QUI. Gli scatti di Francesco Jodice per un progetto sociale partecipato nella periferia di Milano

Il cantiere dove sorgerà un nuovo edificio diventa teatro per le fotografie di Jodice, poste sulle cesate che perimetrano l’area. I soggetti sono gli scorci di Rogoredo Santa Giulia e i volti dei suoi abitanti: un paesaggio umano e urbano in continuo mutamento

Francesco Jodice, QUI Quartiere di Rogoredo Santa Giulia - Milano
Francesco Jodice, QUI Quartiere di Rogoredo Santa Giulia - Milano

Fare degli abitanti di Rogoredo Santa Giulia i protagonisti del proprio territorio: è il senso del progetto voluto da Lendlease, mega gruppo internazionale di urban regeneration e Risanamento, società italiana di riqualificazione e sviluppo immobiliare, con la direzione artistica di Sky Arte (che proprio di fronte al cantiere ha la sua sede) e ArtsFor. Si tratta di QUI, il racconto per immagini realizzato dall’artista di fama internazionale Francesco Jodice (Napoli, 1967), che ha documentato gli scorci del quartiere, ma anche i volti che lo popolano e le sue relazioni umane, testimonianza di un paesaggio umano e urbano in mutamento. Un grande insieme di riproduzioni fotografiche che in totale supera i 300 metri di lunghezza e va a personalizzare i recinti del cantiere di Spark One, all’interno del quale sorgerà il primo dei due edifici ad uso uffici, parte di un nuovo business district con sede nella zona sud di Milano Santa Giulia. Le circa 60 immagini scattate da Jodice si dividono in sei sequenze che alternano gli esterni (le architetture) agli interni (salotti e sale da pranzo), i ritratti di gruppo (di classe, di squadra) a quelli individuali, i dettagli alle super-visioni d’insieme (ancora le grandi panoramiche del quartiere), descrivendo da molteplici punti di vista un’unica e quotidiana realtà. “Il visitatore di questa mostra di quartiere non dovrebbe soffermarsi sulle singole immagini, quanto piuttosto passeggiare con esse, seguire la mostra-filamento nella sua interezza e guardarla come una narrazione urbana”, spiega l’artista, “come le narrazioni storiche che si realizzavano per le colonne celebrative o le sequenze di fregi e metope sui frontoni dei templi. In quei casi si celebravano retoricamente vittorie e successi di re, imperatori e condottieri, invece nel mio progetto si celebra il rito della normalità e della quotidianità della vita di un quartiere di Milano”.

-Giulia Ronchi 

Francesco Jodice, QUI
Quartiere di Rogoredo Santa Giulia

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.