Giornata del Contemporaneo di AMACI: le immagini guida delle ultime 7 edizioni

È Eva Marisaldi l’autrice dell’immagine guida della quindicesima edizione della grande manifestazione organizzata annualmente da AMACI. Per l’occasione, ricordiamo gli artisti coinvolti negli ultimi 7 anni

Arrivata alla sua 15a edizione, anche quest’anno ritorna la Giornata del Contemporaneo, la manifestazione nata nel 2005 e organizzata dall’associazione AMACI per portare l’arte del nostro tempo al grande pubblico. Come da tradizione, l’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani ha affidato a un artista la realizzazione dell’immagine guida della manifestazione, che quest’anno si svolgerà sabato 12 ottobre aprendo gratuitamente le porte di un migliaio di realtà del contemporaneo in Italia e, dalla scorsa edizione, anche all’estero: per la settimana che precederà la Giornata AMACI – dal 7 al 13 ottobre – anche Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura all’estero potranno organizzare nella propria circoscrizione di competenza dibattiti, conferenze, mostre e attività di valorizzazione dell’arte e della cultura italiana contemporanea. Ritornando all’immagine guida, la scelta dei Direttori dei musei associati è ricaduta su Eva Marisaldi, che sarà anche protagonista di una mostra personale diffusa su tutto il territorio nazionale: in questa occasione infatti i musei AMACI apriranno gratuitamente i loro spazi e ospiteranno simultaneamente e per un giorno una selezione delle sue opere, offrendo al grande pubblico la possibilità di conoscere e approfondire la sua ricerca. Vediamo nel dettaglio il suo progetto e quello presentato nelle ultime sette edizioni della Giornata del Contemporaneo dagli altri artisti coinvolti negli anni: Marzia Migliora (2013), Adrian Paci (2014), Alfredo Pirri (2015), Emilio Isgrò (2016), Liliana Moro (2017) e Marcello Maloberti (2018).

-Claudia Giraud

www.amaci.org

1. EVA MARISALDI – QUINDICESIMA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

Immagine guida Giornata del Contemporaneo di Eva Marisaldi

L’immagine ideata per la Giornata del Contemporaneo da Eva Marisaldi (Bologna, 1966) è la rielaborazione di un frame tratto dal video Legenda del 2002: un’animazione a passo uno in cui alcuni sassi imitano i comportamenti umani raffigurati al cinema, in parlamento, in casa a guardare la televisione. In un’epoca in cui l’eccesso di comunicazione annulla la comunicazione stessa – dalla sovraesposizione mediatica all’utilizzo sproporzionato del web e dei social network – i sassi di Eva Marisaldi, portati nei luoghi della vita personale e sociale, incarnano l’incomunicabilità dei nostri giorni e ci costringono a osservare la realtà da fuori, da un punto di vista inatteso. Come in tutti i suoi lavori, anche in Legenda Eva Marisaldi trae spunto dal nostro contesto sociale, concentrandosi sugli aspetti più nascosti, ermetici ed enigmatici della quotidianità, analizzati attraverso un delicato lirismo compositivo, fatto di piccoli gesti di vita ordinaria.

2. MARCELLO MALOBERTI – QUATTORDICESIMA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

Immagine guida Giornata del Contemporaneo di Marcelllo Maloberti

Medusa è il titolo dell’immagine realizzata dall’artista per la Quattordicesima Giornata del Contemporaneo: un ragazzo africano – a torso nudo ma con il volto celato da un casco da motociclista ricoperto di conchiglie – ci guarda fisso negli occhi attraverso l’apposita fessura. La rotondità del casco viene sostituita da una forma frastagliata e la sua funzione protettiva viene alterata, a prima vista, dalla fragilità dell’agglomerato di molluschi. La durezza dello sguardo e la fissità della posa contrastano con il senso di leggerezza generale dell’immagine che l’artista ha creato giocando con gli stilemi dell’iconografia classica: il giovane appare come una figura mitologica, una divinità riemersa dalle profondità marine, dove viveva o dove probabilmente è naufragato nel corso di un attraversamento in nave. Il suo sguardo diretto e fiero ci interroga, instaurando un dialogo silenzioso con lo spettatore, fatto di non detti e sottintesi: è uno sguardo che chiede risposte e che, ambiguamente, come nel caso di una Medusa contemporanea, potrebbe trasformarci in pietra, esercitando in noi fascino e repulsione, empatia e distacco.

3. LILIANA MORO – TREDICESIMA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

Immagine guida Giornata del Contemporaneo di Liliana Moro

Pane quotidiano è il titolo dell’immagine realizzata da Liliana Moro (Milano, 1961): una scritta semplice, realizzata con timbri tipografici su fondo bianco, che porta la nostra attenzione sull’alimento base di tutti i giorni. Due sole parole che compongono un messaggio essenziale: un rimando alla tradizione biblica e alla preghiera cristiana, ma che laicamente fa riferimento all’idea di cibo, per il corpo ma soprattutto per lo spirito, con cui alimentare la nostra esistenza. Facendo leva sul parallelo tra pane e cultura, l’immagine ci parla del nutrimento per eccellenza che diventa elemento di vita, sopravvivenza e crescita per l’individuo e per l’intera società. 

4. EMILIO ISGRÒ – DODICESIMA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

Immagine guida Giornata del Contemporaneo Emilio Isgrò

Preghiera per l’Europa, l’immagine creata appositamente da Emilio Isgrò (Barcellona di Sicilia, 1937) per la Giornata del Contemporaneo, mostra un’Europa cancellata che estende i suoi confini oltre a quelli dell’Unione Europea, abbracciando idealmente i paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Realizzata a marzo 2016, prima del referendum che ha sancito la scelta della Gran Bretagna di uscire dalla EU, l’immagine vuole essere una riflessione sulle divisioni – geografiche, politiche, culturali – che oggi più che mai alimentano sentimenti e spinte nazionaliste che la storia sperava di aver cancellato.

5. ALFREDO PIRRI – UNDICESIMA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

Immagine guida Giornata del Contemporaneo Alfredo Pirri

Passi, l’immagine creata appositamente da Alfredo Pirri (Cosenza, 1957) per la Giornata del Contemporaneo, rappresenta un gesto semplice e allo stesso tempo inquietante: sfidare a piedi nudi una superficie fredda e (forse) tagliente. Pirri costringe tutti noi spettatori a un atto di fiducia, ci invita ad abbandonarci, a metterci in relazione con qualcosa di cui percepiamo la pericolosità senza coglierne esattamente la portata.

6. ADRIAN PACI – DECIMA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

Immagine guida Giornata del Contemporaneo di Adrian Paci

Greeters è l’immagine scelta da Adrian Paci (Scutari, 28 gennaio 1969) come simbolo della Decima Giornata del Contemporaneo: due ragazzi ci salutano, in un gesto congelato dal fermo-immagine che trasforma la narrazione video in immagine fissa. Sono solo ipotesi, quelle che possiamo fare per rispondere agli interrogativi che ci vengono posti dalla simbolica semplicità delle due figure. Sono interrogativi che non riguardano solo i due personaggi della foto – pretesto narrativo preso dalla cronaca che permette a Paci di affrontare le tematiche a lui care della debolezza, dell’insicurezza, della perdita e dell’abbandono – ma che riguardano piuttosto le relazioni umane in senso universale. Tolti dal contesto, infatti, i due giovani non raccontano più nulla di se stessi, ma portano l’osservatore, impegnato nello sforzo di rispondere, a viverli come familiari, vicini, in una visione empatica che li unisce in un unico abbraccio. Le due figure, rese astratte dalla semplice ma potente operazione dell’artista che li strappa al loro contesto mostrano qualcosa di forte e allo stesso tempo di vulnerabile, con i loro volti apparentemente sereni, i loro gesti confidenziali, il loro sguardo che incrocia il nostro sostenendolo. Il ritmo delle loro braccia e la centralità frontale della scena comunicano stabilità, la loro nudità e la bassa definizione dell’immagine rendono il tutto sfuggente e fragile. L’immagine diventa allora l’evocazione di un dialogo profondo e intimo tra i soggetti della foto e lo spettatore, raccontando così non più un fatto di cronaca ma uno scorcio indefinito della nostra comune condizione umana. 

7. MARZIA MIGLIORA – NONA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

Marzia Migliora per la Nona Giornata del Contemporaneo Aqua Micans 2013 Realizzata al Grande Cretto di Alberto Burri Gibellina Ph. Turiana Ferrara

Lo scatto fotografico, realizzato in situ, ritrae alcune portatrici d’acqua mentre attraversano il Grande Cretto di Alberto Burri a Gibellina. Con questa fila di donne, impegnate in un’azione quotidiana e vitale, Marzia Migliora (Alessandra, 1972) ha scelto di riprendere e ripetere la rituale solennità di un gesto antico e uguale in tutto il Sud del mondo: trasportare un’anfora sul capo o sulle spalle, percorrendo un paesaggio duro e desolato. L’artista ha voluto come protagoniste della sua azione un gruppo di donne di Gibellina, discendenti di coloro che abitavano le case distrutte dal tragico terremoto del 1968, le cui macerie sono oggi celate e custodite sotto il manto del Grande Cretto di Alberto Burri. La loro presenza va dunque oltre al compimento di una performance, per rinsaldare al contrario il legame profondo ed emotivo con il luogo. Il titolo Aqua Micans è tratto dal romanzo Locus Solus di Raymond Roussel: è un titolo ispirato alle virtù di quel liquido che lo scrittore francese voleva capace di riportare in vita gli esseri umani. L’acqua, bene comune per eccellenza, diventa nell’immagine di Marzia Migliora elemento di vita, sopravvivenza e salvezza, mentre la figura della portatrice d’acqua si fa simbolo di un atto di cura.

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).