Il Vademecum di Artribune per la miart week. Ecco 8 mostre da non perdere

Al via miart, la fiera d’arte moderna e contemporanea di Milano, diretta per il secondo anno consecutivo da Alessandro Rabottini. Tantissime le mostre in giro per la città. Ecco la nostra guida delle mostre da non perdere durante l’art week meneghina…

Matt Mullican, Veduta della mostra, “Matt Mullican: Organizing the World”, Haus der Kunst, Monaco, 2011, Courtesy dell’artista e Mai 36 Galerie, Zurigo, Foto: Jens Weber, Monaco
Matt Mullican, Veduta della mostra, “Matt Mullican: Organizing the World”, Haus der Kunst, Monaco, 2011, Courtesy dell’artista e Mai 36 Galerie, Zurigo, Foto: Jens Weber, Monaco

Tutto pronto per miart, la fiera d’arte moderna e contemporanea di Milano, che si svolgerà dal 13 al 15 aprile (con una preview vip il 12 aprile). Diretta per il secondo anno consecutivo da Alessandro Rabottini, la fiera registra, in questa XXIII edizione, un aumento nella presenza di gallerie italiane e internazionali. 186 espositori totali provenienti da 18 paesi e suddivisi in più categorie tra cui: Established, Emergent, Generations, Decades, Demande Object. Non solo miart, però. La settimana dedicata all’appuntamento fieristico milanese può trasformarsi in un’ottima occasione per un tour di mostre tra gallerie e spazi espositivi, temporanei e permanenti, che popolano la scena metropolitana. Dimostrando che Milano è più viva che mai sul palcoscenico dell’arte contemporanea. Si inizia lunedì 9 aprile. Ecco i nostri consigli su 8 mostre da segnare in agenda.

–  Valentina Poli

1. FRIDA KAHLO AL MUDEC

NYBG Frida Kahlo figurine photo by Nickolas Muray

Un nome, una garanzia. Iniziamo la nostra rassegna delle mostre da non perdere con la retrospettiva al Mudec di Frida Kahlo (Coyoacán, 1907 – 1954), che sta registrando un vero boom di visitatori. Per la prima volta in Italia le opere provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, che possiedono le maggiori collezioni di lavori dell’artista messicana. Un viaggio approfondito nella vita della Kahlo, anche grazie ai numerosi documenti inediti provenienti dagli archivi di tutto il mondo. Il percorso espositivo si snoda attraverso quattro diverse sezioni: Donna, Terra, Politica e Dolore, i macro-temi esplorati dalla donna nel corso della sua carriera.

Milano // fino al 3 giugno 2018
Mudec
Via Tortona, 56, 20144 Milano MI
http://www.mudec.it/ita/frida-kahlo-mostra-mudec-milano/

2. MATT MULLICAN ALL’HANGAR BICOCCA

Matt Mullican, Veduta della mostra, “Matt Mullican: Organizing the World”, Haus der Kunst, Monaco, 2011, Courtesy dell’artista e Mai 36 Galerie, Zurigo, Foto: Jens Weber, Monaco

Nonostante il ritmo convulso di eventi durante l’art-week milanese, vale sempre la pena di spingersi fino all’Hangar Bicocca per vedere le mostre in calendario. Difficilmente si resta delusi. Nei giorni del miart sarà possibile visitare The Feeling of Things, la prima grande retrospettiva in Italia di Matt Mullican (Santa Monica. 1951). L’esposizione curata da Roberta Tenconi invita gli spettatori a entrare all’interno di un’enorme struttura concepita dall’artista che occupa quasi interamente i 5.000 metri quadrati dello spazio espositivo. All’interno si potranno ammirare e scoprire moltissimi lavori, realizzati durante la sua carriera, tra dipinti, frottage, bandiere, sculture in vetro, opere su carta, video, light box, opere a pavimento e grandi installazioni.

Milano // dal 12 aprile al 16 settembre 2018
Hangar Bicocca
Via Chiese 2, 20126 Milano
http://www.hangarbicocca.org/mostra/matt-mullican/

3. TORBJØRN RØDLAND ALL’OSSERVATORIO PRADA

TORBJØRN RØDLAND

È un progetto concepito da Serpentine Galleries a Londra, a cura di Hans Ulrich Obrist e Amira Gad, la mostra Torbjørn Rødland: The Touch That Made You presentata da Fondazione Prada alla sede Milano Osservatorio. Il percorso espositivo riunisce una selezione di più di quaranta opere fotografiche e tre video realizzati tra il 1999 e il 2016 dall’artista norvegese Torbjørn Rødland (Stavanger, 1970). Il titolo singolare rimanda “ai processi analogici: il tocco della macchina fotografica, il tocco della luce che colpisce la pellicola, il tocco dei liquidi che scorrono sulla pellicola durante lo sviluppo” come ha specificato Rødland, “ed è una cosa che collego alla complessità e all’intimità di alcuni soggetti – gli incontri tra due individui o tra oggetti e corpi”.

Milano // dal 5 aprile al 20 agosto 2018
Fondazione Prada- Milano Osservatorio
Galleria Vittorio Emanuele II, 20121 Milano
www.fondazioneprada.org

4. TERESA MARGOLLES AL PAC

Teresa Margolles,Pista de baile de la discoteca, ”Tlaquepaque” (Pista da ballo della discoteca”Tlaquepaque”), 2016, Stampa su carta cotone, Prostituta transessuale in piedi sul pavimento della pista da ballo del club demolito a Ciudad Juárez, Mexico, 45×64,5 cm, con cornice Courtesy dell’artista

Al Pac di Milano da non perdere la personale di Teresa Margolles (Culiacán, 1963) Ya Basta Hijos de Puta a cura di Diego Sileo. Saranno esposte quattordici installazioni che esploreranno alcune delle tematiche più scomode della nostra epoca (e non solo): la morte, l’ingiustizia sociale, l’odio di genere, la marginalità e la corruzione. Inoltre in occasione dell’Art Week milanese, Teresa Margolles presenterà una performance tributo a Karla, prostituta transessuale assassinata a Ciudad Juárez (Messico) nel 2016.

Milano // fino al 20 maggio 2018
Pac Padiglione d’arte contemporanea
Via Palestro, 14, 20122 Milano
http://www.pacmilano.it/exhibitions/teresa-margolles/

5. GIOSETTA FIORONI AL MUSEO DEL NOVECENTO

Giosetta Fioroni

Il Museo del Novecento presenta un programma di mostre in cui verranno celebrate due grandi artiste del secolo scorso: Giosetta Fioroni (Roma,1932) e Margherita Sarfatti (Venezia, 1880 – Cavallasca, 1961). Per la prima volta Milano ospita una grande esposizione dedicata ad una delle esponenti più attive e prolifiche della Scuola di Piazza del Popolo a Roma: Giosetta Fioroni che con Franco Angeli, Mario Schifano, Tano Festa animò la galleria La tartaruga di Plinio de Martiis. Il progetto è curato da Flavio Arensi ed Elettra Bottazzi, e vede la collaborazione della casa editrice Electa che ne realizzerà anche il catalogo. La mostra intitolata Giosetta Fioroni. Viaggio Sentimentale ripercorrerà cronologicamente tutta la sua carriera esponendo più di 160 opere.

Milano // dal 6 aprile al 26 agosto 2018
Museo del Novecento
Via Guglielmo Marconi, 1, 20122 Milano
http://www.museodelnovecento.org/it/

6. SOL LEWITT ALLA FONDAZIONE CARRIERO

Sol LeWitt, Costruzione cubica, 1971

Nel decennale dalla scomparsa di Sol Lewitt (Hartford, 1928 – New York, 2007) la Fondazione Carriero presenta una retrospettiva curata da Francesco Stocchi e Rem Koolhaas ed organizzata in stretta collaborazione con l’Estate of Sol LeWitt. La mostra, intitolata Between the Lines, raccoglie una serie di opere che ripercorrono la carriera dell’artista e indagano il rapporto viscerale tra il suo lavoro e l’architettura.

Milano // fino al 2 giugno 2018
Fondazione Carriera
via Cino del Duca, 4, 2012 Milano
http://www.museodelnovecento.org/it/

7. JIMMIE DURHAM ALLA FONDAZIONE ADOLFO PINI

Jimmie Durham – Wood, stone and friends – veduta della mostra presso Palazzo Reale, Napoli 2012

La Fondazione Adolfo Pini presenta un grande progetto site specific, Labyrinth, di Jimmie Durham (1940, Houston), curato da Gabi Scardi. Un’installazione che tiene conto delle peculiarità dello spazio e ne analizza le caratteristiche cercando di portare all’esterno i suoi aspetti strutturali. A questo progetto, pensato proprio per la fondazione, Durham abbina un video del 1994, The Man Who Had A Beautiful House, legato ad un’idea dell’abitare che prescinde la struttura fisica di una casa.

Milano // dal 10 aprile al 29 giugno 2018
Fondazione Adolfo Pini
Corso Garibaldi 2, 20121 Milano
www.fondazionepini.net

8. SPAZIO AI GIOVANI ALLA FONDAZIONE POMODORO

Donato Piccolo, Thinking the Unthinkable

L’11 aprile verrà inaugurata la mostra che fa parte del ciclo Project Room, che mette a disposizione di giovani curatori ed artisti gli spazi della fondazione per raccontare le ultime tendenze legate alla scultura contemporanea. La prima, di una serie di tre esposizioni, è titolata Imprévisible e ospiterà la personale di Donato Piccolo (Roma, 1976) curata da Flavio Arensi. All’interno del percorso lo spettatore troverà alcune sculture robotiche interattive che registreranno le reazioni dei presenti adeguandosi ad esse.

Milano // dal 11 aprile al 25 maggio 2018
Fondazione Arnaldo Pomodoro
Via Vigevano 8 – 20144 Milano
www.fondazionearnaldopomodoro.it

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.