A Palermo la Biennale Arcipelago Mediterraneo 2019. Con la Fondazione Merz e Transeuropa Festival

Giunta alla sua seconda edizione, la manifestazione trasformerà il capoluogo siciliano in un centro d’arte contemporanea internazionale, con eventi diffusi in tutta la città

Chiesa Santa Maria dello Spasimo
Chiesa Santa Maria dello Spasimo

Dopo un più che intenso 2018 – costellato dagli eventi di Capitale Italiana della Cultura e Manifesta 12 – si ritorna a parlare di Palermo, che per un mese tornerà a essere un centro d’arte contemporanea con ambizioni internazionali. Dal 6 novembre all’8 dicembre tornerà ad animare il capoluogo siciliano BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo, festival di teatro, musica e arti visive dedicato ai popoli e alle culture dei Paesi che si affacciano sul mare, incentrato sulle tematiche dell’accoglienza e del dialogo. Giunta alla sua seconda edizione (la prima è stata inaugurata nel 2017), la manifestazione quest’anno verterà intorno al tema ÜberMauer, una riflessione su come muri, confini e delimitazioni fisiche e concettuali stiano caratterizzando il mondo odierno, e su come possa essere possibile oltrepassare questi limiti. La direzione artistica di BAM 2019 è affidata ad Andrea Cusumano, ex Assessore alla Cultura del Comune di Palermo e fondatore della kermesse; la programmazione principale è a cura della Fondazione Merz e di European Alternatives, organizzazione internazionale che nel 2007 a Londra ha fondato il Transeuropa Festival, rassegna di cultura, arti e politica curata da Lorenzo Marsili che si svolge a cadenza biennale in una diversa città europea e la cui prossima edizione si terrà proprio a Palermo durante la BAM.

BAM 2019 A PALERMO. IL TEMA DEL FESTIVAL E IL PROGETTO DELLA FONDAZIONE MERZ

“Ma è possibile fondare una comunità politica sullo sconfinamento? È possibile risolvere quella che Zygmunt Bauman considerava la sfida del momento, ossia ‘progettare – per la prima volta nella storia umana – un’integrazione che non sia più fondata sulla separazione’?”, si legge in una nota del festival. “Questa condizione la ritroviamo pulsante, già oggi, in una città plurale come Palermo: il centro del Mediterraneo; la cerniera culturale e politica tra continenti, forte di una vocazione transculturale”. L’edizione 2019 di BAM si svolge nell’anno in cui ricorrono i trentennali della caduta del Muro di Berlino e della rivolta di Piazza Tienanmen e il cinquantenario dei moti di Stonewall. Da questi spunti storici prende avvio il progetto, che vede Palermo tornare a essere luogo in cui sviluppare riflessioni, attraverso i linguaggi delle arti, sui fenomeni sociali, politici e ambientali del mondo odierno. ÜberMauer è anche il titolo del progetto diffuso che coinvolgerà molti luoghi della città curato da Fondazione Merz: tornano ad accogliere (dopo la precedente edizione di BAM e Manifesta 12) opere ed espressioni d’arte contemporanea il Teatro Garibaldi, la Piazza Magione, lo Spasimo, la Chiesa dei SS. Euno e Giuliano; a questi si aggiungono, tra gli altri, il Teatro Bellini, il Convento della Magione e la Sala sopra le Mura dello Spasimo. Shilpa Gupta, Alfredo Jaar, Emily Jacir, Zena el Khalil, Shirin Neshat, Damián Ortega, Michal Rovner, Driant Zeneli, Francesco Arena, Claudia Di Gangi, Patrizio Di Massimo, Claire Fontaine, Giuseppe Lana, Andrea Masu, e Gili Lavy sono gli artisti le cui opere saranno esposte in tutta la città; i palermitani Stefania Galegati, Ignazio Mortellaro e Michele Tiberio apriranno i propri studi aa una serie di visite e incontri pubblici.

Sarah Out, Still
Shirin Neshat – Sarah Out, Still

TRANSEUROPA FESTIVAL 2019 E LA SEZIONE BAM PALERMO

Mostre, performance teatrali, conferenze pubbliche e concerti sono gli eventi che animeranno il Transeuropa Festival 2019, il cui programma si dirama in diversi spazi della città, fra cui il Teatro Garibaldi, che funzionerà da hub del festival, il complesso dello Steri, l’Università di Palermo, il Porto di Sant’Erasmo, la chiesa del Santissimo Salvatore, lo Spasimo e i Cantieri Culturali della Zisa. Un’altra sezione della Biennale Arcipelago Mediterraneo, BAM – Palermo, consisterà in iniziative nate dalla sinergia con le istituzioni culturali della città. Questa sezione del festival è in via di definizione, e presto verranno comunicati modalità di partecipazione e programma.

BAM 2019. PALERMO TRA ARTE CONTEMPORANEA E IMPEGNO POLITICO

“Palermo, divenuta capitale di Culture e di partecipazione attiva, celebra nel modo migliore tre straordinari momenti di rivendicazione dei diritti e delle differenze, tre straordinari momenti che hanno segnato la storia dei movimenti per il riconoscimento dei diritti fondamentali di cittadinanza”, ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando. “Palermo lo fa, come è ormai nella sua tradizione e nel suo DNA, con un evento culturale di altissimo livello, che pone al centro ancora una volta la contaminazione fra culture e popoli, fra sensibilità e stili artistici e culturali”.

– Desirée Maida

Palermo // dal novembre all’8 dicembre 2019
BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo
Sedi varie
www.fondazionemerz.org
www.transeuropafestival.eu

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.