Lettera da Wuhan. Il racconto della quarantena dell’artista cinese Feng Chen

Riceviamo e pubblichiamo il racconto dell’artista originario di Wuhan che, a ridosso del Capodanno cinese, è tornato dalla sua famiglia rimanendo bloccato a causa chiusura to-tale della città. Come affrontare la quarantena nel focolaio per eccellenza e uscirne al meglio

图 Un collage di tramonti di Wuhan
图 Un collage di tramonti di Wuhan

Se i canali mediatici sono in questo momento permeati dal topic del Coronavirus, pochi sono i racconti personali che ci arrivano direttamente dalla Cina, dove tutto ha avuto origine. Pubblichiamo quindi la lettera di Feng Chen il quale, tornato dalla sua famiglia a Wuhan in occasione del Capodanno cinese, ha visto sopraggiungere il lockdown della città da cui non è più uscito per oltre 50 giorni. Classe 1986, questo artista si occupa di arti digitali e multimediali, con la realizzazione di video, sculture e installazioni ipnotiche che indagano la sincronizzazione tra grafica e audio e cercano di mettere in discussione la percezione umana. Feng Chen ha partecipato a Art Basel Hong Kong nella sezione Discoveries con il progetto The Darker Side of Light – Color. Ha recentemente esposto alla sesta Triennale di Guangzhou e al Shanghai Jing’an International Sculpture Project.

Feng Chen Moment by Moment, 2019, Capsule Shanghai. Courtesy Capsule Shanghai
Feng Chen Moment by Moment, 2019, Capsule Shanghai. Courtesy Capsule Shanghai

IL RACCONTO DI FENG CHEN

Mi chiamo Feng Chen e sono nato a Wuhan. Il 17 gennaio 2020 sono tornato a Wuhan con il treno rapido da Hangzhou [n.d.t. Hangzhou è il capoluogo di provincia della Regione del Zhejiang; mentre Wuhan dello Hubei] per festeggiare il nuovo anno con la mia famiglia. In quel periodo ancora nessuno indossava la mascherina. Il 23 gennaio, la Cina ha dichiarato di avere chiuso la città di Wuhan a causa del Coronavirus. In questi oltre 50 giorni di isolamento, il mio stato d’animo è passato dal senso di sopraffazione e ansia dei primi tempi – trascorsi dedicando buona parte delle mie giornate a tenermi informato – fino all’attuale atteggiamento propositivo con cui porto a termine gli obbiettivi che mi prefisso per la mia giornata. In questo arco di tempo, ho maturato un po’ di esperienza e alcune riflessioni.

图 L'app di allenamento usata da Feng Chen e dalla sua ragazza
图 L’app di allenamento usata da Feng Chen e dalla sua ragazza

LA ROUTINE DI QUARANTENA A WUHAN

  1. Bisogna fare il possibile per avere comunque una vita piena e influenzare in maniera positiva e con un atteggiamento ottimista le persone che ci stanno al fianco. Appena sveglio, la prima cosa che faccio è comunicare la mia temperatura corporea attraverso una applicazione telefonica (immagine 1), il passo successivo è leggere le notizie. Dopo essermi riposato dopo pranzo, verso le tre del pomeriggio io e la mia famiglia giochiamo tutti insieme a ping pong. Da quando abbiamo deciso di trasformare il tavolo della sala da pranzo in un tavolo da ping pong, per il pranzo ci resta solamente la metà del tavolo (immagine 2). Dopo avere giocato a ping pong, faccio una serie di allenamenti hiit. Questa è una specifica richiesta della mia fidanzata da quando Wuhan è stata chiusa. Ci alleniamo tutti i giorni a distanza e ci controlliamo a vicenda (immagine 3). Quando una volta finita l’emergenza torneremo a rivedere gli amici, nessuno di noi vorrà sentirsi dire: “Come sei ingrassato!” Verso sera se il cielo è sereno, scatto una fotografia al tramonto (immagine 4). Dopo cena i miei genitori guardano il telegiornale e qualche soap opera, verso le dieci facciamo una doccia e ci prepariamo a dormire.

    图 Il tavolo da preanzo di Feng Chen allestito come campo da ping pong
    图 Il tavolo da preanzo di Feng Chen allestito come campo da ping pong 

COME AFFRONTARE LA QUARANTENA A WUHAN (E NON SOLO)

  1. Bisogna mangiare sano e migliorare le proprie doti culinarie. Mangiare bene è un elemento fondamentale per essere di buon umore, non si deve approssimare. Mia mamma è sempre riuscita a cucinare tre pasti al giorno, nonostante i limiti dovuti alla mancanza di scelta di materie prime. Oltre ai pasti, prepara anche degli snack garantendone la qualità e la varietà (immagine 5). Provate a pensare a qualche piatto nuovo che avete imparato a cucinare o a come fate il pane in casa.

    图 I piatti sani della madre di Feng Chen preparati durante la quarantena
    图 I piatti sani della madre di Feng Chen preparati durante la quarantena


  2. Bisogna seguire le notizie in maniera razionale. A causa dell’isolamento, tutte le notizie sul mondo esterno arrivano da internet. Queste informazioni -monotematiche e sgradevoli- possono facilmente influenzare il nostro umore. Io credo che si debba restare informati ma con razionalità. Credo che l’isolamento metta alla prova il modo in cui l’individuo reagisce alle crisi. Anche l’atteggiamento del singolo influenza quello delle persone che gli stanno affianco. La cosa più importante è mantenere viva la curiosità, usando il tempo che abbiamo a disposizione per fare ciò che in passato non abbiamo mai osato fare.

    图 L'app cinese per leggere la temperatura corporea
    图 L’app cinese per leggere la temperatura corporea

Si ringrazia la curatrice Manuela Lietti per la traduzione dal cinese e la galleria Capsule Shanghai per le immagini.

– Giulia Ronchi

https://capsuleshanghai.com/artists/35-feng-chen/overview/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.