La poetica di Wasted Rita all’Outdoor Festival di Roma. L’intervista all’artista

Al Mattatoio è in corso l’Outdoor Festival con tante novità, appuntamenti e ospiti. Abbiamo incontrato l’artista portoghese Wasted Rita che ci ha parlato del suo lavoro e ci ha dato alcune anticipazioni…

Wasted Rita
Wasted Rita, presenta la sua opera realizzata per l'Outdoor Festival 2018. Ph Alberto Blasetti

Viene dal Portogallo, è l’ideatrice di un blog ed è anche un po’ poetessa. Lei è Wasted Rita ed è una delle artiste dell’ottava edizione dell’Outdoor Festival di Roma, in corso nella Capitale fino al 12 maggio 2018 negli spazi del Mattatoio. L’abbiamo incontrata e ci ha parlato del suo lavoro e dei programmi futuri.

RITORNA L’OUTDOOR FESTIVAL

“Una piccola rivoluzione” è stato definito l’Outdoor Festival dagli organizzatori che invitano tutti i visitatori a scoprire l’arte metropolitana e a perdersi tra i diversi locali del Mattatoio a Testaccio, dove sono state allestite opere ed installazioni. Negli anni precedenti i lavori venivano dislocati in punti diversi della città e dovevano essere scovati da ogni spettatore come in una caccia al tesoro. La tematica di quest’anno? É Heritage, il “Patrimonio: la cultura popolare di oggi, tra influenze internazionali, mass media e social network, al centro di un’indagine che mette in risalto il singolo e le proprie scelte”. Partendo da questo concetto il festival propone un’offerta eterogenea che si articola in varie sezioni: Arte, Musica e Televisione, alle quali si aggiungono le aree dedicate alle Conferenze e al Mercato dei makers contemporanei.
Per l’edizione 2018 dell’Outdoor Festival i curatori, Antonella di Lullo e Christian Omodeo, in collaborazione con il collettivo di architetti Orizzontale, hanno realizzato quattro percorsi con tematiche differenti: Disobedience, Lighspeed, Retromania e Total Recall.

WASTED RITA TRA ARTE, BLOG E IMPEGNO SOCIALE

Tra gli artisti esposti nel percorso dedicato alla Disobedience c’è Wasted Rita, portoghese d’origine, ma con una passione per la lingua inglese e per il freddo concettualismo fatto di parole chiare ed esortative scritte su grandi fogli bianchi o colorati.
La laurea in design della comunicazione mi ha sicuramente molto influenzata per la mia ricerca e stile successivo ma non ho mai pensato che potesse diventare il mio lavoro, infatti non sono mai stata interessata a passare la mia vita dietro ad uno schermo cosa che trovo altamente distruttiva”, racconta ad Artribune.
Nel 2011 ha creato il suo blog, Rita Bored: “volevo costruire un archivio attento e organizzato del mio lavoro. Ogni giorno infatti realizzavo tantissimi lavori e quindi poteva essere un buon modo per avere una cronologia chiara di tutto quello che stavo facendo.”
Proprio grazie alla creazione di questo spazio online l’artista portoghese ha guadagnato tantissimi consensi e una certa notorietà; lo stesso Banksy l’ha coinvolta nel progetto Dismaland che Rita ha definito “come una sorpresa” e continua “non pensavo che mi coinvolgesse. In occasione di questa singolare mostra, in un parco di divertimenti in disuso, ho esposto alcuni dei miei messaggi rivolti alle donne, alla società contemporanea e contro l’invasività dei mass media”.  

WASTED RITA A ROMA CON UN’INSTALLAZIONE SUL PATRIARCATO

Wasted Rita racconta di come il curatore Christian Omodeo l’abbia invitata a partecipare all’ottava edizione del festival e di come sia stata entusiasta della tematica scelta. “Da sempre mi sono interrogata su quanto l’influenza del passato incida sul nostro contemporaneo. Per questo ho intitolato il mio lavoro The Funeral of the Patriarchy che rappresenta una corona di fiori che indica come ormai le tradizioni, la cultura del passato non influiscano più (o non debbano) sulle generazioni di oggi”.

– Valentina Poli

 

 

Evento correlato
Nome eventoOutdoor Festival 2018
Vernissage14/04/2018 ore 19
Duratadal 14/04/2018 al 12/05/2018
CuratoriChristian Omodeo , Antonella Di Lullo
Generiurban art, festival
Spazio espositivoMATTATOIO
IndirizzoPiazza Orazio Giustiniani 4 - Roma - Lazio
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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.