A Boston e a New York in arrivo due mostre con le Infinity Mirror Room di Yayoi Kusama

All’artista giapponese, tra le più note e apprezzate al mondo, il prossimo autunno verranno dedicate tre mostre: due all’ICA Boston, e una presso gli spazi newyorchesi della galleria di David Zwirner

Yayoi Kusama

Nonostante l’avvento dell’estate, si inizia già a parlare delle mostre che ci attendono a partire dal prossimo autunno in musei e gallerie di tutto il mondo, provando così a capire chi saranno i personaggi che cattureranno l’attenzione dell’art system e dei media internazionali. Tra i protagonisti della prossima stagione è, nemmeno a dirlo, Yayoi Kusama (Matsumoto, 1929), tra le artiste più conosciute e amate al mondo che dal 24 settembre 2019 sarà al centro di due grandi mostre dedicatele dall’ICA di Boston.

YAYOI KUSAMA ALL’ICA DI BOSTON

LOVE IS CALLING e Beyond Infinity: Contemporary Art After Kusama sono i titoli delle mostre che si terranno all’ICA di Boston dal prossimo 24 settembre fino al 7 febbraio 2021. La prima prende il titolo dall’omonima opera realizzata da Kusama nel 2013 e recentemente acquisita dal museo: si tratta di una Infinity Mirror Room – tipologia di installazione che ha reso l’artista celebre in tutto il mondo –, una serie di sculture gonfiabili a forma tentacolare, dai colori vivaci e ricoperte da pois (segno tipico di Kusama), racchiuse in una stanza piena di specchi. Il continuo gioco di riflessi crea così l’illusione di uno spazio infinito, un mondo fantastico e psichedelico governato dalle singolari creature realizzate dall’artista. La prima Infinity Mirror Room realizzata dall’artista risale al 1965, con la celebre Infinity Mirror Room—Phalli’s Field: in quella occasione Kusama creò un campo di falli, in cui i visitatori erano invitati a esplorare e immergersi. In Beyond Infinity: Contemporary Art After Kusama invece saranno presentate 15 opere realizzate dall’artista dagli anni Cinquanta a oggi, una serie di sculture, dipinti, fotografie e disegni che ricostruiscono le vicende artistiche di Kusama. La mostra si concentrerà sull’eredità e l’influenza di Kusama nell’arte contemporanea attraverso tre concetti chiave: la ripetizione, l’Io e il caleidoscopico. Le opere dell’artista giapponese saranno così messe a confronto con quelle di Louise Bourgeois, Eva Hesse, Ana Mendieta, Nick Cave, Tara Donovan, Jimmy DeSana, Josh Faught, Ellen Gallagher e Josiah McElheny.

LA NUOVA INFINITY MIRROR ROOM DI KUSAMA PER DAVID ZWIRNER

Se l’ICA di Boston proporrà una delle Infinity Mirror Room più note di Kusama, David Zwirner il prossimo autunno, e più precisamente dal 9 novembre al 14 dicembre 2019, presenterà presso la sua galleria sulla 20th Street di New York una nuova “stanza infinita”.  In attesa di scoprire come sarà la nuova Infinity Mirror Room di Kusama, intanto possiamo già immaginare l’impatto che questa inedita installazione avrà sul pubblico: ricordando quanto accaduto nel 2017 allo Smithsonian’s Hirshhorn Museum di Washington – file chilometriche e attese di ore per visitare la mostra che il museo dedicò a Kusama – anche per la galleria di Zwirner è prevedibile un’invasione di visitatori…

– Desirée Maida

Boston // dal 24 settembre al 7 febbraio 2021
Yayoi Kusama
LOVE IS CALLINGBeyond Infinity: Contemporary Art After Kusama
ICA Boston
25 Harbor Shore Drive
www.icaboston.org

New York // dal 9 novembre al 14 dicembre 2019
Yayoi Kusama
David Zwirner Gallery
537 West 20th Street
www.davidzwirner.com

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AutoreYayoi Kusama
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.