Premio Montblanc de La Culture, Arts et Patronage 2019. Vince la Fondazione Nomas per l’Italia

La Fondazione Culturale Montblanc assegna ogni anno un contributo economico ad iniziative che si sono particolarmente distinte nel mondo. Il vincitore dell’edizione italiana 2019 è la Fondazione Nomas di Roma

Premio Montblanc de La Culture, Arts et Patronage 2019
Premio Montblanc de La Culture, Arts et Patronage 2019

Il Premio Montblanc de La Culture, Arts et Patronage da 28 anni celebra il contributo dei mecenati d’arte moderni di 17 Paesi nel mondo con un riconoscimento che gratifica il loro impegno. La Fondazione Culturale Montblanc – emanazione della storica azienda di penne stilografiche con sede ad Amburgo – assegna infatti ogni anno un contributo economico ad iniziative che si sono particolarmente distinte, e allo stesso tempo realizza un esclusivo strumento di scrittura in edizione limitata ispirato ogni volta a uno storico mecenate. Quest’anno è toccato a Publius Aelius Hadrianus (76-138 d.C.), il grande imperatore romano che regnò per 21 anni su un impero che ricopriva tre continenti, dal confine scozzese al Sahara e dall’Atlantico all’Eufrate ed è famoso per aver investito in infrastrutture e arti, finanziando e restaurando edifici in tutto il suo regno.

From top left to bottom right Marcelo Rosenbaum, Oscar Muñoz, Sandra Terdjman, Christoph Tannert, Robert Ho Yau-Chung, Raffaella Frascarelli and Stefano Sciarretta, Tae-Young Chung, Aimée Labarrere de Servitje, Inna Bazhe
From top left to bottom right Marcelo Rosenbaum, Oscar Muñoz, Sandra Terdjman, Christoph Tannert, Robert Ho Yau-Chung, Raffaella Frascarelli and Stefano Sciarretta, Tae-Young Chung, Aimée Labarrere de Servitje, Inna Bazhe

L’EDIZIONE 2019 DEL PREMIO

Nel 2019 il premio – che prevede un contributo totale di 200mila euro a sostegno dei rispettivi progetti dei beneficiari – ha riconosciuto i mecenati d’arte moderni in Brasile, Colombia, Francia, Germania, Hong Kong, Italia, Corea, Messico, Russia, Spagna, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti, scelti dal Curatorium della Fondazione Culturale Montblanc, composto da Anne Barlow (Direttrice, Tate St. Ives), Sunjung Kim (Direttore, Gwangju Biennale), Jean de Loisy (Direttore, École nationale supérieure des Beaux-Arts di Parigi), Franklin Sirmans (Direttore, Perez Art Museum Miami), Jochen Volz (Direttore, Pinacoteca do Estado de São Paolo), e dai Presidenti Sam Bardaouil and Till Fellrath che così hanno commentato: “I vincitori di ogni paese sono stati scelti per la loro straordinaria storia di impegno personale e sostegno al lavoro di artisti emergenti e produttori culturali, portando vantaggio alle rispettive comunità”. La vittoria dell’edizione italiana 2019 è andata alla Fondazione Nomas di Roma nel corso di una cerimonia di premiazione che si è svolta il 23 maggio nella cornice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, con la presenza dei presidenti della Fondazione Culturale Montblanc, Till Fellrath e Sam Bardaouil e Vincent Montelascot, Vice President Marketing Montblanc International, ai quali si sono unite alcune delle fondazioni europee vincitrici di quest’anno. Fondata nel 2008 dai collezionisti Stefano e Raffaella Sciarretta, Fondazione Nomas promuove ricerca e sperimentazione a partire dalle pratiche artistiche contemporanee attraverso mostre, progetti sull’education, talks, seminari, convegni, laboratori, reading room che coinvolgono scuole, università, accademie, musei, fondazioni.

LA NOMAS FOUNDATION

Vorremmo ringraziare il Montblanc de la Culture Arts Patronage Award, in particolare Vincent Montelascot, Sam Bardaouil e Till Fellrath, per il sostegno alla ricerca scientifica della nostra Fondazione in favore dell’arte, ma soprattutto per la loro visione aperta e condivisa sulla società contemporanea”, hanno dichiarato Raffaella e Stefano Sciarretta. “Un ringraziamento speciale a Maurizio Morra Greco per la stima e l’amicizia dimostrate in questi anni”. Con il sostegno del Montblanc de la Culture Arts Patronage Award, Nomas Foundation riporta il focus nelle periferie urbane, spazio pubblico per produrre economia e moralità: l’arte come strumento per costruire una comunità globale, che promuova ricchezza culturale e opportunità economiche per tutti.

– Claudia Giraud

www.montblanc.com

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).