Una nuova torre a Susch: l’installazione monumentale di Not Vital per il museo dell’Engadina

L’installazione site specific in marmo di oltre dieci metri si staglia nel paesaggio dialogando con le preesistenti torri del paese. È l’ultima opera di Not Vital, commissionata dal Muzeum Susch in Svizzera.

Not Vital Tuor per Susch Muzeum Susch
Not Vital Tuor per Susch Muzeum Susch

Tuor per Susch (Torre per Susch) è il titolo della nuova installazione site-specific all’aperto commissionata dal Muzeum Susch in Svizzera e progettata dall’artista Not Vital (1948, Scuol, Svizzera). Posta su un prato a ridosso dell’edificio principale, l’opera marmorea svetta nei suoi dieci metri di altezza, relazionandosi con il paesaggio e diventando la quarta torre del paesino di Susch, dopo la storica Tuor La Praschun, eretta tra il XII e il XIII secolo, Tuor Planta, di poco posteriore, e la torre romanica della chiesa locale. “Sono estremamente entusiasta e orgogliosa che la nuova opera di Not Vital, una delle figure artistiche più stimolanti e profondamente legate all’Engadina, sia stata creata appositamente per Susch”, ha dichiarato Grażyna Kulczyk, imprenditrice polacca e fondatrice del museo di arte contemporanea aperto nel gennaio 2019 all’interno di un ex monastero. La scultura, lavorata da un unico blocco di marmo nel corso di due anni da Gabriele e Umberto Togni delle cave di Pietrasanta, si distingue per la sua superficie meticolosamente scavata e levigata, valorizzando l’abilità dell’artigianato e presentando, attraverso una linea ridotta all’essenziale, il concetto stesso di torre.

Not Vital Tuor per Susch Muzeum Susch
Not Vital Tuor per Susch Muzeum Susch

NOT VITAL E L’INSTALLAZIONE PER IL MUZEUM SUSCH

Erano gli anni ’80 quando avviene il primo incontro ravvicinato di Not Vital con il marmo nelle cave di Pietrasanta, in Toscana. Un materiale che, da quel momento, viene eletto come uno degli elementi costanti all’interno della sua produzione, assieme a bronzo, intonaco e acciaio inossidabile, mescolati con pittura, architettura e scultura. È il caso di Tuor per Susch (Torre per Susch) che l’artista inscrive tra i lavori “SCARCH”, un termine da lui coniato unendo le prime lettere delle parole “sculpture” e “architecture”. Costante è anche l’attenzione di Not Vital allo spazio circostante, con il quale mette in dialogo la propria opera. Questo l’ha portato ad operare nel corso degli anni in contesti differenti ed eterogenei, dal Niger (Makaranta, 2003) al Cile (Notona, 2008-14), dalle Filippine (The Chapel, 2016) all’Indonesia (House to Watch the 3 Volcanoes, 2017).

– Giulia Ronchi

Not Vital
Tuor per Susch (Torre per Susch)
Opera permanente
Muzeum Susch
Sur Punt 78, 7542 Susch, Svizzera
https://www.muzeumsusch.ch/en/
https://notvital.com/en 

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.