Un ostello della gioventù creativo alla Fabbrica del Vapore. Il Comune di Milano lancia un bando

L’Amministrazione milanese ha lanciato un avviso finalizzato alla raccolta di proposte e soluzioni gestionali per trasformare il secondo piano della palazzina Liberty in via Procaccini in un ostello della gioventù, votato alla creatività e alle arti

Fabbrica del Vapore
Fabbrica del Vapore

Potrebbe essere votata molto presto a nuove destinazioni d’uso la Fabbrica del Vapore, storico stabilimento industriale milanese e oggi spazio dedicato alle espressioni più contemporanee della creatività, da manifestazioni culturali che ne utilizzano gli spazi a fiere d’arte (tra cui Paratissima, lo scorso aprile). Stando a quanto riportato dall’“Avviso per indagine di mercato” recentemente pubblicato sul sito del Comune di Milano, il secondo piano dell’edificio in via Procaccini potrebbe trasformarsi in un ostello: “il secondo piano della Palazzina Liberty è stato concepito come ‘foresteria’ e utilizzato negli anni quale luogo di ospitalità per residenze artistiche promosse dai concessionari degli spazi di Fabbrica del Vapore”, spiega l’avviso. “Pertanto è interesse dell’Amministrazione individuare modalità tecniche e gestionali al fine di valorizzare questo spazio nella sua funzione di ospitalità ‘non alberghiera’ con particolare attenzione alle finalità culturali ed educative che possono essere sinergicamente sviluppate nell’ambito del più ampio progetto di Fabbrica del Vapore”.

FABBRICA DEL VAPORE. IL BANDO DEL COMUNE DI MILANO

In realtà non si tratta per ora di un bando, ma di un avviso appunto “finalizzato a realizzare una consultazione e ad acquisire della documentazione preliminare e dei materiali utili ad orientare l’azione futura dell’Amministrazione comunale che avvierà le necessarie procedure ad evidenza pubblica per la realizzazione di quanto descritto”, sottolineando come “lo svolgimento di questa indagine non è in alcun modo vincolante per il Comune di Milano e i soggetti che vi parteciperanno non matureranno alcuna posizione di vantaggio, prelazione o altro”. L’Amministrazione milanese vuole quindi raccogliere idee per valutare la fattibilità del progetto e raccogliere proposte di management, al fine di “orientare l’azione futura dell’Amministrazione comunale che avvierà le necessarie procedure ad evidenza pubblica per la realizzazione di quanto descritto”. “La Fabbrica del Vapore si presenta oggi come laboratorio creativo e ricreativo”, dichiara il vicesindaco con delega alle Politiche giovanili Anna Scavuzzo. “Un luogo dove sperimentare nuove forme di produzione nel campo delle arti performative, visive, audiovisive e multimediali, che crediamo ora debba fare un ulteriore salto di qualità per essere sempre più riconosciuto come punto di riferimento non solo dai milanesi, ma anche da chi raggiunge Milano da altre città italiane o estere. Da qui l’idea di avviare l’indagine esplorativa, sulla base della quale prenderemo delle decisioni per il futuro rilancio di Fabbrica”. Un luogo versatile di ben 30mila metri quadrati, di cui circa 14mila destinati a progetti di associazioni residenti, mostre, spettacoli, ristoranti e servizi correlati.

COME PARTECIPARE ALL’AVVISO PER LA FABBRICA DEL VAPORE

Le proposte progettuali possono essere presentate da “ogni soggetto pubblico e privato, anche in forma di partenariato, formalmente costituito con qualsiasi forma giuridica”. Le proposte devono contenere un profilo gestionale, relativo alla “realizzazione di un servizio ricettivo ‘non alberghiero’ riferibile alla categoria ‘ostello della gioventù’; all’integrazione dell’attività ricettiva con il progetto ‘Spazi al talento’ e con le progettualità dell’amministrazione comunale nell’ambito del sostegno alla creatività giovanile, mediante realizzazione di iniziative finalizzate alla realizzazione di residenze artistiche e/o a progetti formativi nel campo delle arti”, oltre a un business plan preliminare e un cronoprogramma per l’apertura al pubblico. Per partecipare c’è tempo fino al 13 gennaio 2020; a questo link è possibile visionare tutte le indicazioni su come candidarsi.

– Desirée Maida

www.fabbricadelvapore.org

https://web.comune.milano.it/dseserver/webcity/garecontratti.nsf/WEBAll/175F23CB9BFF0C78C12584CF0059CF17?opendocument

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.