Abstractivism. Piotr Makowski a Roma

Nomas Foundation, Roma ‒ fino al 4 aprile 2019. Piotr Makoski avviluppa lo sguardo in un vortice di emozioni astratte, dove la narrazione si fonde nel magma dell’infinito.

Piotr Makowski (Gdynia, 1985) nella sua prima personale italiana gioca con le dimensioni e i rimandi. Disegni monocromi a punta d’argento di piccolo formato si alternano a grandi dipinti che occupano la parte più ampia della Fondazione. Ogni dipinto, infatti, riveste pari importanza degli altri, perché ognuno di essi viene considerato nella sua relazione reciproca con lo spazio che lo ospita. La disposizione stessa è regolare e verticale, dal pavimento al soffitto, per creare un vortice astratto assolutamente unico nel suo genere. L’artista polacco non ha intenti narrativi, ma si concentra esclusivamente sui problemi formali, emozionali ed esperienziali. Abstractivism è un gioco di parole che riflette al suo interno una sfida personale: il cromatismo diffuso delle opere esposte rievoca sia un percorso creativo che porta l’artista a passare dalle forme geometriche iniziali a quelle organiche e fluide, sia una velata allusione alla presunta superiorità dell’astrazione come linguaggio universale sul figurativismo come linguaggio particolare.

Michele Luca Nero

Evento correlato
Nome eventoPiotr Makowski - Abstractivism
Vernissage22/01/2019 ore 18,30
Duratadal 22/01/2019 al 04/04/2019
AutorePiotr Makowski
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoNOMAS FOUNDATION
IndirizzoViale Somalia 33 - Roma - Lazio
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Michele Luca Nero
Michele Luca Nero (Agnone, 1979), figlio d’arte, inizia a dipingere all’età di sei anni. Una passione ereditata dal padre, Francesco, insieme a quella teatrale acquisita dal nonno, Valentino, poeta e drammaturgo riconosciuto a livello internazionale. In pochi anni ha curato e realizzato numerose mostre, tra cui alcune personali. Un successo di pubblico che lo ha accompagnato anche nelle performance teatrali, non senza un'esperienza come ufficio stampa. Appassionato di cultura e società ma dotato di uno spiccato senso critico. Curioso, perfezionista, esteta. Forse a causa della sua innata passione per la musica, per la quale vanta oltre ad una laurea in etnomusicologia, anche studi musicali di pianoforte. Ha maturato esperienze nell'insegnamento e nella trascrizione musicale apportando un decisivo contributo alla salvaguardia del patrimonio di tradizione orale delle melodie della sua terra di origine. Vivace sperimentatore nel campo della pittura è alla costante ricerca di sempre nuovi linguaggi espressivi. Sostenitore del collage cerca da sempre di unire tradizione e modernità, con un ricorrente accenno al mondo del sacro, sua costante ossessione. La formazione teatrale ha influito notevolmente sulla sua concezione del corpo (figura), dello spazio e della materia. Nelle sue opere prevale sempre un carattere deciso, vuoi nel colore che nella definizione del soggetto: eleganza nella postura, espressività delvolto. Ha frequentato un corso di mimo e uno di portamento e passerella. In qualità di illustratore ha pubblicato “Matteo e il viaggio nel meraviglioso mondo dei libri” (2009) e “Gigì le coiffeur et la maison de beauté” (2011) per la Edigiò. È direttore responsabile del magazine CU.SP.I.D.E. (cultura, spettacolo, intrattenimento, divagazioni artistiche, etno-gastronomia). Dal 2011 fa parte dello staff redazionale di Artribune.