La rivolta dell’arte. Torna a Torino Share Festival

Dal 17 al 20 settembre si svolge a Torino, in concomitanza con la Maker Faire, il Festival di arte e cultura digitale Share, diretto da Bruce Sterling e curato da Jasmina Tesanovic. Ecco tutto il programma.

Sofia Braga, Ars Electronica Festival 2019 – Out of the Box, Linz (AT)
Sofia Braga, Ars Electronica Festival 2019 – Out of the Box, Linz (AT)

Allo Share Festival amiamo la kinetic art, device art, net.art, software art, e i lavori prodotti dall’Intelligenza Artificiale. Siamo un festival d’avanguardia di modeste proporzioni ed interessi specializzati. Tuttavia nel 2020 ci sentiamo più vicini, come non lo siamo mai stati prima, al mondo dell’arte convenzionale dei musei, delle gallerie, dello spettacolo e delle biennali. Non perché siamo più simili a loro, ma perché loro sono più simili a noi”. Introduce così l’edizione 2020 del torinese Share Festival Bruce Sterling, scrittore di fama internazionale – è autore di alcuni caposaldi del genere cyberpunk – in qualità di direttore artistico della manifestazione, che cura da diversi anni insieme a sua moglie, la scrittrice, giornalista e attivista Jasmina Tesanovic. Il festival di quest’anno, che si svolgerà dal 17 al 20 settembre, insieme alla Torino Maker Faire, negli spazi di Toolbox, si intitola Riots. Here We Are e si presenta con un programma ricco di appuntamenti.

La giuria di Share Prize XIII
La giuria di Share Prize XIII

LE MOSTRE DI SHARE FESTIVAL 2020

Due i progetti espositivi: quello legato al premio Share Prize, giunto alla sua tredicesima edizione, e la collettiva Artmaker4. Gli artisti di Share Prize sono stati scelti fra più di 150 iscritti di tutto il mondo da una giuria internazionale composta da Roberta Bosco (giornalista e curatrice d’arte contemporanea e cultura digitale), Wolf Lieser (curatore d’arte, fondatore e direttore del DAM Digital Art Museum and Gallery, Berlino), Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (collezionista d’arte, fondatrice e presidente della Fondazione Sandretto Re  Rebaudengo) Jasmina Tesanovic (curatrice di Share Prize) e Bruce Sterling (direttore artistico di Share Festival). Le opere esposte sono firmate da sei artisti, italiani e internazionali: Sofia Braga (IT), Leandro Estrella (IT- AR), Francesca Fini (IT), Milad Tangshir (IR), Emilio Vavarella (IT) e Filipe Vilas-Boas (PT).

Share Festival, Artmaker Bag, 2020
Share Festival, Artmaker Bag, 2020

ARTMAKER: LA BORSA DEGLI ATTREZZI ARTISTICI

Il progetto Artmaker4, invece, parte dalla ricerca di materiali e strumenti, sia analogici sia digitali, confezionati all’interno dell’Artmaker Bag, una borsa che viene distribuita agli artisti partecipanti, chiamati ad utilizzare gli attrezzi che trovano al suo interno per creare opere d’arte o prototipi, con il supporto dallo staff di Share Project e dai maker di Fablab e Officine Innesto. A partecipare quest’anno sono: Apotropia, Audio Hacklab, Carlo Gambirasio, Alessandro Sciaraffa, Diego Scroppo e Laura Viale. La nostra ultima Artmaker Bag è stata influenzata dalla scienza – da strumenti progettati per la ricerca e la sperimentazione. Noi comprendiamo che gli scienziati sperimentatori spesso lottano, concretamente, sui banchi da lavoro dei loro laboratori, davvero, nella stessa maniera in cui gli altri creativi lotteranno nei loro spazi da maker, fab lab, atelier, studi di design, fabbriche e laboratori. A Share Festival, le forme d’arte che noi promuoviamo sono più estemporanee che classiche. Non sono istituzionalizzate, sono selvagge. Sono radicali, esplorative e sperimentali. In tempi turbolenti, noi dichiariamo la nostra solidarietà con lo studio, la sperimentazione, l’indagine e lo sviluppo scientifici, la ricerca di verità verificabili. La nostra Artmaker Bag è pronta per soddisfare le esigenze di oggi.’’ scrive Bruce Sterling.

Share Festival, Emilio Vavarella
Share Festival, Emilio Vavarella

I TALK E GLI EVENTI SPECIALI

Sono in programma tre diversi momenti di approfondimento: sabato 19 settembre alle ore 16 ci sarà un talk con Jasmina Tesanovic, Roberta Bosco, Sofia Braga, Francesca Fini, Antonella Mignone e Laura Viale intitolato Pussy Riots. Tutte le partecipanti cercheranno di rispondere a una difficile ma importante domanda: “Come si ribellano le artiste in un’epoca di oligarchia, mafie di stato e sciovinismo etnografico-nazionale? Se gli altri ‘si ribellano’, perché tu no?”. Segue a ruota, alle 18, un panel sull’arte cinetica con Bruce Sterling e i membri della Giuria di Share Prize Wolf Lieser e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. Infine, domenica 20 settembre alle 12 Karin Gavassa e Riccardo Mazza parleranno di intelligenza artificiale e del loro progetto Project-To con [id]entity.

VIDEOARTE, GIF ANIMATE E DIDATTICA

Due iniziative speciali completano il programma: un tributo alla videoarte di Alessandro Amaducci, a cura di Maurizio Marco Tozzi, con una selezione di opere video in rotazione, e Algo:ritmi / Project-To con [id]entity, che si compone di un’installazione interattiva e una performance audio-video. Non mancano le iniziative legate al mondo della didattica: fanno parte integrante di Share Festival anche il progetto di formazione Share Campus, in collaborazione con il Liceo A.Monti di Chieri, che racconterà i risultati del progetto in alternanza scuola/lavoro, e GIF per Share, esposizione dei lavori in formato GIF degli studenti dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino (corso della prof.ssa Elisabetta Ajani).

http://toshareproject.it

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