Spazio agli artisti emergenti: mostre e residenze ai Giardini d’Arte di Pescara

I Giardini d’Arte di Via Caravaggio aprono le porte alle Accademie di Belle Arti di tutta Italia con un programma di residenze e mostre personali alle porte di Pescara dedicati ai talenti emergenti.

Visione d’insieme della YAG/garage
Visione d’insieme della YAG/garage

A giugno si è inaugurata a Pescara la III edizione dei Giardini d’Arte di Via Caravaggio che ha aperto al pubblico la rinnovata collezione della Carlo Maresca spa. L’azienda pescarese, attiva nei settori immobiliare, turismo ed energie rinnovabili, ha deciso di investire sull’arte giovane, costituendo una collezione curata da Ivan D’Alberto con opere realizzate da talenti provenienti dalle Accademie di Belle Arti di tutta Italia. In molti sono accorsi all’opening per visitare il giardino e scoprire i nuovi progetti che vi gravitano attorno. Il progetto nasce nel 2018 nell’area del ex Fornace Forlani, edificata nel 1880 e attiva fino agli anni ‘40, oggi sede dell’azienda “capitanata” da Silvio Maresca. In questo spazio recentemente riqualificato l’imprenditore decide di offrire a giovanissimi artisti ancora non inseriti nel mercato dell’arte l’opportunità di realizzare opere e sculture nelle aree verdi che circondano l’azienda, coinvolgendo i docenti delle Accademie di Belle Arti italiane. Artribune aveva raccontato la genesi del progetto qui.

IL PROGETTO DI ALLESTIMENTO

E se al piano superiore si collocano le installazioni en plein air, nella parte sottostante il giardino si svolge YAG / garage, luogo espositivo underground che raccoglie la collezione permanente avviata dalla Carlo Maresca spa nel 2018. YAG / garage si profila come un grande spazio dedicato all’arte ultra contemporanea che si declina in una project space – laboratorio, dove gli artisti in residenza pensano, progettano ed espongono la propria ricerca. Una vera e propria palestra, una sorta di incubatore in cui i giovanissimi sono invitati a dare sfogo alla creatività con un progetto realizzato in loco. Ritornando in superficie troviamo invece le nuove sette opere che completano gli ultimi spazi disponibili nelle aree verdi della Maresca. 

LA TERZA EDIZIONE

Anche per questa edizione è nata una vera e propria scuola”, spiega il curatore, “che ha raccolto un numero considerevole di artisti provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Napoli”. Fra gli artisti campani che hanno contribuito a questa edizione troviamo Pierpaolo Maria Perrone con le sue “Geografie Emotive”, mappe che instaurano un parallelismo fra città e corpo; Tammaro Menale con “Specchietto per le allodole” che riflette sulle molteplici e invisibili gabbie mentali cui siamo soggetti; Martina Di Gennaro con la scultura “La città amniotoca”, un obelisco su cui si intagliano simboli e storie; Andrea Matarazzo con la duplice scultura “Innamorati con lo sguardo altrove”, a cui si aggiungono la laziale Arianna Di Gregorio con l’installazione “4 occhi”, orbite oculari rivolte al cielo, la piemontese Valentina Aceto con il grande padiglione auricolare poggiato sul prato, “Tympanon”, e infine la toscana Elisa Bonciani con “Pause”, sculture che si richiamano evidenziando l’etere.

-Martina Lolli 

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Martina Lolli
Curatrice e giornalista freelance nei settori di arte e musica. Dopo aver frequentato “La Sapienza” e l’Accademia di Brera (comunicazione e didattica per l'arte contemporanea) conclude la formazione con il corso per curatori CAMPO 14 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Attualmente redattrice per Artribune e OUTsider magazine, si dedica a progetti in cui arte, musica e scrittura si contaminano creando cortocircuiti estetici e favorendo una sensibilità allargata. Ha curato "Quello che rimane", prima personale del collettivo minimalista Minus.log al Museolaboratorio di Città S.Angelo (Pescara, 2016); "Our generation. Pittura emergente in Italia" con A. Zimarino (XVIII Biennale dell'Arte di Penne, Pescara, 2015); "Formazioni della luccicanza" con C. Fiasca a Palazzo Parissi di Monteprandone (Ascoli Piceno, 2015); "INCODEC" con I. D'Alberto, G. De Cerchio e M. Sconci al MUSPAC di L'Aquila (2015). Ha contribuito alla pubblicazione del volume "CORPO estraneo/straniero" (ed. Verdone) dedicato alla storia della performance art in Abruzzo con un capitolo sulla città di Teramo.