Timeraiser: l’asta speciale in cui l’opera si compra con ore di volontariato. Anche in Italia

20 artisti, 262 partecipanti e 1825 ore di volontariato complessive offerte. Sono i numeri dell’asta svoltasi presso Uqido a Padova, un format che unisce la promozione di giovani artisti con la solidarietà verso le associazioni benefiche del territorio.

Timeraiser Padova
Timeraiser Padova

Se il tempo è denaro – come dice un vecchio proverbio – la piattaforma canadese Timeraiser è riuscita nell’intento di avvicinare l’arte anche a chi di denaro non ne possiede in eccesso. Grazie a un format per la prima volta sperimentato in Italia, il grande pubblico ha potuto acquistare opere di giovani artisti. La valuta di scambio? Né euro né dollari, bensì ore di volontariato da impiegare nelle associazioni locali, le quali beneficeranno nei prossimi mesi di un lauto contributo in termini di collaborazione e forza-lavoro. Un esperimento che ha avuto un ottimo riscontro di pubblico e generosità, sorprendendo gli stessi organizzatori. Test superato a pieni voti.

TIMERAISER: UN NUOVO FORMAT DI ASTA

Si è svolta tenuta lo scorso 26 ottobre negli spazi della software house Uqido di Padova, che l’anno prossimo sarà la Capitale del Volontariato: questa particolare asta, poi trasformatasi in una gara di solidarietà, ha visto la partecipazione di 262 persone. L’offerta ha raggiunto complessivamente la quota di 1825 ore di tempo da dedicare a 12 organizzazioni non profit del territorio (tra cui Team for Children, Down Dadi o la Fondazione Giovanni Celeghin contro i tumori cerebrali) selezionate appositamente per il progetto dall’associazione Innesti Sociali, promotrice dell’iniziativa. Gli artisti, la cui opera è stata selezionata e messa all’incanto, sono 20: Athanasios Alexopoulos, ALMA, Cinzia Piazza, Daniele Zoico, Francesca Pilli, Giulia Spernazza, Luka Širok, Luci Marchesin, Pia Taccone, Giovanni Pinosio, Piera De Nicolao, Seneca, Silvia Pasquetto, Sara Ciuffetta, Riccardo Buonafede, Silvia Pavan, Giulia Gattolin, Silvia Sanna, Angela Capotorto e Valeria Salvo. Ma non tutto è volontariato. “Viene spesso chiesto agli artisti di donare le proprie opere a favore di attività benefiche, iniziative sociali o di raccolta fondi”, si legge su timeraiser.it. “Noi di Timeraiser riteniamo invece sia doveroso ricompensare gli artisti, specie quelli emergenti, per il proprio impegno e la propria arte e – grazie al supporto di partner e sponsor – offrire un giusto compenso a tutte le opere selezionate per l’iniziativa”. A ogni artista viene, quindi, riconosciuto un valore massimo di 1.200 euro lordi a opera che varia a seconda dei risultati ottenuti in asta. Un passaggio fondamentale per sostenere il lavoro dei nuovi talenti e innescare un circuito virtuoso in cui si alternano solidarietà e creatività. 

TIMERAISER: ARTE E VOLONTARIATO

Il progetto Timeraiser rappresenta una modalità innovativa per realizzare connessioni e partnership tra mondi diversi, che dialogano tra loro utilizzando il linguaggio dell’arte, e attraverso l’arte si prendono cura del bene comune”, spiega Emanuele Alecci, Presidente del Centro Servizio Volontariato di Padova. “Un sistema circolare che l’Associazione Innesti Sociali porta in Italia per la prima volta, contribuendo a fare di Padova quel laboratorio di innovazione sociale che è stato riconosciuto a livello europeo grazie anche alla nomina a Capitale europea del volontariato per l’anno 2020”.

– Giulia Ronchi

http://www.timeraiser.it/evento/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.