Correva l’anno 1891: la nascita di Pier Luigi Nervi e Alberto Savinio, l’inizio del Divisionismo

Nuovo episodio di “Correva l’anno”, la rubrica settimanale di Artribune che racconta i fatti dell’arte del passato senza pretese di esaustività storica. Con un occhio all’attualità. Questa volta parliamo del 1891

Il 21 Giugno 1891 nasce Pier Luigi Nervi, uno dei protagonisti dell’ingegneria strutturale del secondo dopoguerra in Italia insieme a Morandi (l’autore del ponte tragicamente crollato a Genova un anno fa, in questi giorni di nuovo sotto i riflettori per la sua definitiva eliminazione), Musumeci, Zorzi, Cestelli Guidi e altri. Per l’occasione, giunge quasi al termine il progetto fotografico – di quasi 500 immagini che verrà presto esposto in mostra – di Matteo Cirenei e Marco Menghi, due fotografi milanesi che dal dicembre 2014 ne documentano l’opera in giro per l’Italia. Ma cos’altro è successo di preponderante nell’arte in quello scorcio di fine ‘800? Dall’inizio ufficiale del Divisionismo alla nascita di Alberto Savinio, fratello di Giorgio de Chirico, ecco una selezione di fatti d’arte da ricordare…

– Claudia Giraud 

1. LA NASCITA DI PIER LUIGI NERVI

Palazzo delle Esposizioni, Torino. Ph Matteo Cirenei

Il 21 Giugno 1891 nasce Pier Luigi Nervi, uno dei protagonisti dell’ingegneria strutturale del secondo dopoguerra in Italia insieme a Morandi, Musumeci, Zorzi, Cestelli Guidi e altri. Il successo dell’ingegneria italiana della seconda metà del secolo scorso è dovuto allo straordinario connubio tra scienza, architettura e tecnologia, di cui Nervi è stato un attivo sperimentatore, risolvendo i problemi delle grandi strutture in cemento armato da un lato con l’ausilio della precompressione e del ferrocemento, dall’altro con le volte sottili e la resistenza dovuta allo studio della forma. Molte delle sue architetture sono in stato di abbandono, come Palazzo delle Esposizioni (meglio noto come Palazzo del Lavoro) a Torino e lo Stadio Flaminio di Roma, che è stato però oggetto di un piano di conservazione finanziato dalla Getty Foundation di Los Angeles nel 2017, e quest’anno posto sotto tutela dalla Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma. 

2. L’INIZIO UFFICIALE DEL DIVISIONISMO

Giovanni Segantini, Alpe di Maggio, 1891

A Milano apre la prima edizione della Triennale di Brera, in cui Giovanni Segantini espone Le due madri e Gaetano Previati Maternità. A quello stesso anno risale un altro capolavoro di Segantini, Alpe di Maggio, prossimamente in mostra (dal 12 luglio al 29 settembre) al Castello Gamba di Châtillon. L’evento segna l’inizio ufficiale del Divisionismo, corrente pittorica basata sull’applicazione di piccole pennellate di colori puri secondo i principi del contrasto simultaneo. Il Divisionismo italiano presenta analogie con il Neo-impressionismo di Georges Seurat, ma se ne differenzia soprattutto per la matrice simbolista. Principali esponenti saranno appunto Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Angelo Morbelli, Emilio Longoni, Vittore Grubicy de Dragon e Carlo Fornara.

3. LA NASCITA DI ALBERTO SAVINIO

Alberto Savinio, I Re Magi, 1929, olio su tela

Il 1891 è anche l’anno di nascita di Andrea de Chirico (meglio noto come Alberto Savinio) in Grecia, dove trascorre tutta l’infanzia insieme al fratello Giorgio de Chirico, ai quali la Fondazione Magnani-Rocca Mamiano di Traversetolo (Parma) ha dedicato una mostra appena conclusasi. Figli di un milieu alto borghese e cosmopolita, ricevono un’educazione solida ed internazionale, influenzata dall’avanguardia parigina, dalla cultura classica mediterranea, greca in particolare, ma anche profondamente italiana. Questo imprinting filosofico, artistico e letterario, che forgia le menti dei fratelli de Chirico nei loro anni di formazione e primi anni di attività, darà come risultato uno dei momenti più originali e più alti della cultura figurativa italiana del Novecento. Rispetto al fratello, più freddo, mentale e concettuale, Savinio immette, invece, il gioco e l’ironia nella sua estetica metafisica che si dispiega attraverso una visionarietà fantastica.

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).