Il sudore come chiave per rileggere la storia. Gli italiani Molino&Lucidi approdano a Istanbul

Gli italiani Molino&Lucidi propongono per lo spazio indipendente di Istanbul AVTO una mostra che rilegge la storia da una prospettiva differente, sfidando luoghi comuni e pregiudizi. Abbiamo parlato anche con il gallerista che ci ha raccontato la difficile condizione degli operatori artistici in quelle zone…

Molino&Lucidi
Molino&Lucidi in mostra all'AVTO a Istanbul con la mostra "The Sweat museum"

Nessuno ci pensa, eppure è una condizione fisiologica fondamentale. Può essere la conseguenza di uno stato d’animo positivo, ma anche negativo. Spesso provoca fastidio e disgusto, a volte è anche fonte di scherno. È dedicata al sudore – inteso come elemento fondante della storia umana e politica – The Sweat museum, mostra del duo artistico Molino&Lucidi (Simona Molino e Matteo Lucidi) in corso fino al 4 maggio all’AVTO di Istanbul.

Molino&Lucidi
Molino&Lucidi in mostra all’AVTO a Istanbul con la mostra “The Sweat museum”

LA RICERCA DI MOLINO&LUCIDI AD AVTO

I due artisti – formatosi a Milano e dal 2009 di base in Germania – focalizzano così l’attenzione sugli sforzi e sulla lotta degli esseri umani che affrontano i cambiamenti quotidiani, condizione questa che aumenta il nostro livello di stress e, di conseguenza, porta alla sudorazione, si possa essere persone comuni o politici potenti: è passato alla storia il dibattito televisivo tra Nixon e Kennedy, in cui il sudore sul viso del repubblicano tradì la tensione del momento; o anche il confronto tra un giovane e atletico Ronaldo e il più anziano Maradona, quest’ultimo visibilmente provato dalla sfida. Gli spazi di AVTO, quindi, vengono affollati da queste immagini che raccontano le storie da una diversa prospettiva, insolita ma decisamente vera. Abbiamo intervistato il gallerista Sarp Özer di AVTO.

Come nasce il progetto AVTO?

AVTO è uno spazio indipendente senza scopo di lucro situato a Istanbul. Il desiderio è stato quello di creare un luogo di ricerca che non fosse focalizzato esclusivamente sull’arte ma su progetti più ampi che possono coinvolgere tutta la società dai pubblici più convenzionali alle nuove generazioni.

Perché aprire uno spazio d’arte a Istanbul?

Inutile negarlo, Istanbul è una città difficile, in continua trasformazione, in fieri potremmo dire. Il malcontento è tangibile e questa situazione di conflitto genera rabbia e “malinconia” in gran parte della popolazione. Proprio per questo bisogna iniziare ad aprire nuovi spazi per dare diverse prospettive alle persone. 

Qual è la condizione delle galleria d’arte? 

Fino al 2013 si è registrato un gran fermento con apertura di spazi artisti commerciali e no-profit, poi con il passaggio da uno stato liberale a quello autoritario tutto è cambiato e a causa delle cattive condizioni economiche molti di questi spazi hanno dovuto chiudere. Adesso la situazione è più difficile ma esiste il distretto Beyo-glu / Galata per l’arte contemporanea che si trova a Istanbul mentre altre città come Diyarbakir e Ankara con un potenziale enorme vengono trascurate. 

Le autorità locali controllano gli spazi come il tuo?

É uno spazio di piccole dimensioni e non ho contatti con le autorità locali. Sono più preoccupato a trovare un modo di richiamare e coinvolgere sempre più persone che provengono da diversi strati sociali. Questo perché la popolazione, per paura, tende a trascorrere molto più tempo a casa invece che uscire e frequentare gli spazi espositivi.

Perché hai scelto Molino & Lucidi per inaugurare la galleria?

Molino & Lucidi hanno una soggettività puntuale e critica, riescono a svelare e a rappresentare la società in modo efficace ma distaccato, senza cercare risposte a domande impossibili. Impressionante è stata la loro ricerca per The Sweat museum dove viene studiato il sudore e come viene percepito nella storia da Nixon a Obama, da Ronaldo a Maradona.

  Valentina Poli

 
Istanbul // fino al 4 maggio 2018
Molino&Lucidi – The Sweat museum
AVTO
http://www.avtoonline.org/#/

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.