Il progetto di Cesare Pietoiusti, realizzato sullo sfondo di Arte Fiera 2019 e appena concluso.

Artworks that ideas can buy è il titolo del progetto realizzato da Cesare Pietroiusti all’interno di Oplà – Performing activities la rassegna performativa a cura di Silvia Fanti nell’ambito di Arte Fiera 2019. Pietroiusti ha invitato una serie di artisti internazionali a mettere in gioco le proprie opere “scambiandole” con le idee, e non con il denaro, del pubblico. È spettato agli artisti decidere se l’idea fosse adeguata al valore dell’opera e tredici di loro hanno deciso di effettuare lo scambio. Qui riportiamo alcune riflessioni dei protagonisti.

CESARE PIETROIUSTI

Mi piace pensare che l’opera d’arte appartenga a chi la ama, a chi la capisce, a chi ci pensa.

CESARE VIEL

Al di là del livello economico dell’acquistare per possedere qualcosa si apre lo spazio silenzioso delle emozioni impreviste.

GIANCARLO NORESE

Ho spesso “rinunciato ad avere un’idea” nella mia pratica artistica (che agisce per sottrazione), e non ho avuto dubbi nell’accordare un gesto di fiducia al progetto di Cesare con il quale condivido esperienze comuni da molti anni.
L’opera che ho presentato era un’idea rubata, contenente l’immagine di un volto ripreso senza consenso, stampata su una pagina di un vecchio libro appartenuto a mio fratello, incorniciata con un supporto che mi era stato regalato dietro mia insistenza. Niente di personale, quindi.
Ho ricevuto otto richieste di scambio con proposte e idee talvolta poetiche, altre volte pratiche; ho scelto infine di scambiare il mio pezzo con un’artista che mi ha proposto un’idea eccezionale ma che ho subito dimenticato.

EMILIO FANTIN

Gratis dal latino gratia cioè grazia.

ROBERTO FASSONE

Quattro idee che valgono più di una montagna d’oro cosparsa di platino:
registrare delle domande per sé stesso a cui rispondere trent’anni dopo. La prima è “Sei ancora vivo?“.
Una stanza buia piena di elettrodomestici. Le spie di tutti gli elettrodomestici creano una costellazione. Come quando torni a casa alle due di notte.
Le luci in casa tua si accendono e si spengono in sincrono con le luci di casa di una cara amica a São Paulo, Brasile.
Una natura morta con tutta la frutta sbucciata.

Artworks that ideas can buy _ Oplà – Performing Activities. Courtesy Arte Fiera. Photo Luca Ghedini
Artworks that ideas can buy _ Oplà – Performing Activities. Courtesy Arte Fiera. Photo Luca Ghedini

LUIGI PRESICCE

Antonio Ligabue nel famoso sceneggiato RAI chiede a un oste di prendergli un suo autoritratto in cambio di 10 minestre… L’oste continua a sostenere che quella faccia non potrà mai interessare a nessuno. Si accorderanno per 8 minestre.

ALDO SPINELLI

Un’esperienza davvero stimolante per le idee ricevute.
E doppiamente in quanto mi sono cimentato con soddisfazione nel ruolo di propositore per l’acquisto dell’opera che ho particolarmente apprezzato.

LUCA TREVISANI

Ciao Cesare, ho apprezzato molto l’invito.
Come sempre i tuoi sono congegni ironici affilati dolci e critici, sempre in grado di scalzare l’ovvio per vedere le cose per come sono, meglio e più a fuoco.
Bello ricordarsi che l’arte è una magia che deve essere capace di accadere, un piccolo rito che senza scambio non si consuma.

MICHELE DI STEFANO

È bello perdere il controllo, dimenticarsi, liquefare la merce.

FRANCESCO DE GRANDI

Non vendere una pittura e farlo per amore.

SERENA VESTRUCCI

Una situazione divertente e poetica al tempo stesso: le idee ricevute parevano fare delle avances a un’opera d’arte.

VALENTINA FURIAN

Mi piace credere che il nostro lavoro prenda forma in possibilità di scambio non convenzionale.

MASSIMO BARTOLINI

Il presente presenta il presente.

LUCA VITONE

Se piace l’opera di un artista che si stima e che è un amico, si asseconda l’invito a partecipare a un suo progetto.

‒ a cura di Cesare Pietroiusti

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Cesare Pietroiusti
Artista (n. Roma 1955). Svolge la sua ricerca dal 1977, quando ha iniziato a lavorare nel centro studi Jartrakor di Sergio Lombardo partecipando attivamente alla definizione di un’arte 'eventualista'. Nella seconda metà degli anni Ottanta dà vita insieme a Salvatore Falci, Stefano Fontana, Pino Modica e Domenico Nardone all’esperienza del gruppo di Piombino, che sperimenta, in anticipo di circa un decennio sull’arte 'relazionale', il coinvolgimento, attraverso stimoli estetici, di un pubblico inconsapevole. Da allora ha fondato e coordinato centri di ricerca e progetti, ha esposto in spazi privati e pubblici, deputati e non, in Italia e all’estero. Nel 1997 ha pubblicato Pensieri non funzionali, raccolta di circa cento idee apparentemente assurde, formulate con precise istruzioni per la loro realizzazione. Nel primo decennio del 21° secolo il suo lavoro si è concentrato sul tema dello scambio e sui paradossi che possono celarsi nel sistema sociale occidentale, di cui viene sottolineata la peculiarità del rapporto economico denaro-merce. Dal 2004 ha distribuito gratuitamente decine di migliaia di disegni autografi, venduto storie, ingerito banconote al termine di un’asta pubblica per poi restituirle al legittimo proprietario dopo l’evacuazione, organizzato serate gastronomiche dove alla fine del pranzo si viene rimborsati, allestito mostre dove le opere si vendono in cambio di idee e non di soldi. Ha esposto le sue opere presso: ArtinGeneral, New York (2001); Ikon gallery, Birmingham (2007); Biennale di Atene (2009); MAXXI, Roma (2010); Moscow museum of modern art (2011). Dal 2005 è co-curatore del Sound art museum di Roma e nel 2007 ha fondato, insieme con il collettivo Space di Bratislava, l’Evolution de l’art, la prima galleria d’arte che vende soltanto opere immateriali. Tra i suoi più recenti lavori, Senza titolo, 2009-2016, è la distribuzione gratuita di 300 fogli bianchi regolarmente firmati e numerati dall’artista che si impegna a completarli nell’arco temporale compreso tra il 4 agosto 2009 e il 4 ottobre 2016. (fonte: Treccani.it)