Cittadini e spazio urbano. Art Basel commissiona un progetto di arte pubblica a Creative Time

In occasione della prossima edizione della fiera che si terrà a giugno a Basilea, Art Basel ha incaricato l’istituzione newyorkese dedicata all’arte pubblica di realizzare un progetto che rifletta sul rapporto tra i cittadini e l’ambiente urbano contemporaneo

Art Basel
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Le riflessioni su un utilizzo sano e consapevole dello spazio urbano da parte dei cittadini e su cosa o chi renda un “luogo” una città in cui vivere sono i temi che ruotano attorno al prossimo progetto di Creative Time, istituzione newyorkese dedicata all’arte pubblica di cui tante volta abbiamo parlato che il prossimo 23 maggio uscirà fuori dai confini degli Stati Uniti per misurarsi con la sua prima commissione internazionale. Basilea è il titolo del progetto che Art Basel ha commissionato a Creative Time e che culminerà per la art week basilese, prevista dall’11 al 17 giugno. Ideato dagli artisti Lara Almarcegui, Isabel Lewis e dallo studio di architettura Recetas Urbanas guidato da Santiago Cirugeda, Basilea conterà anche e soprattutto sulla partecipazione attiva degli abitanti e dei visitatori della città svizzera, chiamati ad aderire al progetto attraverso una call lanciata dagli artisti.

UN PROGETTO COLLETTIVO

Basilea è un progetto che mira a far riflettere sulle possibilità offerte dalle città, intese come luoghi in cui vivere e in cui instaurare relazioni di cooperazione con i concittadini. In particolare, Basilea vuole far riflettere sul ruolo e sulle responsabilità che i cittadini hanno all’interno delle loro città, in quanto potenziali portatori di modifiche dell’ambiente urbano, a livello individuale e anche collettivo. Il progetto incoraggerà dunque il dibattito intorno all’utilizzo e alla proprietà dello spazio pubblico, attraverso la realizzazione di una struttura costruita collettivamente, un’installazione, una serie di workshop ed eventi. Nelle tre settimane precedenti Art Basel, Recetas Urbanas collaborerà con volontari basilesi e internazionali per progettare e costruire una struttura civica polivalente, utilizzando materiali di provenienza locale e di seconda mano. “La struttura sarà concepita collettivamente, progettata e costruita da tutti attraverso una serie di workshop aperti a persone di tutte le età, background e abilità”, ha dichiarato Elvira Dyangani Ose, curatrice di Creative Time. “Il principio guida del progetto è che tutto può essere fatto da chiunque utilizzi o si adatti a queste istruzioni accessibili”. Al suo completamento, la struttura civica sarà aperta a tutti e ospiterà programmi e spettacoli. Dopo la chiusura di Art Basel, l’architettura sarà trasferita e assegnata a una delle organizzazioni territoriali che ha partecipato alla sua costruzione, estendendo così l’importanza e l’utilità del progetto anche oltre l’art week.

GLI INTERVENTI DURANTE L’ART WEEK

Durante la settimana della fiera, Lara Almarcegui – che ha rappresentato la Spagna alla 55. Biennale di Venezia – realizzerà una grande installazione di ghiaia che circonderà la struttura civica di Recetas Urbanas. L’opera crescerà di giorno in giorno, come metafora della quantità di ghiaia estratta da una cava di Basilea, invitando così alla riflessione sulle conseguenze ambientali della prativa estrattiva. Isabel Lewis, ispirandosi alla sua formazione in critica culturale, danza e filosofia, invece condurrà una serie di workshop che inviteranno il pubblico a ripensare le nozioni di “sé” e di “comunità”. I workshop pubblici che si svolgeranno a Messeplatz nelle settimane precedenti e successive alla fiera fungeranno da punto di incontro per le pratiche che secondo Lewis possono creare relazioni specifiche e intime con lo spazio urbano.

– Desirée Maida

Basilea // dal 23 maggio al 17 giugno 2018
Creative Time – Basilea
Messeplatz
www.creativetime.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.