Mayfair Art Weekend: gli highlight nel quartiere delle megas a Londra, da Hauser&Wirth a Gagosian

Dai maestri moderni come László Moholy-Nagy in mostra in occasione del centenario del Bauhaus, e iconoclasti come Francis Bacon, ecco 4 inaugurazioni da non perdere nelle maggiori gallerie d’arte londinesi

A Mayfair, una delle zone più chic di Londra e zona d’elezione per galleristi italiani che qui si sono trasferiti o hanno aperto una sede (da Cortesi a Mazzoleni a Tornabuoni), va in scena fino al 30 giugno la sesta edizione del Mayfair Art Weekend. Un evento che si ripete ogni estate, in coincidenza con la London Art Week (in programma dal 27 giugno al 5 luglio), quando decine di gallerie dei quartieri di Mayfair e di St. James, tra cui le “megas” Hauser & Wirth e Gagosian, inaugurano contemporaneamente, durante un fine settimana fitto di eventi speciali, mostre, incontri e laboratori creativi. Succede dal 2014 per iniziativa di John Martin e Johnny Messum, proprietari delle due omonime gallerie che decidono di organizzare, in collaborazione con Brown’s Hotel, il Brown’s London Art Weekend, ora diventato appunto Mayfair Art Weekend. Dai maestri moderni e iconoclasti alle riflessioni in chiave contemporanea sulla politica dell’identità di genere da parte di donne e artisti trans, ecco tutti gli highlight di questo fine settimana londinese all’insegna dell’arte.

– Claudia Giraud

1. TRA FEMMINISMO E CULTURA QUEER: RICHARD SALTOUN E GAZZELLI ART HOUSE

Penny Slinger, Penny as Red Dakini, Photo_ Mayotte Magnus, 1977 © The Artist_ Courtesy Richard Saltoun Gallery, London

Nota per la sua capacità di esaminare le relazioni tra sessualità, misticismo e femminismo utilizzando il proprio corpo, Penny Slinger, artista di origine britannica nata a Los Angeles, in questa mostra da Richard Saltoun rivela una provocatoria esplorazione del subconscio femminile e della psiche, attraverso fotografie, film e scultura. Gazzelli Art House, invece, presentando il lavoro degli artisti transessuali CassilsZackary Drucker Gray Wielebinski, e delle artiste Nan Goldin e Juliana Huxtable, affronta il doppio dilemma sulla questione: come appariamo agli altri e come ci vedono gli altri?

Penny Slinger: Tantric Transformations

Fino al 24 agosto 2019

Richard Saltoun, 41 Dover St

https://www.richardsaltoun.com

It’s Not You, It’s Me

Fino al 30 giugno 2019

Gazzelli Art House, 39 Dover St

https://gazelliarthouse.com/

2. I MAESTRI MODERNI: LÁSZLÓ MOHOLY-NAGY DA HAUSER & WIRTH

Portrait of László Moholy-Nagy, © Estate of László Moholy-Nagy, Courtesy of the Estate of László Moholy-Nagy

In concomitanza con il centenario del Bauhaus, questa mostra permette una più profonda comprensione del modus operandi dell’artista, educatore, scrittore e innovatore ungherese attivo in fotografia, pittura, scultura, film e design.

László Moholy-Nagy

Fino al 7 settembre 2019

Hauser & Wirth, 23 Savile Row

https://www.hauserwirth.com/locations/10056-hauser-wirth-london

3. JEAN DUBUFFET & CO DA WADDINGTON CUSTOT

Manolo Millares, Sin título, 1963, mixed media on paper mounted on canvas, 70.7 x 100 cm, Copyright the artist, Courtesy of Waddington Custot

Il gesto calligrafico e l’influenza di antichi graffiti sono il filo conduttore della mostra collettiva che riunisce le opere di artisti del XX secolo come Cy TwomblyBrassaïJean DubuffetManolo MillaresJoan Miró e Antoni Tàpies.

Writings on The Wall

Fino all’8 agosto 2019

Waddington Custot, Mayfair’s Cork Street

https://www.waddingtoncustot.com

4. …E I MAESTRI ICONOCLASTI: FRANCIS BACON DA GAGOSIAN

Francis Bacon, Two Figures with a Monkey, 1973, Oil on canvas 78 x 58 1_8 in 198 x 147.5 cm © The Estate of Francis Bacon. All rights reserved, DACS_Artimage 2019. Photo_ Prudence Cuming Associates Ltd Courtesy Gagosian

Al centro di questa mostra ci sono due delle immagini più esplicite che Francis Bacon abbia mai dipinto: Two Figures(1953) e Two Figures in the Grass (1954). Queste opere intercorrelate non sono state mai più viste pubblicamente insieme dalla grande retrospettiva sul lavoro del grande artista irlandese al Grand Palais di Parigi nel 1971. Bacon non tornò, infatti, sull’argomento delle coppie fino al 1967, quando gli atti omosessuali in privato furono depenalizzati in Inghilterra e in Galles.

Francis Bacon: Couplings

Fino al 3 agosto 2019

Gagosian Gallery, 20 Grosvenor Hill

https://gagosian.com/locations/london-grosvenor-hill/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).