Nel passato prossimo. Vincenzo Rusciano a Caserta

Galleria Nicola Pedana, Caserta ‒ fino al 30 gennaio 2019. La prima personale di Vincenzo Rusciano organizzata da Nicola Pedana a Caserta è un progetto sulla scultura intesa come disegno.

Per la sua prima personale alla Galleria Nicola Pedana, Vincenzo Rusciano (Napoli, 1973) presenta un nucleo di opere recenti legate a un titolo evocativo, Skyline, con cui tende a condensare non solo la lunga e luminosa ricerca degli ultimi dieci anni, ma anche a costruire una serie di lavori la cui tridimensionalità è determinata paradossalmente dalla bidimensionalità. I lavori in mostra – un frammento musivo, una cassa contenente il frammento di un volto, un bidone, una casetta e una testa, un busto decapitato e incastrato in una struttura dove si ergono (accanto) quattro quadranti o una armatura geometriforme nella quale è possibile percepire la celebrazione della vanitas – sono infatti concepiti come disegno (non a caso questo ciclo è denominato, da Rusciano, Grafite) che si estroflette e conquista l’ambiente espositivo per trasformare lo stesso ambiente in bozzetto, in spazio progettuale, di proiezione mentale.
Come ombre geometriche di qualcosa che ha a che fare con il pensiero, sulle pareti in prossimità dei complessi plastici si ergono dei walldrawing grigiazzurri, quasi a indicare la sagoma di qualcosa, la linea di un panorama, un lontano paesaggio della memoria.

Antonello Tolve

Evento correlato
Nome eventoVincenzo Rusciano - Skyline
Vernissage06/12/2018 ore 18,30
Duratadal 06/12/2018 al 30/01/2019
AutoreVincenzo Rusciano
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoNICOLA PEDANA ARTE CONTEMPORANEA
Indirizzopiazza Matteotti 60 (int. Palazzo Palladini - piano terra) - Caserta - Campania
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.