Scultura e materia. Mattia Bosco a Milano

Galleria Lorenzo Vatalaro, Milano ‒ fino al 29 marzo 2018. Mattia Bosco propone un nucleo molto recente di sculture in pietra. Materia stratificata, ricerca della forma, brandelli di luce dorata: le sculture in mostra, alcune montate a parete, rivelano il suo interesse per la genesi stessa del fare scultura.

Mattia Bosco (Milano, 1976) espone un nucleo recente di sculture di pietra, generate attraverso una stratificata lavorazione di blocchi di materia rintracciati all’ombra delle montagne che ama perlustrare. Il risultato è un insieme di brandelli di materia, densa di superfici che si avviluppano tra loro, rimembrando perspicue cromie naturali che si decantano nell’incontro inatteso con i dettagli dipinti d’oro che emergono sul fondo.
Posizionandole sul pavimento o a muro senza piedistalli o intermediazioni di alcun tipo, Bosco consente alle sue sculture di vivere nella loro autonoma struttura formale, esaltando uno degli aspetti del suo lavoro, l’occupazione diretta dello spazio, mediante specifiche fisionomie, frutto di lenti e meditati processi di trasformazione della materia stessa. Appare così una mostra circoscritta, ma al contempo paradigmatica di uno degli aspetti fondanti del lavoro di Bosco: l’indagine delle reti interne della scultura e del suo farsi. E il risultato merita attenzione per una panoramica onesta della scultura italiana contemporanea.

Lorenzo Madaro

Evento correlato
Nome eventoMattia Bosco - Petra genetrix
Vernissage25/01/2018 ore 18
Duratadal 25/01/2018 al 29/03/2018
AutoreMattia Bosco
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA LORENZO VATALARO
IndirizzoPiazza San Simpliciano 7 20121 - Milano - Lombardia
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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.