Salvatore Arancio in dialogo con la collezione Loudon alla Whitechapel di Londra

La collezione George Loudon di Londra incontra l’opera di Salvatore Arancio alla Whitechapel di Londra. Le immagini e la storia di questa mostra inedita.

Surreal Science: Loudon Collection with Salvatore Arancio Whitechapel Gallery, London: 25 August 2018 – 6 January 2019 © Whitechapel Gallery Photo: Stephen White

La collezione di George Loudon, una miscellanea di oggetti per lo studio della biologia, incontra l’opera dello scultore italiano Salvatore Arancio (Catania, 1974) presso la Whitechapel di Londra. “Proprio come George Loudon, anche io ho un profondo interesse per questo tipo di artefatti”, ci racconta Salvatore Arancio, che al mondo organico, al tema del viaggio, all’immaginario complesso e stratificato legato ad epoche e mondi reali e immaginari è molto legato. “Sono interessato a loro perché rappresentano i primi tentativi di capire cosa ci circonda, ma allo stesso tempo sono in qualche modo inaccurati e mescolano primordiali nozioni scientifiche a mitologie e credenze popolari”, precisa Salvatore a proposito della collezione Loudon, aggiungendo che “l’estetica che questi ibridi creano è stata per me una delle più forti fonti di ispirazione. Devo però confessare che sono completamente estraneo al mondo della scienza – la mostra di sicuro non cerca di avere una funzione didattica-, infatti ci sono pochissime informazioni sugli oggetti, ma l’intento era di suscitare la curiosità degli spettatori”. In mostra sculture in ceramica che rivelano gli interessi formali e immaginifici dell’artista dialogano con elementi botanici in scala 1:1, oggetti legati allo studio della scienza e soprattutto del mondo animale; ed ancora libri, crani umani e molto, molto altro.

NESSUNA GERARCHIA SCIENTIFICA

Ma cosa ha guidato Arancio nella costruzione di un “itinerario” all’interno della collezione e nella produzione delle opere da affiancare ai manufatti scientifici? È sempre l’artista a rivelarci che “la scelta è stata operata non seguendo una particolare gerarchia scientifica o valore finanziario, ma piuttosto con un punto di vista puramente estetico, grazie alle immagini e le narrazioni che gli oggetti hanno creato nella mia mente. Nel produrre i miei lavori come risposta alla collezione era importante essere rispettoso verso questi oggetti. Ho sempre difficoltà a pensare inizialmente a modi per interagire con le creazioni perfette di artigiani del passato, altamente qualificati a livello tecnico e artistico”.

–       Lorenzo Madaro

Surreal Science: Loudon Collection with Salvatore Arancio
25 agosto – 6 gennaio 2019
Whitechapel Gallery, 77 – 81 Whitechapel High Street, London E1 7QX
Info whitechapelgallery.org

 

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AutoreSalvatore Arancio
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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro (1986) è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte e Fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e collabora con Robinson e Artribune. Tra le mostre recenti curate, "Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro" (Galleria Fabbri, Milano, 2019); "‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana" (Castello di Otranto, 2018); "To Keep At Bay" (Galleria Bianconi, Milano 2018); "Spazi igroscopici" (Galleria Bianconi, Milano 2017); "Mario Schifano e la Pop Art italiana" (Castello Carlo V, Lecce, 2017); "Edoardo De Candia Amo Odio Oro" (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); "Natalino Tondo Spazio N Dimensionale" (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); "Andy Warhol e Maria Mulas" (Castello Carlo V, Lecce 2016). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce.