Triennial of Asia, il festival dedicato alla cultura asiatica nel 2020 a New York

Promossa dalla Asia Society, istituzione che promuove il dialogo tra l’Asia e gli Stati Uniti attraverso la cultura e le arti, la Triennale che si svolgerà a New York permetterà al pubblico americano di conoscere artisti asiatici ancora poco noti in Occidente

Asia Society Museum
Asia Society Museum

Spesso vi parliamo della “marcia” verso Oriente di fiere, galleristi e art dealer occidentali che, affascinati e allettati dai nuovi scenari artistici e di business offerti dall’Asia, decidono di dirigersi sempre più verso Est, avventurandosi soprattutto in nuovi sentieri di mercato. Giusto per fare qualche esempio, una delle mete più gettonate è Hong Kong, già “colonizzata” dal colosso fieristico svizzero Art Basel e diventata negli ultimi anni la città prediletta da non pochi galleristar internazionali, che hanno deciso di aprire proprio a Hong Kong una sede della propria galleria: White Cube, Gagosian, Massimo De Carlo, David Zwirner, Pace Gallery, Lévy Gorvy. Altra città preferita da gallerie e istituzioni culturali europee è Shanghai, che ospita avamposti delle già citate Gagosian, Zwirner, De Carlo e White Cube, oltre a Perrotin e Lisson Gallery. Dopotutto, non è un mistero il sempre più crescente interesse suscitato non solo dal mercato ma anche dalla scena artistica asiatica, quindi non sorprenderà la notizia della nascita della Triennial of Asia, festival di arte, idee e innovazione che vedrà la partecipazione di una quarantina di artisti, oltre a scienziati, storici ed esperti di politica provenienti da Asia, Australia, Medio Oriente, Europa e America. Dove si svolgerà la manifestazione? Non in Asia, come si potrebbe facilmente immaginare; bensì a New York, nella primavera nel 2020.

LA TRIENNIAL OF ASIA E L’ASIA SOCIETY

Triennial of Asia è organizzata da Asia Society, istituzione educativa senza scopo di lucro fondata nel 1956 da John D. Rockefeller 3rd, con sede a New York e centri culturali e spazi espositivi a Hong Kong e Houston, uffici a Los Angeles, Manila, Mumbai, San Francisco, Seoul, Shanghai, Sydney, Tokyo, Washington e Zurigo. Obiettivo dell’Asia Society è quello di promuovere il dialogo e la collaborazione tra le popolazioni, le istituzioni e i leader dell’Asia e degli Stati Uniti, attraverso le arti, la cultura e l’istruzione. Il fulcro della Triennale sarà la mostra intitolata We Do Not Dream Alone, aperta al pubblico dal 5 giugno fino al 9 agosto 2020. La manifestazione sarà concepita come un’iniziativa multisede che include Asia Society e altri siti di New York. La mostra metterà in luce molti artisti che non sono ancora stati presentati al pubblico americano, offrendo così spunti di riflessione sull’arte, l’identità e la politica. Boon Hui Tan, direttore del Museo Asia Society, co-curerà la mostra con Michelle Yun, curatrice d’arte moderna e contemporanea dell’Asia Society Museum, museo dedicato all’arte asiatica e asiatica-americana tradizionale, moderna e contemporanea.

IL SENSO DELLA TRIENNIAL OF ASIA

“Triennial of Asia sarà il primo festival al mondo a celebrare i migliori artisti e innovatori dell’Asia su una piattaforma globale”, ha dichiarato Josette Sheeran, presidente e CEO di Asia Society. “In un momento di crisi e divergenze, inviteremo l’Asia e il mondo a sognare un nuovo futuro”. Le opere scelte per la Triennale dimostrano il potere che ha l’arte di unirci nonostante le forze che ci dividono, e ci aiuteranno a esaminare il significato dell’arte a partire dall’Asia in un contesto sempre più globale”, ha affermato Boon Hui Tan. La Triennale sarà a libero accesso in tutti i luoghi, sia per i newyorkesi che per i turisti.

Desirée Maida

www.asiasociety.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.