La maschera e il rito. Maria Grazia Carriero a Matera

Arti Visive Gallery, Matera – fino al 23 febbraio 2018. Una interpretazione in chiave contemporanea di riti antichi in cui la maschera è lo strumento centrale nelle pratiche religiose e rituali di un Italia del sud rivisitata attraverso fotografie, video e installazioni. Il tema dell’attesa come condizione psicologica e sociale per incanalarsi nel proprio Sé.

Nei boschi impervi dove Puglia e Lucania si fondono e dove si attuano incontaminati riti fondanti e autonomi nel tempo complesso della festa, Maria Grazia Carriero (Gioia del Colle, 1980) esamina con fare antropologico il rapporto archetipico tra l’uomo e la maschera, anche quando questa si colloca nei processi di trasformazione socio-culturali contemporanei. L’oggetto totemico diviene l’elemento fondamentale nelle pratiche processionali in cui vengono deambulati i simulacri di santi e demoni attraverso simbolizzazioni falliche e simboliche dell’uomo e del proprio riflesso simbiotico con la natura e con il divino.
Waiting è il tempo dell’attesa, l’intervallo strategico nel rito di passaggio tra la vita e la morte.  Si collocano, nella mostra della Carriero, installazioni, fotografie e video; studi e interpretazioni in chiave creativa di miti e di riti, in cui la maschera simboleggia l’aspetto più occultato dell’identità.

Fabio Petrelli

Evento correlato
Nome eventoMaria Grazia Carriero - Waiting
Vernissage09/02/2018 ore 19
Duratadal 09/02/2018 al 23/02/2018
AutoreMaria Grazia Carriero
CuratoreNicola Zito
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoARTI VISIVE GALLERY
IndirizzoVia delle Beccherie 41 75100 - Matera - Basilicata
Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Fabio Petrelli
Nato nel 1984 ad Acquaviva delle Fonti, è uno storico dell’arte. Laureato nel 2006 presso l’Accademia di Belle Arti di Roma con una tesi in storia dell’arte (Storie notturne di donne. La rappresentazione perturbante della donna dal XV secolo ad oggi), nel 2013 si laurea in Storia dell’arte presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata con una tesi in Arti visive del XXI secolo (Imago Mortis. La rappresentazione della morte nell’arte contemporanea). Ha collaborato per diversi musei e gallerie; autore di molteplici saggi a carattere demo-etno-antropologico e storico-artistico, in ambito critico attinge agli studi sull’universo simbolico dei rituali religiosi e di come tali forme culturali si riverberano nell’universo archetipico della storia dell’arte dall’antichità al contemporaneo.