Lo street artist JR firma la copertina del Time. È un murale-video dal titolo Guns in America

L’artista francese ha collaborato con il Time alla realizzazione dell’inchiesta sul possesso delle armi da fuoco negli Stati Uniti pubblicata sull’ultimo numero del giornale. E il risultato è una copertina che contiene le voci di tutte le persone intervistate…

JR, Guns in America, cover del Time. Courtesy Time
JR, Guns in America, cover del Time. Courtesy Time

Le voci di 245 persone sono le protagoniste della copertina del nuovo numero del Time, noto settimanale di informazione statunitense che per la realizzazione dell’ultimo magazine ha contato sulla collaborazione di JR (Parigi, 1983), street artist francese celebre in tutto il mondo per le sue installazioni fotografiche concepite come progetti corali e partecipativi, come Inside Out. Ma come fa la copertina di un giornale a essere fatta di voci? E soprattutto, queste voci di cosa parlano?

 

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L’INCHIESTA DEL TIME

Guns in America è il titolo dell’approfondimento contenuto nell’ultimo numero del Time, una grande inchiesta che indaga sull’uso delle armi negli Stati Uniti e su cosa pensano gli americani del secondo emendamento della loro Costituzione, che garantisce a tutti i cittadini il diritto di possedere armi. Per la realizzazione di questo progetto, il giornale ha collaborato con JR, che insieme al suo staff e a un gruppo di giornalisti del Time per oltre 5 mesi ha viaggiato in tre diverse città – St. Louis nel Missouri, Washington DC e Dallas –, fotografando e filmando 245 americani nel tentativo di registrare le loro opinioni in merito al dibattito sul possesso di armi negli USA. Come mai il Time si è affidato per questo delicato reportage allo street artist JR? “Gli artisti vedono oltre i muri, oltre le divisioni, dietro agli angoli, attraverso i loro occhi capiamo il mondo in modi nuovi e più chiari, che è il motivo per cui il Time ha sempre collaborato con artisti per la realizzazione delle copertine” ha commentato il caporedattore del Time Edward Felsenthal“Quindi come potrebbe un artista, uno il cui lavoro esplora le questioni sociali più complesse del mondo, affrontare il tema delle pistole in America oggi? Se fosse JR, originario di Parigi, sarebbe con occhi nuovi (dietro i suoi occhiali da sole di marca) e una mente aperta: il suo ultimo lavoro – murales straordinari che riuniscono in una sola opera persone dai tanti percorsi di vita – riguarda la nostra comune umanità. JR, il cui messaggio è potente e purtroppo molto raro in questo momento culturale, è approdato alla lista ‘TIME 100’ di quest’anno delle persone più influenti del mondo”.

IL PROGETTO E LA COPERTINA

Cosa è emerso dall’inchiesta? Che gli americani sono divisi sull’argomento, e che molti di loro sostengono il diritto di possesso delle armi da fuoco soprattutto per paura e perché sono stati vittime di aggressioni. Ma allo stesso tempo, molti sostengono la necessità di rivedere l’emendamento e di creare un dibattito che possa far riflettere sul pericolo e sul concetto di violenza. “Essi (le 245 persone intervistate, n.d.r.) faranno sempre parte dello stesso murale anche se non condividono le stesse idee”, ha spiegato JR“Spero davvero che si ascoltino e spero che la gente partecipi a questo dibattito”. Per l’occasione, l’artista francese ha realizzato una sorta di murale multimediale, in cui sono ritratti i 245 individui intervenuti al dibattito mentre discutono attorno a un tavolo, e il risultato è un coro di voci e di opinioni che si sovrappongono. La copertina interattiva è fruibile attraverso questo link, mentre qui è possibile vedere il “making of” del progetto con gli interventi di JR. Il murale interattivo è attualmente fruibile presso la Pace Gallery e lo Houston Bowery Art Wall di New York. Nei prossimi mesi, l’opera viaggerà in diversi musei di tutto il paese, e inoltre sul sito del Time è possibile candidarsi per ospitare la proiezione e un talk che coinvolga i cittadini nella partecipazione al dibattito.

– Desirée Maida

www.time.com

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.