Il giardino degli animali fantastici. Angelo Maisto a Bologna

Blu Gallery, Bologna ‒ fino al 18 marzo 2018. Prima personale di Angelo Maisto alla Blu Gallery di Bologna, con una costellazione di opere che reinventano il mondo della natura e i suoi abitanti.

La personale di Angelo Maisto (Napoli, 1977) organizzata alla Blu Gallery è un nuovo viaggio tra figure immaginarie, tra organismi meticci che invitano lo spettatore ad assaporare eleganti cortocircuiti tra artificio e natura. Little Things è infatti un momento della sua produzione che raggruppa le lepide ibridazioni realizzate nell’arco di un biennio lungo il quale l’artista sembra avvicinarsi con maggiore insistenza alle spericolate allegorie di Hieronymus Bosch e all’irrinunciabile Manual de zoología fantástica (1957) di Borges. Accanto a personaggi come Silvano, Delphine, le due versioni dell’Uccellatore e la squisita Tubichiocciola che, come molti esseri immaginari del “codex maisti” (Dehò) reca anche tra parentesi un nome fantascientifico (Eobania tubulata), una serie di acquerelli aprono uno scenario simbolico dove è possibile percepire la carica creativa della natura, la sua ricchezza, i suoi colori, la sua bizzarria, la sua luminosa e irrefrenabile metamorfosi.

Antonello Tolve

Evento correlato
Nome eventoAngelo Maisto - Little Things
Vernissage03/02/2018 ore 18
Duratadal 03/02/2018 al 17/03/2018
AutoreAngelo Maisto
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoBLU GALLERY
Indirizzovia Don G.Minzoni 9 - Bologna - Emilia-Romagna
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.