Verso Arte Fiera Bologna 2018. Un tour tra le 14 mostre nel circuito delle gallerie della città

Con Private Tour, nell’ambito dell’art week bolognese, le 14 gallerie d’arte Ascom Bologna offrono un percorso nel moderno e contemporaneo, attraverso le mostre nelle proprie sedi. Opening collettivo il 3 febbraio per la White Night

Galleria P420 John Colans June Crespo
Galleria P420 John Colans June Crespo

Come nelle precedenti edizioni, durante il weekend dell’arte bolognese, numerose iniziative punteggiano la città in un sistema culturale integrato che connette in una rete dinamica e vivace numerose istituzioni, enti pubblici e operatori attivi in campo culturale per offrire un ricco palinsesto di iniziative di alto profilo qualitativo. Arricchiscono e partecipano al programma espositivo, come di consueto, le mostre organizzate dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea associate a Confcommercio Ascom Bologna, coordinate nel circuito denominato Private Tour. Con Private Tour, nell’ambito di Art City Bologna, le quattordici Gallerie d’arte Ascom Bologna offrono, pertanto, un articolato percorso nel moderno e contemporaneo, attraverso le mostre allestite nelle proprie sedi, che culmina il 3 febbraio con l’apertura collettiva degli spazi – dalle ore 20 alle ore 24 – durante la Art City White Night. Dalle mostre omaggio a protagonisti del Novecento come Giacomo Balla e Leoncillo alle personali dedicate ad autori come John Coplans in dialogo con June Crespo, Gianni Dessì, Fabrizio Corneli, Mario Raciti fino ad artisti al centro della più attuale sperimentazione come David Medalla, Vedovamazzei, Marotta&Russo, e ancora le mostre di Vincenzo Merola in dialogo con Alighiero Boetti, Paolo Quaresima, Mataro da Vergato, Peter Demetz e il progetto collettivo I lied in Visa Center, numerosi sono i motivi di interesse dell’offerta culturale del circuito Private Tour.

– Claudia Giraud

1. ART FORUM CONTEMPORARY

Galleria ART FORUM Peter Demetz ‘Lungomare’ tiglio acrilico e LED

Ieratica, titolo della mostra personale di Peter Demetz (Bolzano, 1969), descrive perfettamente la poetica dell’artista: che siano light box o sculture in tiglio naturale la cifra stilistica comune è la natura compassata e solenne se non addirittura sacra che distingue il lavoro dell’autore. La sacralità, volutamente non rappresentata anzi, evitata, con la rappresentazione di soggetti quotidiani, è tuttavia evidente nella compostezza e gravità dei soggetti delle sculture: figure sempre rigorosamente in piedi che concedono poco alla plasticità e tanto alla sacralità, sinonimo di riflessione e introspezione.

Peter Demetz –  Ieratica
Fino al 15 febbraio 2018
Art Forum Contemporary, via dei Bersaglieri 5/e
orario art city venerdì 16.00-20.00 | sabato 16.00-24.00 | domenica 16.00-20.00
www.artforum.it

2. GALLERIA CINQUANTASEI

Le quattro Stagioni di Giacomo Balla

Con una mostra di sessanta opere dal 1912 agli Anni Cinquanta, si vuole rendere omaggio al Maestro Giacomo Balla (Torino, 1871–Roma, 1958) nel sessantesimo anno dalla morte, avvenuta il primo marzo 1958.

Le quattro stagioni di Giacomo Balla
Fino all’11 marzo 2018
Galleria Cinquantasei, via Mascarella 59/b
orario art city venerdi 9.30-13.00 15.30-19.00 | sabato 9.30-13.00 15.30-23.00 | domenica 9.30-13.00 15.30-19.00
www.56artgallery.com

3. GALLERIA DE’ FOSCHERARI

Galleria DE FOSCHERARI Vedovamazzei

Per la mostra intitolata Paesaggi inaspettati, Vedovamazzei (duo nato nel 1991 da Simeone Crispino e Stella Scala) utilizza una vasta gamma di media, tra cui scultura (Appliance#3), pittura (Floating human shit searching for the perfect storm in the mediterranean sea), e installazioni (Go-Do), affrontando un unico tema da tanti punti di vista. Esso si può definire un paesaggio politico con fraintendimenti letterali nel caso del neon, la traduzione di un fatto accaduto in un olio (The most visited place ever), e la creazione di una narrativa intorno ad un oggetto fallato, o il ritratto di un capriccio romantico e impossibile (Appliance picture).

Vedovamazzei – Unexpected Landscapes (Paesaggi inaspettati)
Fino al 10 marzo 2018
Galleria De’ Foscherari, Via Castiglione 2/b
orario art city venerdi 10.00-12.30 16.00-19.00 | sabato 10.00-12.30 16.00-24.00 | domenica 16.00-19.00
www.defoscherari.com

4. GALLERIA DI PAOLO ARTE

Galleria DI PAOLO ARTE Mario Raciti ‘Farfalla nell’ovale’ 1968

La mostra riporta l’attenzione su un protagonista in Italia dell’astrazione lirica, la cui ricerca artistica è sempre stata rivolta ad interrogarsi sui diversi aspetti della pittura nella sua profondità e poeticità. Stiamo parlando dell’artista Mario Raciti (Milano, 1934) che nell’esposizione bolognese presenta una selezione di opere a partire dalla fine degli Anni Sessanta, fino al ciclo delle Presenze-assenze degli Anni Settanta, opere queste caratterizzate dall’estrema sintesi di segno e forma dove pochi elementi convivono con straordinaria sensibilità pittorica. Il percorso espositivo prosegue con le Mitologie dagli Anni Ottanta fino ai primi Anni Novanta; qui l’artista accende i toni con gioiose interferenze di colore e delicate trasparenze di segni puri in un ritmo musicale della composizione.

Mario Raciti – Opere 1960 / ’90 – Un poeta della pittura
Fino al 15 febbraio 2018
Galleria Di Paolo Arte, Galleria Falcone Borsellino 4a/b
orario art city venerdi 16.00-20.00 | sabato 16.00-23.00 | domenica chiuso
www.dipaoloarte.com

5. GALLERIA ENRICO ASTUNI

Galleria ENRICO ASTUNI David Medalla

Il progetto Locus Solus. Omaggio ad Arthur Rimbaud comprende dipinti, disegni, foto di performance e grandi installazioni al tubo di neon realizzate appositamente per l’occasione. Queste opere, esposte assieme per la prima volta, rappresentano la sintesi della lunga indagine di David Medalla (Manila, 1942), iniziata più di cinquant’anni fa, attorno al dialogo tra poesia, letteratura e arti visive. Nella mostra confluiscono la minuziosa conoscenza letteraria e poetica di Medalla, da Artur Rimbaud a Fëdor Dostoevskij fino alla Divina Commedia di Dante Alighieri e le memorie di viaggio dell’artista in Italia e in Europa, dagli Anni Settanta ad oggi.

David Medalla & Mondrian Fan Club. Locus Solus. Omaggio ad Arthur Rimbaud
Fino al 18 febbraio 2018
Galleria Enrico Astuni, Via Jacopo Barozzi 3
orario art city venerdì 10.00-13.00 15.00-19.00 | sabato 10.00-13.00 15.00-23.00 | domenica 10.00-13.00 15.00-19.00
www.galleriaastuni.net

6. GALLERIA FORNI

Galleria FORNI Paolo Quaresima ‘Cocci stesi’ olio su tavola

Realizzate nel corso degli ultimi due anni, le opere esposte sono essenzialmente composizioni fatte di “strumenti feriali della vita”, come ama definirli Paolo Quaresima (Merano, 1962), ovvero oggetti di uso quotidiano quali stoviglie e utensili di varia provenienza che danno vita ad insolite composizioni.  E’ una pittura del dettaglio, eseguita seguendo un rigore compositivo che conduce entro spazi privi di figure, ove il silenzio sembra regnare incontrastato.

Paolo Quaresima – In-canto bianco
Fino al 28 febbraio 2018
Galleria Forni, Via Farini 26/f
orario art city venerdi 10.30-13.00 15.00-19.00 | sabato 10.30-13.00 15.00-23.00 | domenica 10.30-13.00 16.00-19.00
www.galleriaforni.com

7. L’ARIETE ARTECONTEMPORANEA

GALLERIA L’ARIETE CONTEMPORANEA Marotta & Russo ‘How to disappear’ ph. Irene Fanizza

How to disappear è la prima mostra personale del duo Marotta & Russo (Stefano Marotta La Chaux de Fonds, 1971 e Roberto Russo, Udine, 1969) a Bologna. Immaginare & scomparire. Un assunto morale, quello del titolo, che viene filtrato attraverso un percorso espositivo fatto di installazioni, foto, video e pannelli digitali che predispongono un network in espansione incontrollata, nello spazio e nel tempo. Dove tutti i nodi – i punti nodali – e le opere si dilatano costantemente, desiderando caparbiamente di sciogliersi e chiarirsi, di estinguersi.

Marotta & Russo – How to disappear
Dal 3 febbraio al 15 marzo 2018
L’ARIETE artecontemporanea, Via D’Azeglio 42
orario art city venerdi chiuso | sabato 20.00-24.00 | domenica 16.00-19.00
www.galleriaariete.it

8. GALLERIA D’ARTE MAGGIORE

Leoncillo, Amanti Antichi, 1965, cortesi Galleria d’Arte Maggiore g.a.m., BolognaMilano

Studiando un allestimento nuovo e suggestivo, la Galleria d’Arte Maggiore g.a.m. offre al pubblico l’occasione di riscoprire tutta la forza espressiva di alcuni dei capolavori indiscussi di Leoncillo (Spoleto, 1915 – Roma, 1968), tra cui emerge la straordinaria scultura Amanti Antichi del 1965. Allestita nell’insolita oscurità nel salone principale della Galleria, l’opera riprende un celebre topos etrusco, quello del «sarcofago degli sposi», rielaborato dall’artista nello stile informale che gli è più consono e in cui può convogliare l’intenso travaglio interiore che lo ha sempre guidato nel suo fare arte. L’esposizione alla Galleria d’Arte Maggiore g.a.m., che è anche sede dell’Archivio del Maestro, è arricchita da una selezione di ulteriori importanti sculture e lavori su carta, capaci di creare tra loro dialoghi profondi e di restituire un ritratto più completo di uno dei più intensi artisti del XX secolo.

Leoncillo
Fino al 31 marzo 2018
Galleria d’Arte Maggiore g.a.m., via D’Azeglio 15
orario art city venerdi 10.00-12.30 16.00-19.30 | sabato 10.00-12.30 16.00-24.00 | domenica 10.00-12.30
www.maggioregam.com

9. OTTO GALLERY

Galleria OTTO Gallery Gianni Dessì

Dopo le personali dedicategli nel 1993, nel 1996, nel 2001 e nel 2005, Gianni Dessì (Roma, 1955) torna nelle sale espositive della OTTO Gallery di Bologna con la mostra Sestante. Questa volta già dalla scelta del titolo si pone l’accento al viaggio e allo strumento del marinaio utile a stabilire, scrutando le stelle, quello che viene detto “punto vero”, cioè la sua posizione. La parola però foneticamente assume anche il senso di “essere a parte”, a se stante appunto. Le sei opere in cui la mostra si articola, di periodi diversi, divengono allora tappe di un tragitto e costellazione insieme con cui orientarsi dentro un’opera, come quella di Dessì, ricca di accenti e sfumature, propria di un universo creativo in continua espansione.

Gianni Dessì Sestante
Fino al 15 aprile 2018.
Otto Gallery, via D’Azeglio 55
orario art city venerdì 10.30-13.00 16.00-20.00 | sabato 10.30-24.00 | domenica 10.30-13.00 16.00-20.00
www.otto-gallery.it

10. P420

Galleria P420 John Colans June Crespo

Foreign Bodies presenta la doppia personale di John Coplans e June Crespo in cui gli artisti, pur utilizzando pratiche artistiche diverse, approfondiscono il comune interesse per le proprietà materiali della cultura visiva, con un’attenzione particolare al rapporto tra corpo e rappresentazione. Cimentandosi con l’autoritratto, John Coplans crea immagini che mettono in discussione la visione cristallizzata del corpo maschile nella cultura popolare e il suo legame con la scultura classica, producendo contro-monumenti umanistici che celebrano il decadimento e la vulnerabilità. La pratica di June Crespo è anch’essa un’analisi sensuale di modelli contemporanei di rappresentazione, focalizzata però sulle dinamiche reali e simboliche che circondano il corpo femminile. In un momento in cui la cultura visiva è dominata da ritratti stilizzati e iperperfetti, le opere di Coplans e Crespo mettono in discussione gli approcci omogenei al corporeo, proponendo immagini di rottura che liberano il nostro sguardo e i nostri corpi.

John Coplans & June Crespo – Foreign bodies
Dal 03 febbraio al 31 marzo 2018
Via Azzo Gardino 9
orario art city venerdì 09.00-20.00 | sabato 09.00-24.00 | domenica 10.00-20.00
www.p420.it

11. GALLLERIAPIÙ

GALLLERIAPIU’ ‘I Lied in Visa Center’

I Lied in Visa Center riflette sulla drammatica alterazione dei ricordi e dell’identità innescata dagli spaesamenti, frutto di partenze forzate. Mentre il sociologo polacco Zygmunt Bauman introduce nei suoi scritti il concetto teorico dell’identità fluida, gli sradicati in ogni angolo del mondo lo vivono sulla propria pelle, venendo fisicamente separati dalle manifestazioni materiali delle loro storie personali quali documenti, fotografie e registri ufficiali. Spesso attraverso questo stesso oblio forzato, ricostruiscono i loro ricordi frammentati da zero per ricominciare da capo e per imparare a conoscersi meglio. Gli artisti invitati – Ana Blagojevic, Andrii Dostliev, Lia Dostlieva, Alevtina Kakhidze, Ola Lanko, Elena Mazzi in collaborazione con Enrica Camporesi, Stefan Milosavljevic – trattano esperienze personali e non, sia a livello emotivo che intellettuale, cercando di attingere dai ricordi alterati degli sradicati.

I Lied in Visa Center
Dal 1 febbraio al 31 marzo 2018.
Galleria Più, Via del Porto 48a/b
orario art city  venerdì 09.00-20.00 | sabato 09.00-24.00 | domenica 09.00-18.00
www.gallleriapiu.com

12. SPAZIO TESTONI

GALLERIA SPAZIO TESTONI Mataro da Vergato ‘Queens Crowneros’ 2017

Dieci anni dopo il progetto Holy Eros (Amore Sacro) Mataro da Vergato (Bologna), appassionato artista dal ricco percorso professionale, ha dato vita al progetto Royal Eros (Amore regale). Composto di venticinque opere realizzate attraverso la tecnica della pittura digitale. Il progetto ha richiesto tempi di elaborazione molto lunghi – dal 2008 al 2018 – e il recupero di una meticolosa artigianalità in dialogo con l’innovazione della tecnica. Con Royal Eros Mataro da Vergato prosegue la sua ricerca sul corpo inteso come scultura, come architettura, come arte. Dopo la sua “sacralizzazione” in Holy Eros, in questa mostra il corpo-performativo, catturato dalla fotografia per rientrare all’interno dello spazio bidimensionale del quadro, è nuovamente utilizzato come elemento costruttivo: un bio-tassello dal naturalismo analitico ad altissima definizione, reiterato per creare motivi geometrici e decorativi, che compongono gioielli preziosi dalla grande forza icastica e di straordinaria qualità.

Royal Eros by Mataro da Vergato
Fino al 29 marzo 2018
Spazio Testoni, Via D’Azeglio 50
orario art city  venerdì 10.30-20.00 | sabato 10.30-20 20.30-24.00 | domenica 10.30-20.00
www.spaziotestoni.it

13. GALLERIA STEFANO FORNI

Galleria Stefano Forni Vincenzo Merola ‘220 Dice Rolls (Golden Rectangle)’ 2015

Il lavoro di Vincenzo Merola si articola lungo due direttrici ben delineate: il rapporto parola e immagine e una ricerca che porta l’arte a relazionarsi con l’universo delle regole atematiche e delle permutazioni, con l’aleatorietà e la ricerca di quella “casualità intelligente” che ha operato lungo tutto il corso del secolo scorso. Quando lavora con le parole segue il flusso della ricerca legata alla Poesia concreta da un lato, mentre dall’altro guarda al concettuale americano, ma filtrato dall’ironia di Alighiero Boetti, qui presente con alcune opere.

Diapason. Vincenzo Merola e Alighiero Boetti
Fino al 13 febbraio 2018
Galleria Stefano Forni, Piazza Cavour 2
orario art city  venerdì 10.00-12.30 16.00-19.30 | sabato 10.00-12.30 16.00-23.00 | domenica 16.00-19.30
www.galleriastefanoforni.com

14. GALLERIA STUDIO G7

Galleria Studio G7 Fabrizio Corneli ‘Attenzione scultura in rapido movimento’

Dopo le sapienti e seducenti anamorfosi che hanno accompagnato il suo percorso, Fabrizio Corneli (Firenze, 1958) mostra un nuovo lavoro, Respiro, concretizzando la luce: una struttura rotante che, con invisibile forza, crea spazi di evanescenti forme in movimento, di bianchi che mutano d’intensità e gradazione. Entra, in questo nuovo lavoro, un ulteriore elemento, altrettanto “indefinibile” quanto la luce, quello del tempo. La struttura, infatti, compie la sua rotazione in un intervallo temporale prolungato, durante il quale l’opera va formandosi attimo dopo attimo. Insieme alla scultura Respiro, vicine nella virtualità e la sfericità luminosa, saranno esposte due opere della serie Halo: inafferrabili arcobaleni sferici, presentati anche in occasione della mostra collettiva al MAMbo, dedicata all’attività di Ginevra Grigolo, fondatrice nel 1973 della Galleria Studio G7 e sua direttrice ancora oggi.

Fabrizio Corneli – Attenzione. Scultura in rapido movimento
Fino al 10 febbraio 2018
Galleria Studio G7, via Val D’Aposa 4/a
orario art city  venerdì 15.00-19.30 | sabato 16.00-23.00 | domenica 10.00-13.00
www.galleriastudiog7.it

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CONDIVIDI
Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).