La matta del villaggio. Anna Banana a Milano

Kunstverein (The Art Book Shop Project), Milano – fino al 4 maggio 2018. Dopo Kunstverein Toronto e Kunstverein Amsterdam, anche la piattaforma milanese accoglie la retrospettiva di una delle regine della mail art negli spazi di The Art Book Shop Project.

Non può esistere arte né creazione dove non c’è comunicazione, confronto, condivisione: questo il credo di Kunstverein, piattaforma sperimentale nata nel 2010 con sede a Toronto, New York e Milano, e questo il motivo che rende la sua sede milanese una cornice perfetta per la prima retrospettiva italiana dell’artista canadese Anna Banana (Victoria, 1940).
Editrice, ricercatrice, costumista e artista inserita in un filone che dal Dada arriva fino a Fluxus, nel 1971 si dichiara “town fool”, cambia il proprio nome all’anagrafe e con la sua nuova identità dà inizio a una serie di progetti basati sullo scambio e sulla partecipazione pubblica.
Kunstverein raccoglie i suoi artistamp e le cartoline con cui ha creato un network artistico internazionale, le pubblicazioni in forma di rivista come Banana Rags e Vile, ma anche i poster e costumi realizzati per le esuberanti Banana Olympics.
Oltre mezzo secolo di attività che ha sfidato una visione narcisistica dell’atto artistico e che continua con ironia e coerenza anche negli eventi organizzati per la retrospettiva italiana.

Valentina Avanzini

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Valentina Avanzini
Valentina nasce a Parma nel 1995. Dopo la maturità classica si trasferisce a Pavia per studiare Lettere Moderne, laureandosi nel 2014 con una tesi su rito e performance nell’opera di Hermann Nitsch. Ora frequenta il master in Arti Visive e Studi Curatoriali alla NABA di Milano, dedicandosi nel frattempo a progetti personali e collettivi che spaziano dalla letteratura all’arte passando per cinema e teatro.