Arte in campo. Pascale Marthine Tayou per A.S. Velasca di Milano

Diventano sempre più numerose le collaborazioni tra arte e calcio. La più recente è quella dell’artista camerunense Pascale Marthine Tayou per le maglie della squadra di calcio dilettantistica Velasca di Milano. A far da ponte, come spesso accade, un brand di sportlifestyle, Le Coq Sportif.

Progetto per le maglie dell'A.S. Velasca disegnate da Pascale Marthine Tayou. Sponsor tecnico: Le Coq Sportif, 2018
Progetto per le maglie dell'A.S. Velasca disegnate da Pascale Marthine Tayou. Sponsor tecnico: Le Coq Sportif, 2018

Esiste uno sport più pop del calcio? Evidentemente no. Non si può dimenticare che lo stesso Andy Warhol ci ha restituito una serigrafia della stella del calcio, il brasiliano Pelé, nel 1978.
Ma numerosissimi stanno diventando anche gli esempi in direzione contraria, dove è il calcio ad avvalersi di artisti o creative director per rendere unico il suo merchandising. L’aggancio per questo tipo di collaborazione è spesso un brand di sportswear.
Quest’anno Nike, al primo posto nella classifica 2018 per valore nel settore abbigliamento, ha ingaggiato due creative director del colosso del fashion di lusso LVMH, ovvero Kim Jones e Virgil Abloh. I due stilisti hanno disegnato rispettivamente Football Reimagined e Football, Mon Amour, capsule collection dedicate al mondo del calcio e andate presto sold out.
Qualche anno fa, nel 2012, in occasione della Coppa D’Africa, Puma aveva coinvolto dieci artisti appartenenti al CAN – Creative African Network per disegnare altrettanti kit tecnici di squadre nazionali del continente.

PASCALE MARTHINE TAYOU

In questa direzione guarda anche l’intervento dell’artista camerunense Pascale Marthine Tayou per l’Associazione Sportiva dilettantistica Velasca di Milano. Il collegamento tra i due è Le Coq Sportif, il marchio francese di activewear, sponsor tecnico anche di altri club di football seguitissimi quali la Fiorentina e il Saint-Étienne.
Il progetto di A. S. Velasca nasce da una strategia di advertising per un modello di calcio molto diverso da quello mainstream. Viene ripresa l’idea del gioco nel suo senso più puro, come forma di divertimento e la squadra decide di coinvolgere uno degli artisti africani più noti sul piano internazionale in questa nuova visione. Pascale Marthine Tayou, classe 1967, è esponente di punta dell’arte post coloniale. Rappresentato dalla Galleria Continua, ha partecipato alle biennali d’arte internazionali più importanti, tra cui anche le Biennali di Venezia nel 2005 e 2009 e una sua scultura è diventata simbolo del CityLife di Milano.
L’artista sposa gli intenti della squadra in un reciproco scambio di valori e visioni positive di ampio respiro. Disegna le maglie della stagione sportiva 2018/2019 in edizione limitata, nonché il font, la tessera del club e la fascia da capitano. Le nuove maglie sono state presentate a Milano il 22 settembre, su una corsa di tram della durata di 90 minuti.

Progetto per le maglie dell'A.S. Velasca disegnate da Pascale Marthine Tayou. Sponsor tecnico: Le Coq Sportif, 2018
Progetto per le maglie dell’A.S. Velasca disegnate da Pascale Marthine Tayou. Sponsor tecnico: Le Coq Sportif, 2018

GIOCO E CREATIVITÀ

Il messaggio è chiaro per tutti: il calcio, soprattutto a questo livello, può essere ancora gioco, ma anche creatività e stile – in poche parole, catalizzatore di tendenze pop. Il triangolo arte-moda-calcio segue un paradigma virtuoso che vede l’arte far leva sul valore del pezzo unico o della limited edition, la moda essere lo sponsor e dare un tocco glamour all’immagine, il calcio avere una natura eccezionalmente inclusiva. L’esito non può che essere vincente.

Nadia Saccardi

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AutorePascale Marthine Tayou
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Nadia Saccardi
Laureata in Cultura e Tecnologia della Moda presso l’Università degli Studi di Padova, ha poi conseguito la Laurea Specialistica presso il London College of Fashion in Fashion Curation. Ha lavorato come curatrice freelance in archivi e mostre di moda e costume di scena, spostandosi tra Italia, Russia, Hong Kong e Regno Unito. La sua ricerca è relativa alla storia della moda e del costume, approfondendo in particolare il rapporto tra moda e gender studies. È docente di Storia del costume presso Re Art Fashion Institute e Verona Accademia per l’Opera Italiana. Ha inoltre collaborato come assistente personale di Donatella Barbieri, Senior Research Fellow presso London College of Fashion, per la pubblicazione del volume accademico “Costume in Performance”, in uscita a giugno 2017.