Prima edizione per il Majhi International Art Residency Programme a Venezia

A Venezia, presso l’Ex Convento dei Crociferi, al via il Majhi International Art Residency Programme. Ne abbiamo parlato con la curatrice Caterina Corni

Kamruzzaman Shadhin, Maze_Installation view, 2019
Kamruzzaman Shadhin, Maze_Installation view, 2019

La Durjoy Bangladesh Foundation presenta la prima edizione del Majhi International Art Residency Programme, un progetto che ha coinvolto artisti provenienti da diversi paesi e che mira a creare un network internazionale. Ne abbiamo parlato con la curatrice Caterina Corni.

MAJHI INTERNATIONAL ART RESIDENCY PROGRAMME A VENEZIA. IL PROGETTO

“Si tratta di un progetto internazionale”, racconta Caterina Corni ad Artribune, “voluto fortemente dalla Durjoy Bangladesh Foundation, una fondazione privata nata per volere di Durjoy Rahmann nel 2018 con lo scopo di supportare lo sviluppo e le pratiche artistiche in tutto il Sud del mondo. Il Majhi International Art Residency Programme è stato organizzato in collaborazione con Lightbox presso l’Ex Convento dei Crociferi a Canareggio, Venezia. Questo spazio è stato scelto, oltre che per la sua valenza storica, perché sede di Combo. Si tratta di un ‘ostello’ dove viaggiatori, veneziani e creativi s’incontrano a pochi passi dal Ponte di Rialto”. Per l’occasione sono stati selezionati artisti con background differenti: il turco/tedesco Umut Yasat, gli italiani David Dalla Venezia, Cosima Montavoci, Andrea Morucchio, Chiara Tubia e i bangladesi Dhali Al Mamoon, Noor Ahmed Gelal, Dilara Begum Jolly, Uttam Kumar Karmaker, Rajaul Islam Lovelu e Kamruzzaman Shadhin.

LA RESIDENZA DEL MAJHI INTERNATIONAL PROGRAMME

“Ogni partecipante”, continua Caterina Corni, “durante il suo periodo di residenza ha dovuto riflettere sulle diverse tematiche legate all’arte contemporanea con un focus speciale sulla questione aperta ’In questi tempi incerti di crisi ed instabilità, la vita rende davvero l’arte più interessante?’, ispirata al titolo della 58. Esposizione Internazionale d’Arte curata da Ralph Rugoff, ‘May You Live in Interesting Times’. In questi giorni ho organizzato”, spiega la curatrice, “degli approfondimenti per aiutare gli artisti a trovare un punto di incontro e mettere in luce le diverse pratiche artistiche europee e quelle bengalesi. Il progetto si è concluso sabato 3 agosto con l’inaugurazione di una mostra con opere site-specific realizzate durante la residenza. Infine”, conclude Corni, “Lightbox pubblicherà un catalogo che riunirà tutte le interviste, le riflessioni e le opere dei partecipanti”.

GLI INTENTI DEL PROGETTO

Il Majhi International Art Residency Programme che a Venezia presenta la sua prima edizione, desidera portare, nel corso degli anni, il progetto in diverse città, con l’intento di creare un network internazionale tra gli artisti del Bangladesh e quelli europei, promuovendo così connessioni e scambi culturali tra Oriente e Occidente. Ogni anno, quindi, verrà scelto un tema differente che sarà poi sviluppato in mini residenze artistiche nel mondo. Ecco alcune immagini da Venezia.

– Valentina Poli

Venezia // fino all’11 agosto 2019
Majhi International Art Residency Programme
Combo
Campo dei Gesuiti – Cannaregio 4878
http://lightboxgroup.net/works/majhi-international-art-residency-programme/
https://majhi.org
https://thisiscombo.com/it/location/venezia/

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.