Aspettando Artissima. Le sculture fluide di Rodrigo Hernández alla Galleria Campari

La Galleria Campari espone nei suoi spazi di Sesto San Giovanni le sculture del vincitore della seconda edizione del Campari Art Prize, in collaborazione con Artissima Torino. Le immagini delle opere

Installation views, Rodrigo Hernández, Pedigree, Galleria Campari, Ph Marco Curatolo
Installation views, Rodrigo Hernández, Pedigree, Galleria Campari, Ph Marco Curatolo

Lo storico marchio milanese celebra il suo sodalizio con Artissima attraverso la mostra Pedigree alla Galleria Campari. Al centro, le opere vincitrici dell’edizione 2018 del Campari Art Prize, che ha premiato il giovane artista messicano Rodrigo Hernández (Città del Messico, 1983) presentato dalla Galleria Mandragoa di Lisbona. Il Premio Campari è ogni anno dedicato a un artista under 35 scelto tra quelli presenti nelle varie sezioni della fiera, in base alla sua ricerca e alle capacità narrative. Un riconoscimento che rimarca il profondo legame di Campari con l’arte (visibile anche nell’esposizione permanente della Galleria che vede le collaborazioni fatte con gli artisti per le locandine fin dagli albori del XX secolo), oltre alla voglia di proseguire la ricerca nel presente. La terza edizione del premio si terrà in occasione di Artissima 2019, dal 31 ottobre (preview) al 3 novembre. 

 Installation views, Rodrigo Hernández, Pedigree, Galleria Campari, Ph Marco Curatolo

Installation views, Rodrigo Hernández, Pedigree, Galleria Campari, Ph Marco Curatolo

CAMPARI ART PRIZE: RODRIGO HERNÁNDEZ

Le otto sculture di Rodrigo Hernández sono presentate al secondo piano dello spazio museale – riprogettato dall’architetto Mario Botta – e si integrano perfettamente agli spazi dinamici e colorati che custodiscono il patrimonio storico del marchio. L’artista, scelto per la sua capacità di rielaborare “una storia e un’estetica che traggono spunto dall’iconografia Meso-americana così come dal modernismo europeo e dalle avanguardie italiane”, presenta una serie di installazioni che dialogano con un wallpaper retrostante appositamente pensato per questo progetto. Pedigree, il titolo della mostra, prende spunto dall’omonimo libro di Patrick Modiano e si riferisce a una riflessione quasi ironica sull’importanza del pedigree come certificatore di qualità. L’artista si è inoltre ispirato allo storico fondatore Gaspare Campari e al suo modo di miscelare pazientemente diversi ingredienti fino al raggiungimento della ricetta perfetta. Allo stesso modo, anche Hernández crea un immaginario visivo in cui confluiscono elementi astratti e figurativi, come cani, edifici, uomini e strumenti musicali: il risultato sono figurine totemiche apotropaiche e smaltate di una vernice lucida che le proietta verso la modernità. 

CAMPARI ART PRIZE: LA CURATRICE ILARIA BONACOSSA 

“Sono felice della collaborazione tra Artissima e Campari Group che per il secondo anno sostiene un progetto ad hoc di un artista under 35 nato dal dialogo con gli incredibili spazi della Galleria Campari”, afferma Ilaria Bonacossa, direttrice di Artissima e curatrice della mostra. “La visione di Campari e la sua storica passione per l’arte spingono gli artisti a mettersi in gioco e raccontare tramite le loro opere storie inaspettate. Rodrigo Hernández si è appassionato alla storia della famiglia Campari e alla sua visione imprenditoriale e creativa”. 

-Giulia Ronchi 

Rodrigo Hernández, Pedigree
Fino al 14 febbraio 2020
Galleria Campari
Viale A. Gramsci, 161,
20099 Sesto San Giovanni MI
Telefono: 02 62251

https://www.campari.com/it/inside-campari/campari-gallery

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.