Patrimonio a rischio. Una mostra online studia le minacce ai siti culturali

Prendendo spunto dall’incendio di Notre-Dame, che tre mesi fa ha danneggiato in maniera irreparabile uno dei simboli della nostra cultura, il portale Europeana lancia una mostra online. Heritage at Risk racconta i disastri del passato e suggerisce strategie di conservazione e restauro per il futuro

The Eruption of Vesuvius, 1794, Austrian National Library, Public Domain Mark
The Eruption of Vesuvius, 1794, Austrian National Library, Public Domain Mark

A tre mesi dal disastro di Notre-Dame a Parigi, Europeana, la piattaforma dell’Unione Europea dedicata alla divulgazione e alla didattica legata al patrimonio culturale del vecchio continente, ha lanciato una nuova iniziativa. Si chiama Heritage at Risk (Patrimonio a rischio) e riunisce in un’approfondita mostra online – disponibile in sette lingue – informazioni, immagini e contenuti multimediali sulle minacce, passate e presenti, che il patrimonio artistico culturale deve affrontare, siano essere naturali o causate dall’uomo. Ma il progetto non è soltanto rivolto al passato; è anche l’occasione di provare a fare il punto sulle potenzialità che le tecnologie digitali offrono nel campo del restauro e della conservazione dei beni culturali e paesaggistici. “L’incendio di Notre-Dame”, ha commentato la Commissaria europea per l’economia e la società digitale Mariya Gabriel, “ha sottolineato ancora una volta il bisogno di preservare, documentare e proteggere il nostro patrimonio culturale. Le reazioni che ci sono state in tutto il continente dimostrano quanto sia importante per i nostri cittadini”.

 DAL PASSATO AL FUTURO

Dal Pantheon in Grecia al ponte Stari Most in Bosnia ed Herzegovina, la mostra ripercorre la storia di alcuni dei siti storici più famosi e amati d’Europa, puntando l’attenzione sui loro punti deboli e sulle tante vicissitudini, i rischi e le catastrofi a cui la storia li ha esposti: eventi naturali come incendi, terremoti e inondazioni, ma anche crimini umani come guerre e inquinamento. “I musei, gli archivi e le biblioteche contengono documenti inestimabili che ci raccontano la storia dei luoghi del nostro patrimonio: disegni architettonici, fotografie, dipinti e descrizioni scritte. Le organizzazioni culturali stanno unendo le forze e sperimentando con le nuove tecnologie per preservare queste informazioni e condividerle con il mondo. Digitalizzando queste collezioni e mettendo a disposizione i dati agli esperti, aiutiamo a salvaguardare questi siti così importanti”, ha commentato Harry Verwayen, Direttore esecutivo di Europeana. 

– Valentina Tanni

www.europeana.eu/portal/en/exhibitions/heritage-at-risk

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.