Tu vs Everybody. Sette artisti contemporanei alla Giudecca

Una collettiva che coinvolge sette artisti italiani in un progetto site-specific. La mostra, curata da Anita Calà ed Elena Giulia Rossi, racconta la società contemporanea intrecciando grandi temi come l’economia, il gioco e lo spettacolo. Ecco le immagini.

Lamberto Teotino, LQG Failed 08, from the series First Experiment on Failure of Quantum Gravity, 2019. Courtesy the Artist. Tu vs Everybody, 2019, Venezia (video-still)
Lamberto Teotino, LQG Failed 08, from the series First Experiment on Failure of Quantum Gravity, 2019. Courtesy the Artist. Tu vs Everybody, 2019, Venezia (video-still)

Sette artisti italiani, giovani e affermati, in una mostra che affronta alcuni temi chiave della società contemporanea: l’economia, il gioco e spettacolo. Tre assi tematici che si intrecciano a più riprese nelle opere, installate nello Spazio Bocciofila del GAD – Giudecca Art District, a Venezia. La collettiva, inaugurata in concomitanza con la Biennale Arte e aperta fino al 6 giugno, si intitola Tu vs Everybody e nasce da un’idea di Anita Calà, fondatrice dell’associazione VILLAM, poi sviluppata con la co-curatela di Elena Giulia Rossi.
Il percorso inizia con l’installazione Sold Out di Francesca Arri, che invade lo spazio con forza utilizzando una serie di manifesti rosso fuoco, e prosegue con l’opera Deny Thy Father & Refuse Thy Name di Carlo Zanni, riflessione concettuale sul tema dell’obsolescenza tecnologica. Nello spazio successivo, Lamberto Teotino presenta il video LQG Failed 08, installato su un piccolo display e collegato a un mini computer Raspberry Pi che innesca un loop infinito. Segue l’intervento di Stefano Cagol, composto da un poster in alta risoluzione e da altri oggetti che fanno parte dell’intervento performativo The Acid House (Litmus test), e infine lo specchio angolare di Valeriana Berchicci, che costringe lo spettatore a confrontarsi con una domanda esistenziale semplice ma spiazzante: Dove Va l’Umanità? La mostra prosegue negli spazi esterni, dove è installato Twentyeight Penalties, progetto sonoro di Iginio de Luca, e God Over Land, vertiginosa installazione ambientale di Fabrizio Cicero. Chiudono il percorso lo striscione pubblicitario Actual Supply di Carlo Zanni, primo di una serie dedicata al tema delle nuove economie nata dal progetto ZANNI (Ẓ) in cui l’artista ha realizzato una criptovaluta che porta il suo nome il nome; e l’edicola in legno di Valeriana Berchicci, in cui vengono distribuite le cartoline del progetto Sul Contesto / Per il Contesto.

-Valentina Tanni

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.