Muore a Roma Angelica Savinio. Figlia di Alberto Savinio fondò la galleria Il Segno

La storica gallerista è scomparsa il 18 marzo a 92 anni. Figlia del pittore Alberto Savinio, nel 2014 aveva festeggiato i 50 anni della sua galleria a Roma, oggi diretta dalla figlia Francesca Antonini

50 anni della galleria Il Segno, veduta dell'evento del 29 ottobre 2014
50 anni della galleria Il Segno, veduta dell'evento del 29 ottobre 2014

“Ieri ci ha lasciati Angelica Savinio. Angelica ha fondato Il Segno nel 1964 e l’ha portato avanti instancabilmente per cinquant’anni. Angelica è stata una Donna e una Gallerista coraggiosa, un esempio per noi che siamo orgogliosi di proseguirne l’eredità. Arrivederci Angelica!”. Con queste parole, pubblicate in un post Facebook, la Galleria Francesca Antonini Arte Contemporanea di Roma annuncia la scomparsa di Angelica Savinio, fondatrice nel 1964 la galleria capitolina Il Segno, che dal 2014 ha preso il nome di Francesca Antonini, figlia di Angelica. La storica gallerista, figlia del pittore Alberto Savinio e dell’attrice Maria Morino è morta il 18 marzo a 92 anni. 

LA GALLERIA IL SEGNO DI ANGELICA SAVINIO 

Cresciuta in un ambiente familiare culturalmente stimolante – il padre Alberto su uno dei più importanti esponenti dell’avanguardia della Metafisica insieme al fratello Giorgio de Chirico, mentre la madre Maria Morino era un’attrice della compagnia teatrale di Eleonora Duse –, Angelica nel 1964 ha dato vita a quella che non sarebbe stata soltanto una galleria d’arte, bensì un salotto culturale nel cuore di Roma, un punto di riferimento per artisti, collezionisti e intellettuali: Il Segno, in via Capo le Case, a pochi passi da Piazza di Spagna, in un periodo di particolare fervore artistico della Capitale, con gallerie – e soprattutto galleristi – “ruggenti” e d’avanguardia come La Tartaruga e L’Attico, solo per citare qualche esempio. E la sperimentazione e l’internazionalità furono le cifre stilistiche che contraddistinsero la visione della galleria di Angelica Savinio: durante la sua direzione, Il Segno ha esposto gli artisti più influenti di quegli anni, tra cui Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein e Jasper Jones – protagonisti, questi, della mostra sulla Pop Art americana organizzata nel 1964 –, e poi gli italiani Alberto Burri, Lucio Fontana, Alberto Giacometti e Fausto Melotti. 

I 50 ANNI DELLA GALLERIA IL SEGNO E LA FRANCESCA ANTONINI ARTE CONTEMPORANEA 


In occasione del cinquantesimo anniversario dalla fondazione, nel 2014 la galleria Il Segno ha cambiato il proprio nome in Francesca Antonini Arte Contemporanea, con la direzione della figlia di Angelica. Il 29 ottobre 2014, per festeggiare l’anniversario e il nuovo corso, Angelica Savinio e Francesca Antonini hanno organizzato un grande evento che ha visto le mura della galleria riempirsi dei nomi dei 500 artisti che nel corso di mezzo secolo hanno esposto negli spazi de Il Segno: tra gli altri, Piero Dorazio, Toti Scialoja, Gastone Novelli, Carlo Carrà, Achille Perilli, Giuseppe Caporossi, Leoncillo, Marino Marini, Jean Debuffet, Hans Richter, Victor Vasarely, Osvaldo Licini, Renato Mambor, Alberto Savinio, Giorgio De Chirico, Le Corbusier, Enzo Cucchi, Pablo Picasso. “Oggi la nostra mamma ci ha lasciate e mi piace ricordarla in questa foto del 1964, quando inaugurò la galleria il Segno con una mostra di Piero Dorazio”, scrive Francesca Antonini su un post Facebook del 18 marzo. “Ha diretto la galleria per 40 anni con coraggio e passione e insieme a mia sorella Enrica, le siamo grate per la vita che ci ha permesso di fare e per l’affetto che ci ha dato.Grazie mamma”.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.