Idea week end: viaggio a Siena all’insegna dell’arte contemporanea con 4 mostre

Sono 4 le mostre di arte contemporanea aperte al pubblico questo weekend nella città toscana. Scoprite con noi quali sono.

Distribuite tra l’Orto Botanico dell’Università, il complesso museale di Santa Maria della Scale e gallerie private, quattro mostre mettono la città di Siena al centro delle rotte dell’arte contemporanea. Con temi quali la noia, la metamorfosi, la fusione e la simbiosi le opere degli artisti prescelti puntano l’attenzione sul concetto di trasformazione, in alcuni casi applicato a quello della nostra società. Questo weekend sottolinea l’attenzione che Siena e la Regione Toscana dedicano all’arte contemporanea. Ecco tutti gli indirizzi da non perdere.

– Ilaria Bulgarelli

1. IN/ACTION CONTRO LO SCACCIATEMPO, LA NOIA – SANTA MARIA DELLA SCALA

IN/ACTION, conto lo scacciatempo, la noia, Santa Maria della Scala. Installation view. crediti fotografici Matteo Cremonesi

Curata da Lisa AndreaniMatteo BinciGloria Nossa e Milena Zanetti, la mostra IN/ACTION. Contro lo scacciatempo, la noia è la risposta critica e curatoriale al tema Usiamo ancora i microscopi come clave. I media tra esaurimento e chance estetica, proposto nel workshop tenuto nel mese di novembre 2017 da Maurizio Guerri, docente di Storia Contemporanea e Comunicazione Sociale presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Il group show, che rientra nel programma Toscanaincontemporanea2018 della Regione Toscana, espone a Santa Maria della Scala un’indagine critica sull’annoso tema della noia nelle sue relazioni, sempre più frequenti, con i nuovi ritrovati della tecnologia.

Siena // 9 dicembre 2018
IN/ACTION. Contro lo scacciatempo, la noia
Complesso museale Santa Maria della Scala
piazza Duomo 2 

2. FORME INSTABILI – SPAZIOSIENA

Forme Instabili, Spaziosiena. Domenico Laterza, Installation view. Crediti fotografici Andrea Lensini

In Forme Instabili gli artisti, Guglielmo CastelliDomenico Laterza e Davide Mancini Zanchi trasformano i loro spazi quotidiani creando nuovi scenari attraverso frammenti del reale. Una metamorfosi che nel caso di Castelli si concretizza nella tecnica della pittura, mentre in Laterza nell’animazione degli oggetti, incoraggiati ad interagire tra loro. Infine Mancini Zanchi rivisita le cose del quotidiano e le rende opere. La mostra curata da Stefania Margiacchi e Alessia Posani è allestita nella galleria Spaziosiena.

Siena // fino al 27 gennaio 2019
Forme instabili
Spaziosiena
Via di Fontebranda 5

3. NON SIAMO SOLITI RICORDARE LE COSE CHE ACCADRANNO – GALLERIA FUORICAMPO

Serena Vestrucci, Non siamo soliti ricordare le cose che accadranno 2018, cera d’api, cera tecnica, pigmento, esposizione a lampada riscaldante a infrarossi 250 W per 40 settimane. Courtesy l’artista e Galleria Fuoricampo

Nella personale di Serena Vestrucci si assiste alla fusione a cera persa di forme della natura che diventano un elemento ancora ignoto. Come fa l’artista, novella scienziata, ad ottenere questo risultato strabiliante? Grazie ad una sorta di incubatrice per pulcini e animali di piccola taglia che sarà spenta dopo 40 settimane. Solo allora conosceremo il risultato e la forma finale dell’opera.

Siena // fino all’11 gennaio 2019
Non siamo soliti ricordare le cose che accadranno
Galleria FuoriCampo
Via Salicotto 1/3, angolo Piazza del Campo

4. TIEPIDA SIMBIOSI – ORTO BOTANICO DELL’UNIVERSITÀ DI SIENA

Francesco Maluta, Tiepida Simbiosi. Mimetica, Tepidario Orto Botanico. Courtesy l’artista

Tiepida Simbiosi di Francesco Maluta mette in scena i rapporti tra realtà e artificio, rendendo protagonista la natura. Curata da Michela Eremita per la parte artistica e da Ilaria Bonini per la parte contestuale dell’Orto Botanico, la mostra è allestita nell’Antica serra e nel Tepidario. Nel primo ambiente, che risale al 1876, sono esposti i dipinti dell’artista che subiranno l’effetto e la trasformazione provocata dall’umidità, data dal ricreare il clima equatoriale. La produzione scultorea dell’artista invece incontra e dialoga con le Piante Grasse del Tepidario.

Siena // fino al 31 gennaio 2019
Tiepida Simbiosi
Orto botanico dell’Università di Siena
Via Pier Andrea Mattioli 4

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Ilaria Bulgarelli
Ilaria Bulgarelli (Roma, 1981) ha studiato presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, conseguendo la laurea triennale in Ingegneria Edile, poi presso “Sapienza Università di Roma”, per terminare i suoi studi con la laurea specialistica in Architettura. Un mix di studi scientifici e creativi che si vanno a fondere con la sua passione per l’arte. Sarà proprio questa passione a condurla verso l’arte contemporanea frequentando il Master of Art della LUISS Creative Business Center. Una formazione che le permette di curare mostre dal progetto curatoriale all’allestimento, collaborando così con artisti di arte contemporanea. È uno stage presso la redazione di “Rai Arte” e una collaborazione con l’ufficio stampa di MondoMostre, a portarla verso la comunicazione e il giornalismo.

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