Green New Deal. Una collettiva a Caserta

Galleria Nicola Pedana, Caserta ‒ fino al 6 dicembre 2019. Una mostra sull’età sintetica del pianeta con sei artisti che esaminano da tempo il metabolismo del mondo.

Apocalypse, la recente collettiva inaugurata negli spazi della Galleria Nicola Pedana, non è un discorso sulle mode green del momento o un semplicistico specchietto per le allodole come la piccola Greta (sin troppo strumentalizzata dai poteri oscuri della politica), piuttosto un’analisi logica dell’era in cui viviamo, di un periodo che Christopher J. Preston ha definito qualche mese fa con l’aggettivo synthetic per riflettere su un pianeta volutamente piegato e piagato dall’uomo, riprogettato artificialmente, finanche biorimodellato.
Disegnata da Valentino Catricalà con opere di Antoni Abad, Richard Garet, Vittorio Messina, Matteo Montani, Nunzio e Roberto Pugliese, la mostra ruota attorno all’ambiguità del termine apocalisse, inteso non solo come possibile disastro ma anche come rivelazione e risveglio, come momento di possibile cambiamento, come una piccola ma preziosa presa di coscienza.

Antonello Tolve

Dati correlati
Spazio espositivoNICOLA PEDANA ARTE CONTEMPORANEA
Indirizzopiazza Matteotti 60 (int. Palazzo Palladini - piano terra) - Caserta - Campania
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.