Ex voto e sculture. Namsal Siedlecki a Roma

Magazzino, Roma – fino al 16 luglio 2019. Ex voto gallo-romani sono riconvertiti dal legno alla lucentezza del rame, dello zinco, di migliaia di desideri fatti moneta e recuperati dalle vasche di Fontana di Trevi. Namsal Siedlecki intercetta comunicazioni ultraterrene e ne stravolge gli equilibri.

Gli ex voto sono da sempre elementi in bilico tra devozione e creazione artistica, con un’ormai sempre più netta sproporzione a favore della prima. Namsal Siedlecki (Greenfield, 1986) inverte il rapporto con sculture in cui miraggio e preghiera persistono ma recedono.
Dai pozzi votivi di Clermont-Ferrant le offerte anatomiche in legno, dalla Fontana di Trevi migliaia di monete mai cambiate. Nell’ambiguità dell’avvenuta guarigione o di un’anonima richiesta prodigiosa, messaggi al fato antichi e moderni sono resettati. Se le braccia tese e le mani aperte seminate in Francia parlano un oscuro linguaggio dei segni, le monete ripescate evocano invocazioni divertite, tenute a mente a bordo vasca. L’unione è tanto brutale quanto liberatoria. Braccio, busto, mano. I singoli elementi trovano ordine e sistematicità nell’esibizione, il riscatto di una nuova totalità corporea senza dolore e sofferenza. È l’affermazione di una liturgia artistica fatta di scansioni 3D, calchi in cera, rituali bagni galvanici e ostensione finale. Grazia ricevuta.

Raffaele Orlando

Evento correlato
Nome eventoNamsal Siedlecki
Vernissage15/05/2019 otre 19
Duratadal 15/05/2019 al 16/07/2019
AutoreNamsal Siedlecki
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoMAGAZZINO
IndirizzoVia Dei Prefetti 17 - Roma - Lazio
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Raffaele Orlando
Raffaele Orlando è nato a Benevento nel 1986. Sannita con influenze magnogreche maturate a Napoli durante gli anni di studio, archeologo con interessi per la museologia e la scrittura creativa. Ha svolto attività di progettazione mostre e percorsi museali alla Reggia di Caserta grazie al bando MiBACT “150 giovani per la cultura”. Oggi vive e lavora a Roma con l'obiettivo di ricostruire aspetti della vita quotidiana in antico e nella contemporaneità.