Tra classicità e vuoto. T-Yong Chung a Milano

Galleria Renata Fabbri, Milano – fino al 2 novembre 2019. T-Yong Chung porta a Milano una serie di opere inedite, rendendo omaggio alla antichità e riflettendo sull’idea di vuoto.

L’artista sudcoreano T-Yong Chung (Tae-gu, 1977) apre la sua prima mostra personale alla galleria Renata Fabbri con un’installazione di opere inedite: Somebody around column è un gruppo scultoreo in ceramica color Tiffany in dialogo con le calcografie su tessuto che sciorinano, in un succedersi di ombre, l’animazione in potenza dei simulacri neo-antichi.
The subject of space presenta, per la prima volta insieme, i busti in gesso, resina, ceramica, cera e bronzo; in tutti salta all’occhio il taglio netto, a mano, che frammenta il volto. Nella cultura orientale il vuoto è concreto e la cancellazione rappresenta un gesto costruttivo: nella ricerca dell’artista il vuoto generato dal consumarsi del tempo passato fa breccia nello spazio del futuro. In equilibrio tra l’estetica della classicità greca e romana – tributo al Paese in cui vive e lavora da oltre dieci anni, l’Italia – e quella concettuale in cui la figura scompare per lasciare spazio a domande aperte, le sculture di T-Yong Chung scoprono fisionomie tagliate, virtuosismi di luce ed epoche a confronto.

Giusi Affronti

Evento correlato
Nome eventoT-yong Chung
Vernissage16/09/2019 ore 18,30
Duratadal 16/09/2019 al 16/10/2019
AutoreT-yong Chung
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoRENATA FABBRI ARTE CONTEMPORANEA
IndirizzoVia Antonio Stoppani 15/c - Milano - Lombardia
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Giusi Affronti
Giusi Affronti (Palermo, 1985) è storico dell’arte e curatore; vive a Milano e Palermo e lavora nella ricerca su linguaggi e fenomenologie della cultura visiva contemporanea. Si laurea a Palermo e, poi, trascorre due anni tra Milano e Roma per un master in Museologia, Museografia e Gestione dei Beni Culturali, dove impara a sperimentare pratiche di project management e strategie di comunicazione, marketing e fundraising applicate alla cultura. Dal 2011 si occupa di progettazione e curatela di arte contemporanea presso musei, fondazioni, gallerie e spazi indipendenti; ha collaborato con RISO. Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia (Palermo), Farm Cultural Park (Favara), Fondazione VOLUME! (Roma), Nuvole, Galleria X3, neu [nòi] - spazio al lavoro (Palermo). Ha pubblicato saggi e testi in cataloghi e pubblicazioni indipendenti. Oggi è redattore per le testate Artribune e Q Code Magazine, dove è autore di un blog di critica d’arte narrativa, “So Contemporary!”. Di un’isola (panama sulla testa e sandali ai piedi) ha sempre necessità, ché - come scrive Gesualdo Bufalino – “l’insularità, voglio dire, non è una segregazione solo geografica, ma se ne porta dietro altre: della provincia, della famiglia, della stanza, del proprio cuore”.