Mappa del deconfinamento. Sonia Andresano a Roma

AlbumArte, Roma – fino al 17 luglio 2020. AlbumArte riapre con una mostra di Sonia Andresano che eterna visioni microscopiche e dettagli evenemenziali dell’esistenza. Indagini e immagini familiari restituiscono contezza della vita impercettibile: nell’epoca dell’incertezza infinita, una prima, terapeutica, riappropriazione di spazio e memoria.

Viaggiare senza mai arrivare, alla ricerca di una percorrenza perpetua, a prescindere dalla meta. Sonia Andresano (Salerno, 1983) raccoglie in mostra lavori degli ultimi tre anni tracciando una mappa coerente del deconfinamento, supporto tangibile e universale.
I due veicoli ciechi (2020), specchietti retrovisori d’autobus in resina trasparente, non permettono di guardare immediatamente indietro quanto invece vagheggiare attraverso. Ripercorrere il cammino è tornare alle origini, ricucire, ritrovare, restituire. Così fanno trammammuro (video, 2018) e mio padre e suo figlio (videoinstallazione, 2017), attese interminabili conservate dalla memoria sotto forma di tracce visive e acustiche.
I trasferimenti molteplici e gli eccessi sonori di una ristrutturazione finiscono per trasformarsi nel lago fermo che è il movimento incessante e ripetuto. L’ultima tappa temporale è allegra ma non troppo (2020), video registrato all’interno della galleria al termine del lockdown. I primi piani di una mosca statica, ricorrente anche in altri lavori dell’artista, inquadrano in background mondi narrativi, quinte ormai semibucoliche e inconsuete, immaginari chiusi. L’insetto è sullo schermo, prossimo come un oggetto familiare e ingombrante, fastidioso ma al contempo così quotidiano e scontato da scomparire in fretta dai nostri radar percettivi e sensoriali. In una realtà talmente fragile da doversi reinventare nell’impresa di un viaggio domestico per potersi difendere, la mosca bianca è promessa di rassicurazione e potenziale attivo, l’eco di un invito al sentire comune professato in solitudine.

Raffaele Orlando

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Nome eventoSonia Andresano - Allegra ma non troppo
Vernissage24/06/2020 no
Duratadal 24/06/2020 al 17/07/2020
AutoreSonia Andresano
CuratoreDaniela Cotimbo
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoALBUMARTE
IndirizzoVia Flaminia 122, 00196 - Roma - Lazio
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Raffaele Orlando
Raffaele Orlando è nato a Benevento nel 1986. Sannita con influenze magnogreche maturate a Napoli durante gli anni di studio, archeologo con interessi per la museologia e la scrittura creativa. Ha svolto attività di progettazione mostre e percorsi museali alla Reggia di Caserta grazie al bando MiBACT “150 giovani per la cultura”. Oggi vive e lavora a Roma con l'obiettivo di ricostruire aspetti della vita quotidiana in antico e nella contemporaneità.