Poster d’artista per chi è in difficoltà. Due progetti solidali tra Milano e Berlino

Quando gli artisti danno una mano. Poster d’autore a prezzi ridotti per sostenere le famiglie in difficoltà e per aiutare il grande circuito di spazi per l’arte, la cultura e il sociale. Due iniziative intelligenti, nei giorni della pandemia.

Filippo Bierta per 'Poster Quotidiano' - Allumettes
Filippo Bierta per 'Poster Quotidiano' - Allumettes

Ancora solidarietà dal mondo dell’arte, ancora progetti pensati per offrire sostegno a chi, tra effetti del lockdwon e lotta alla pandemia, si trova a fronteggiare la lunga trincea ospedaliera e l’impasse socio-economico che ne segue. Tanti gli artisti che hanno dato una mano a strutture sanitarie, case di riposo, cittadini in difficoltà, affiancati da galleristi, istituzioni culturali, associazioni umanitarie. E mentre diversi Paesi, Italia inclusa, inaugurano timidamente l’attesa “fase 2”, tentando la strada prudente della riattivazione, gli aiuti continuano ad arrivare.
Due iniziative nuove – una in Italia, l’altra in Germania – hanno casualmente in comune la scelta del medium: poster d’artista, in vendita sul web per racimolare fondi a supporto di persone e famiglie in difficoltà, oppure del sistema culturale, costretto a scontare settimane (probabilmente mesi) di affanno e di immobilità.

Emilio Isgrò per 'Poster Quotidiano' - Preghiera per l'Europa
Emilio Isgrò per ‘Poster Quotidiano’ – Preghiera per l’Europa

A MILANO: POSTER QUOTIDIANO

Lo scorso 4 maggio è partito da Milano “Poster Quotidiano”, da un’idea degli artisti Iva Lulashi, Adrian Paci e Fabio Roncato, insieme ai curatori Giuseppe Frangi e Rischa Paterlini, in collaborazione con Casa Testori – associazione culturale e spazio espositivo per il contemporaneo, con sede nella villa d’inizio Novecento che fu dimora di Giovanni Testori – e il noto collezionista Giuseppe Iannaccone, appassionato protagonista della vita artistica meneghina. Sono 26 gli artisti coinvolti: tutti hanno realizzato delle opere ad hoc in formato poster, per una collezione di immagini diversissime tra loro, ironiche, poetiche, surreali, sospese tra dettagli del quotidiano e rappresentazioni simboliche, tra evocazione sottile e comunicazione d’impatto.
Il ricavato va a sostegno di Fondazione Progetto Arca, storica Onlus impegnata tra Milano, Roma e Napoli con azioni di sostegno immediato e di graduale integrazione sociale rivolte ai senza fissa dimora e a chiunque versi in condizioni di povertà. Un compito divenuto ancor più oneroso al margine dell’attuale emergenza sanitaria: fra il ritardo degli ammortizzatori sociali straordinari, le esigue somme una tantum destinate ai liberi professionisti, gli aiuti alle aziende risolti (si fa per dire) in termini di prestiti bancari, la catastrofe economica è già a pieno regime. Con previsioni di crollo del PIL che raggiungono cifre inaudite.
Un sostegno piccolo, ma simbolicamente significativo, arriva da chi mette il proprio talento al servizio delle categorie più fragili: da maestri del secondo Novecento come Emilio Isgrò a esponenti di spicco delle ultime generazioni, come Marinella Senatore, Matteo Fato, Ruben Montini, Filippo Berta, Thomas Braida, passando da mid career come Stefano ArientiMassimo Kaufmann, Giovanni Iudice e lo stesso Adrian Paci. I poster, stampati in edizioni limitate di 20 esemplari – possono essere acquistati con un offerta minima di 100 euro sul sito posterquotidiano.it.

Jeff Koons per '2020solidarity' - Colored Balls (Pyramid), 2019
Jeff Koons per ‘2020solidarity’ – Colored Balls (Pyramid), 2019

BETWEEN BRIDGES, CULTURA E IMPEGNO SOCIALE

L’altra iniziativa parte invece da Between Bridges, fondazione lanciata a Berlino nel 2017 dal grande artista tedesco Wolfgang Tillmans: un’istituzione concepita per promuovere la democrazia, il dialogo internazionale, l’arte e i diritti LGBT. Si chiama “2020Solidarity” il progetto avviato nei giorni difficili della pandemia, basandosi sull’idea di network, di mutuo soccorso e di un sistema culturale capace di attivare meccanismi di auto protezione e di cooperazione. L’aiuto, stavolta, è rivolto proprio al panorama esteso dell’arte e del sociale, tra mille circuiti, riferimenti, canali, centri di ricerca, promozione, informazione, valorizzazione.
Oltre quaranta artisti internazionali hanno progettato dei poster, ognuno pensato come benefit per coloro che avranno effettuato una minima donazione di 50 € / £ 50 / $ 50. Si tratta di edizioni limitate, con dimensioni A2 (59,4 x 42 cm), disponibili per un ristretto periodo di tempo. Between Bridges non si occupa direttamente della vendita, ma – dopo aver ideato e promosso l’iniziativa – continua a seguirne la parte il coordinamento, mentre il denaro raccolto viene destinato a coloro che avranno aderito, chiedendo di ricevere un sostegno: sono spazi per l’arte e la musica, project e artist run space, pubblicazioni indipendenti, associazioni con un taglio sociale e organizzazioni impegnate nel campo della cultura e della creatività. Realtà preziose ma abituate a fare i conti con la continua ricerca di fondi, tenute in vita da contributi pubblici, dal sostegno di collezionisti e attivisti, dal lavoro degli artisti stessi e dei volontari, da attività variamente remunerative. Tutti soggetti minacciati dalla crisi economica crescente.

Yinka Shonibare per '2020solidarity' - Free, 2020
Yinka Shonibare per ‘2020solidarity’ – Free, 2020

GRANDI STAR PER UN NETWORK INTERNAZIONALE

Hanno aderito, tra gli altri: l’ISCP di NYC (International Studio & Curatorial Program), prestigioso centro di ricerca e residenze per curatori con sede in una vecchia factory nel cuore di Brooklyn; il bookshop romano Leporello, specializzato in fotografia, arte, architettura, graphic design, con tanto di spazio espositivo annesso; i londinesi i-Base (gruppo di attivisti impegnati nel sostegno alle persone sieropositive e nella corretta informazione sull’HIV), Hospital Rooms (progetto fondato dal’artista Tim Shaw e dal curatore Niamh White, che insieme ad alcuni artisti internazionali lavora con e per le persone affette da schizofrenia e disturbi mentali), Migrate Art (che sul loro sito racconta così l’adesione a 2020Solidarity: “Abbiamo trascorso gli ultimi tre anni e mezzo a raccogliere fondi per aiutare alcune delle persone più vulnerabili, bisognose di sostegno, adesso siamo noi stessi ad aver bisogno di un piccolo sostegno”); tanti dalla Germania, come WHOLE, giovane festival legato alla cultura queer, la cui quarta edizione è stata annullata a causa del Coronavirus, Acud Macht Neu – con i suoi tre spazi berlinesi, Club, Studio e Gallery -, gestito da un team di creativi, curatori, registi e autori, oppure la rivista SIEGESSÄULE, riferimento per la comunità LGBTI * di Berlino dal 1984.
Ancora da New York Artists Space e Visual AIDS, da Parigi Goswell Road, da Losanna Bureaucracy Studies, da Varsavia POGŁOS. I poster sono disponibili presso piattaforme di crowdfunding, come la tedesca Startnext, nonché sui siti delle varie realtà a cui sono destinate le donazioni. Valida tuttora la call: qualunque organizzazione, gruppo, associazione, che operi nel settore della cultura e del sociale, può prendere parte al progetto contattando Between Bridges all’indirizzo [email protected].

Wolfgang Tillmans per '2020solidarity' - still life (Bühnenbild), 2020
Wolfgang Tillmans per ‘2020solidarity’ – still life (Bühnenbild), 2020

Quanto agli artisti che hanno aderito, l’elenco di star è lungo e la galleria di immagini intrigante, tra scatti underground e ritratti metropolitani, raffinate prove pittoriche, grafiche pop, composizioni dal sapore digitale, still life, esperimenti d’astrazione: da Elmgreen & Dragset a Wolfgang Tillmans, da Luc Tuymans a Marlene Dumas, da Thomas Ruff a Jeff Koons, da David Lindert a Andreas Gursky, da Yinka Shonibare a Nicole Eisenman. Costi base ridottissimi, per dei multipli Ltd sfornati da alcuni tra i maggiori protagonisti della scena artistica contemporanea. L’idea è buona, il network tanto esteso quanto funzionale, oltre la più comune forma di solidarietà in favore di cittadini bisognosi o strutture ospedaliere: dinanzi alla crisi, e nel disinteresse generale, si edifica un ponte tra due sistemi fondati sull’azione indipendente e spesso interconnessi. Quello artistico/culturale e quello del Terzo settore. Un immenso arcipelago, oggi a rischio di franare, che quotidianamente dona ossigeno al tessuto sociale, lontano dai riflettori.

–      Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.