Nel blu dipinto da Yves Klein. In arrivo in Inghilterra una grande mostra sull’artista francese

In occasione del novantesimo anniversario dalla sua nascita, Yves Klein viene celebrato in Inghilterra con una retrospettiva al Blenheim Palace. In mostra i suoi celebri monocromi e le Antropometrie, naturalmente di colore blu

Yves Klein at Blenheim Palace
Portrait of Yves Klein during the shooting the documentary of Peter Morley "The Heartbeat of France”. Studio of Charles Wilp, Dusseldorf, Germany, February 1961 © Photo : Charles Wilp / BPK, Berlin

È dedicata a Yves Klein (Nizza, 1928 – Parigi, 1962) la mostra che il prossimo 18 luglio inaugurerà al Blenheim Palace nell’Oxfordshire, rappresentando così la più grande retrospettiva organizzata in Inghilterra sull’eclettico artista francese. Yves Klein at Blenheim Palace – è questo il titolo dell’esposizione – è realizzata dalla Blenheim Art Foundation in collaborazione con la Yves Klein Estate e coincide con il novantesimo anniversario di nascita dell’artista. Le oltre 50 opere in mostra immergeranno i visitatori nel mondo di uno dei più affascinanti protagonisti della corrente del Nouveau Rèalisme, tra i pionieri dell’arte concettuale, del Minimalismo e della performance e, soprattutto, inventore dell’International Klein Blue (IKB), la particolare tonalità di blu da lui brevettata che divenne una componente fondamentale della sua pratica artistica, simbolo di spiritualità e trascendenza. Tra le opere in mostra, le Antropometrie – pitture-performance eseguite davanti a un piccolo pubblico per le quali Klein utilizzava alcune modelle come “pennelli viventi”, cospargendo su seno, ventre e cosce del colore blu –, gli immancabili monocromi blu e una grande installazione – nemmeno a dirlo – anch’essa realizzata con pigmenti blu.

– Desirée Maida

Woodstock // dal 18 luglio al 7 ottobre 2018
Yves Klein at Blenheim Palace
Blenheim Palace
Oxfordshire OX20 1PP
www.blenheimartfoundation.org.uk

 

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AutoreYves Klein
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.