trasportare dall’aria mossa dai visitatori cambiando continuamente la sua posizione, come una sorta di volo pindarico all’interno di questa collettiva.

L’IMPORTANZA DEL DIALOGO FRA GLI ARTISTI

La mostra dichiara apertamente la necessità di dialogo nelle diverse pratiche che gli artisti meneghini portano avanti autonomamente da anni. L’invito de La Cattedrale Studio è infatti quello di promuovere collaborazione e coesistenza per rivalutare le dinamiche espositive e i rapporti tra gli stessi artisti.
Il sogno realizzato dalla curatrice apre importanti riflessioni a riguardo: trovare nuovi meccanismi espositivi per dialogare con la contemporaneità e cercare soluzioni per un futuro più unito.

– Lucrezia Arrigoni

Evento correlato
Nome eventoDa Sogno
Vernissage20/10/2020
Duratadal 20/10/2020 al 30/10/2020
CuratoreLetizia Mari
Generiarte contemporanea, collettiva
Spazio espositivoLA CATTEDRALE STUDIO
IndirizzoViale Enrico Forlanini 54 - Milano - Lombardia
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Lucrezia Arrigoni
Nasce a Vigevano nel 1994. Attualmente studia Arti Visive e Studi Curatoriali alla NABA di Milano, precedentemente ha frequentato il corso di Comunicazione e Didattica dell'Arte all'Accademia di Brera diplomandosi nel 2018 con una tesi dedicata all'arte Cinetica con un focus sul Gruppo T. Fra i suoi interessi rientrano le modalità espositive e la relazione tra ambiente e pubblico, indagando le dinamiche relazionali e gli effetti percettivi. Vorrebbe diventare critica d'arte e curatrice, nel frattempo si dedica a progetti differenti che comprendono la mediazione culturale, la scrittura e la sperimentazione con le arti visive.