Teresa Iarocci Mavica di V–A–C Foundation, nuovo commissario del Padiglione Russo alla Biennale

Fondatrice dell’istituzione moscovita con sede a Palazzo delle Zattere a Venezia nata per promuovere l’arte contemporanea russa nel mondo, Teresa Iarocci Mavica è stata nominata commissario del Padiglione della Russia alla Biennale

Teresa Iarocci Mavica. Photo Nadezhda Romanova
Teresa Iarocci Mavica. Photo Nadezhda Romanova

Sebbene manchino ancora pochi giorni alla chiusura della 58. Mostra d’Arte Internazionale di Venezia, alcuni Paesi pensano già alla prossima edizione – come la Nuova Zelanda e l’Australia, che di recente hanno rivelato i nomi degli artisti che le rappresenteranno nel 2021 – e all’organizzazione e alla progettualità a lungo termine. È il caso della Russia, che lo scorso 8 novembre ha nominato per il proprio Padiglione ai Giardini un nuovo Commissario: si tratta di Teresa Iarocci Mavica, direttrice e fondatrice – nel 2009 a Mosca insieme a Leonid Mikhelson – della V – A – C Foundation, con lo scopo di promuovere in patria e all’estero l’arte contemporanea russa. La fondazione nel 2017 ha aperto la sua sede a Venezia, a Palazzo delle Zattere, intervenendo sugli spazi dello storico edificio con lavori di restauro mirati alla riconversione in sede espositiva e museale; il palazzo è di proprietà dell’Autorità Portuale di Venezia, che ha affidato alla fondazione russa la gestione esclusiva del palazzo per 18+18 anni. È prevista invece per settembre 2020 l’apertura di GES 2, il nuovo museo della V – A – C Foundation a Mosca: sorgerà negli spazi di una ex centrale elettrica dei primi del Novecento situata sul Bolotnaya Embankment sull’isola di Balchug, nel centro della città; la progettazione del nuovo polo culturale, nel 2014, è stata affidata alla Renzo Piano Building Workshop, che ha curato la riconversione dell’ex centrale elettrica in museo.

TERESA IAROCCI MAVICA COMMISSARIO DEL PADIGLIONE RUSSO A VENEZIA

Il nuovo incarico di Teresa Iarocci Mavica sugella ulteriormente il suo legame con Venezia e conferma l’impegno di promuovere l’arte contemporanea russa a livello internazionale. La gestione strategica del Padiglione è stata affidata alla Smart Art, società di consulenza artistica che supporta artisti russi contemporanei fondata nel 2016 da Anastasia Karneeva ed Ekaterina Vinokurova. Per 10 anni, Smart Art lavorerà per garantire l’indipendenza finanziaria e lo sviluppo sostenibile del Padiglione Russo alla Biennale di Venezia, dando supporto ai progetti nelle fasi di preparazione e attuazione e occupandosi della manutenzione dell’edificio. “Questo contratto di locazione a lungo termine ci consentirà di pensare in grande, pianificare in modo proattivo e strategico”, ha dichiarato Anastasia Karneeva. “Innanzitutto, il Padiglione necessita di restauro. Attualmente stiamo conducendo un esame dell’edificio e ci stiamo preparando per un restauro che soddisfi tutti i requisiti necessari fornendo un adeguato sistema di sicurezza antincendio, garantendo condizioni di accessibilità per le persone con disabilità, aria condizionata e così via. In questo modo, il Padiglione Russo diventerà non solo confortevole e tecnicamente attrezzato, ma aperto anche a un pubblico diversificato”. Insieme al Ministero della Cultura, Smart Art ha formato un Art Council internazionale, un organo consultivo volto a promuovere l’attività del Padiglione sulla scena artistica internazionale di cui fanno parte gli artisti Emilia Kabakov e Vadim Zakharov, il curatore Francesco Bonami, il direttore del Museo M KHA di Anversa Bart de Baere e il direttore dello State Pushkin Museum of Fine Arts di Mosca Marina Loshak.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.